Io non ci metteri la mano sul fuocoLettera 22 ha scritto:Su questo ho parecchi dubbi, se non certezze contrarie. Ormai le nuove generazioni di fumetti non ne leggono più, e infatti rispetto a 20 anni fa, le copie vendute (di tutti, anche Tex che cmq rimane quello più venduto) sono crollate.
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Era uno speciale, se non ricordo male il 4°ElectricFriend ha scritto:E Mefistofele chi se lo ricorda?
In assoluto il primo DYD letto fu "Goblin", da quel momento scoccò la scintilla e cercai di recuperare tutti gli arretrati.
Invece il primo MM fu "Il sorriso venuto dal passato", una storia MOLTO originale su una possibile provenienza del dipinto della Gioconda
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Cazzo son cresciuto con Dylan Dog..e qui mi fermo perchè Nathan Never e Tex portavano ambientazioni che poco prediligo..west e fantascienza...
ma il numero 1 di DD datato 86 "L'alba dei morti viventi" per anni l'ho conservato...mi son fermato boh intorno al 150 o giù di li..poi si sa come vanno ste cose..
e i mini almanacchi della paura abbinati allo speciale estivo ve li ricordate????? Il primo dedicato al cinema l'avrò consumato quante volte l'ho letto..
Grazie Sergio!
L
ma il numero 1 di DD datato 86 "L'alba dei morti viventi" per anni l'ho conservato...mi son fermato boh intorno al 150 o giù di li..poi si sa come vanno ste cose..
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Dalla fantasia e creatività di Sergio Bonelli ricordo le mie letture appassionate di Zagor più che di Tex.
In ricordo alla sua memoria posto questo bellissimo articolo , parola per parola e mi aggiungo commossa.
Caro Sergio la tua fantasia aveva ali leggere e spensierate, quelle con cui hai fatto volare i giovani e meno giovani, regalando momenti di felicità, ora queste ali le hai dispiegate per planare in un altro mondo quello più vero, fatto d'eternità.
Questo 26 settembre è ormai terminato ma il suo carico di tristezza graverà su noi zagoriani ancora a lungo, fino a quando non si stempererà lentamente in una velata malinconia.
Ricorderemo questo giorno foriero di una notizia improvvisa e dolorosa: la scomparsa di Sergio Bonelli e del suo alter-ego Guido Nolitta.
Per me e per tutti noi che amiamo Zagor e Mister No una perdita lancinante, pesante sia per chi l'ha conosciuto nelle innumerevoli occasioni di incontro con i fan alle quali non si è mai sottratto e alle quali ha sempre con entusiasmo e generosità partecipato, sia per chi, come me, non ha mai avuto occasione di stringergli la mano o scambiare due parole con lui.
Poco importa.
Bonelli ha bussato alla porta delle nostre stanze ogni volta che da bambini sfogliavamo un "giornaletto" di Zagor comprato in edicola oppure più spesso rubato ai nostri parenti più grandi.
Si è seduto vicino a noi e ci ha raccontato di mondi meravigliosi, minacciati da vampiri, druidi o alieni, salvati puntualmente da quel marcantonio con la casacca rossa e l'aquila sul petto che noi sapevamo essere imbattibile.
Mentre lui raccontava noi ci perdevamo nelle paludi di Mo-Hi-La, ridevamo con quel pasticcione di messicano alto un metro e mezzo ma gigante della simpatia, prendevamo la nostra vanga e seguivamo quel segaligno e squinternato individuo a caccia di tesori, che promettevano oro ma portavano solo guai, accompagnavamo il più improbabile degli investigatori in indagini che non sarebbe mai riuscito a risolvere, cercavamo di sfidare la legge della gravità a bordo di stralunate macchine volanti che potevano andare solo in una direzione: verso il basso.
Lo facevamo con leggerezza e incoscienza perché, come Cico, Digging Bill, Bat Batterton e Icaro La Plume, sapevamo che all'ultimo momento sarebbe arrivato Zagor a salvarci.
Zagor non avrebbe mai permesso a noi, bambini, ragazzi e poi adulti dal cuore di bambino, di cadere preda di kandrax, Hellingen o Rakosi. Mai!
Darkwood era il posto più pericoloso del mondo ma anche il più sicuro. Bastava solo crederci: lasciarsi trasportare dalle rapide di un fiume, sballottare dalle spumeggianti acque di un oceano o seguire una pista in una foresta che spesso si trasformava in una giungla .
Guido Nolitta ha costruito un mondo meraviglioso per cui nessuno di noi lo ringrazierà mai abbastanza.
E Sergio Bonelli ha reso reale quel mondo costruendo una incredibile fabbrica di storie e di avventure che continuerà ad accompagnarci con la sua inesauribile fantasia.
Grazie Sergio. Sarai sempre vicino a noi, al calare della sera o nel tepore di un pomeriggio assolato a raccontarci incredibili avventure.
Un ricordo di Moreno Burattini
In ricordo alla sua memoria posto questo bellissimo articolo , parola per parola e mi aggiungo commossa.
