Purtroppo ho pochissimo tempo per scrivere, mentre vorrei davvero descrivervi la drammatica situazione che quotidianamente mi trovo ad affrontare, da dipendente Alitalia a tempo determinato quale sono.
Sostanzialmente mi trovo d'accordo con quanto scritto da Modehead e con i dubbi sollevati da chi ha aperto la discussione.
Non appena avrò il tempo sufficiente, prometto di intervenire in maniera dettagliata ed esporvi il mio punto di vista.
Onestamente non conosco bene i termini della questione, ma appare evidente che nessuna buona ragione giustifica l'azione compiuta da questi signori, che è in sé disonesta e soprattutto assolutamente scorretta, irriguardosa nei confronti dei clienti, coloro che pagano il biglietto e che, alla fine è sempre così, pagano in prima persona per le intemperanze e l'irresponsabilità altrui.
Io so solo che la libera concorrenza nel settore aereo ha arrecato dei grossi benefici in termini di costi, ampliamento dell'offerta di voli disponibili e qualità del servizio. Se ho avuto la possibilità di andare in UK per vedere un paio di concerti senza dissanguarmi economicamente è proprio grazie a questi benefici, di cui io, consumatore, non posso che rallegrarmi.
L'unica strada da percorrere è quella di migliorare l'offerta, abbassare le tariffe, riqualificare il personale. Solo così le compagnie aeree avranno la possibilità di stare sul mercato. Se non riescono a starci, è giusto che dichiarino fallimento. Sussidi e prebende varie che non hanno mai risolto nulla, al più hanno consentito solo di mantenere surrettiziamente in vita carrozzoni perennemente agonizzanti e sanguisughe del tutto improduttive.
Quanti di voi prendono abitualmente l'aereo qua dentro, a parte Dark L (o sei di terra?).
Vi racconto un pò di cose io che sono una vagabonda abbonata con le agenzie di viaggio e gli aereoporti.
Alitalia fa schifo da sempre. Spesso mi capita di dover partire all'ultimo minuto e fare quindi il biglietto (caro) che trovo, spacciato per "ultimissimo posto in economy, e creda, è anche fortunata!". Beh, salgo in aereo e che scopro? Che l'aereo in questione è deserto come il Sahara, e che il fantomatico risparmio che avrei avuto in teoria con la prenotazione fatta per esempio tre mesi prima è un' emerita cazzata, perchè se è vero che la compagnia aerea si riserva il diritto di aumentare il prezzo del biglietto oltre la data di prenotazione (prima dell'emissione finale del ticket) è anche vero che con altre compagnie aeree questo non accade quasi mai, ovvero trovo biglietti economicissimi tutto l'anno. Con le grandi compagnie quali Alitalia e Air france o British no. Cioè, il prezzo di Alitalia è sempre proibitivo, per l'estero, e ne sanno qualcosa le mie tasche.
E vogliamo parlare dei ritardi spaventosi, delle coincidenze mancate, dei voli cancellati?
L'Alitalia fa così(non solo lei, beninteso): emette un TOT numero di biglietti a prezzi esorbitanti, facendo credere che fatto all'ultimo minuto c'è rischio di overbooking per giustificarli, declinando ogni responsabilità se non vi fanno salire sull'aereo all'ora in cui dovreste partire, poi all'aereoporto vedono al check-in un quarto o meno dei passeggeri che dovevano in teoria aver preso l'aereo (perchè loro si basano forse sui nomiantivi delle prenotazioni e non sul numero effettivo dei biglietti emessi), e cancellano il volo. L'anno scorso, di ritorno dalla Scozia, con scalo a Parigi, ho dovuto attendere al De Gaulle più di tre ore l'aereo per Roma perchè la scusa ufficiale era "reattore guasto". Scusa vecchia e ritrita signori miei. La verità era che i voli dalla Scozia erano vuoti e loro non avevano voglia di far partire un aereo semivuoto di coincidenza per Roma sprecando carburante, così ci hanno dirottato verso il volo successivo, guarda caso riempiendo l'aereo come un uovo. Addirittura offrendo a uomini d'affari che avevano molta fretta un risarcimento di non ricordo quanto denaro, pur di far loro prendere il volo ancora successivo.
Capito, insomma? E poi dicono che il futuro delle compagnie di bandiera è precario. Credetemi, meglio la Ryan Air, che addirittura non fa neanche scali fastidiosi (la favolosa Alitalia non ha voli diretti neanche per la Scozia e l'Islanda, per carità), la Turkish, la Virgin, che hanno ottimi prezzi, il servizio in aereo è addirittura migliore se paragonato a quei nazisti della Lufthansa o della British, e ho constatato che arrivo ancora prima che con quella piaga di Air France ed Alitalia.
E un altro giorno vi parlo dei check in.....e dei bagagli.
Boh... io in effetti non volo sia per i prezzi solitamente proibitivi , sia perche' non e' che abbia paura... letteralmente mi cago addosso!
Quindi in vita mia ho preso l'aereo solo per il viaggio di nozze... per la prima volta , ed ho dovuto prendere ben 2 aerei , due all'andata e due al ritorno... ben 4! ...mamma mia che sofferenza...
Eppure ho preso l'Alitalia (Milano-Miami) e mi sono trovato bene... saro' stato fortunato?
Comunque... a parte questo... il discorso sicurezza?
E' possibile che le compagnie low price mantengano gli standard adeguati per evitare rischi?
Non credo (almeno, non in misura superiore alla percentuale di incidenti che si verificano nel trasporto aereo), perché sarebbe la loro rovina. Vabbeh, tocchiamo ferro, comunque...
ciao, entro anche io nella discussione perchè mi sembra di aver sentito (magari qualcuno può confermare) che teoricamente il personale alitalia non avrebbe potuto scioperare ( o nn l'avrebbe potuto fare per più giorni di fila...) poichè i dipendenti dei servizi pubblici e primari (alitalia, mezzi pubblici, medici...) non possono scioperare quando e come vogliono, ma hanno delle leggi apposta per loro che ne regolano modi e tempi (per esempio i lavoratori di trenitalia nn possono scioperare durante le vacanze di natale e pasqua e forse anche nei "periodi caldi" di inizio e fine agosto). Questo è il motivo per cui non hanno scioperati come fanno tutti, ma facendo una "furbata", evidentemente hanno ritenuto la situazione talmente grave da giustificare una scelta così impopolare.
Premetto che non condivido il metodo e che il