Caro Sergio la tua fantasia aveva ali leggere e spensierate, quelle con cui hai fatto volare i giovani e meno giovani, regalando momenti di felicità, ora queste ali le hai dispiegate per planare in un altro mondo quello più vero, fatto d'eternità.
Questo 26 settembre è ormai terminato ma il suo carico di tristezza graverà su noi zagoriani ancora a lungo, fino a quando non si stempererà lentamente in una velata malinconia.
Ricorderemo questo giorno foriero di una notizia improvvisa e dolorosa: la scomparsa di Sergio Bonelli e del suo alter-ego Guido Nolitta.
Per me e per tutti noi che amiamo Zagor e Mister No una perdita lancinante, pesante sia per chi l'ha conosciuto nelle innumerevoli occasioni di incontro con i fan alle quali non si è mai sottratto e alle quali ha sempre con entusiasmo e generosità partecipato, sia per chi, come me, non ha mai avuto occasione di stringergli la mano o scambiare due parole con lui.
Poco importa.
Bonelli ha bussato alla porta delle nostre stanze ogni volta che da bambini sfogliavamo un "giornaletto" di Zagor comprato in edicola oppure più spesso rubato ai nostri parenti più grandi.
Si è seduto vicino a noi e ci ha raccontato di mondi meravigliosi, minacciati da vampiri, druidi o alieni, salvati puntualmente da quel marcantonio con la casacca rossa e l'aquila sul petto che noi sapevamo essere imbattibile.
Mentre lui raccontava noi ci perdevamo nelle paludi di Mo-Hi-La, ridevamo con quel pasticcione di messicano alto un metro e mezzo ma gigante della simpatia, prendevamo la nostra vanga e seguivamo quel segaligno e squinternato individuo a caccia di tesori, che promettevano oro ma portavano solo guai, accompagnavamo il più improbabile degli investigatori in indagini che non sarebbe mai riuscito a risolvere, cercavamo di sfidare la legge della gravità a bordo di stralunate macchine volanti che potevano andare solo in una direzione: verso il basso.
Lo facevamo con leggerezza e incoscienza perché, come Cico, Digging Bill, Bat Batterton e Icaro La Plume, sapevamo che all'ultimo momento sarebbe arrivato Zagor a salvarci.
Zagor non avrebbe mai permesso a noi, bambini, ragazzi e poi adulti dal cuore di bambino, di cadere preda di kandrax, Hellingen o Rakosi. Mai!
Darkwood era il posto più pericoloso del mondo ma anche il più sicuro. Bastava solo crederci: lasciarsi trasportare dalle rapide di un fiume, sballottare dalle spumeggianti acque di un oceano o seguire una pista in una foresta che spesso si trasformava in una giungla .
Guido Nolitta ha costruito un mondo meraviglioso per cui nessuno di noi lo ringrazierà mai abbastanza.
E Sergio Bonelli ha reso reale quel mondo costruendo una incredibile fabbrica di storie e di avventure che continuerà ad accompagnarci con la sua inesauribile fantasia.
Grazie Sergio. Sarai sempre vicino a noi, al calare della sera o nel tepore di un pomeriggio assolato a raccontarci incredibili avventure.
Un ricordo di Moreno Burattini
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Io continuo solo MM e NN. E anch'io faccio fatica a leggere tutto. Ma cerco di ritagliare qualche angolino di tempo....Stripped. ha scritto:R.I.P.
GION mi sembra la libreria di casa mia![]()
Dopo aver iniziato a lavorare non riuscivo più a leggere tutti i numeri, speciali, albi giganti etc. di DD, MM e NN quindi alla fine ho optato per continuare la collezione solo di DD.
.Stripped.
DD non lo prendo più da almeno un anno e mezzo: mi ha stufato. Anche MM non è più come prima, ma continuo anche per ragioni affettive...
Tex,Zagor e Mister No invece non mi hanno mai appassionato più di tanto. Ho letto qualcosa di tanto in tanto, ma non è mai scoccata la scintilla. Tra i 3 quello che mi ispirava maggiormente, comunque, era proprio Mister No.
Una cosa che mi da un pò di dispiacere è che nessuno dei miei tre figli, sia minimamente curioso di leggere i fumetti. E sì che li hanno a disposizione, come si vede dalla foto. Ma anche altri fumetti (tipo Topolino), non li considerano minimamente...
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è uno dei miei preferiti.....storie come L'Ultimo Cangaceiro/Morte nel Sertao (capitao Curisconeuronifolli ha scritto:...ma quello che più di tutti ho nei ricordi e nel cuore è Mister No...
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Pochi forse lo conosceranno ma è molto probabilmente il miglior fumetto di sempre...oltre che l'unico fumetto d'autore pubblicato in mensile, finche uscì.daniemt ha scritto: Nessuno conosce ken parker -Milazzo ?
59 numeri uno più bello dell'altro, disegnati magnificamente da Ivo Milazzo, conosciuto in una della tante mostre che ai tempi bazzicavo.



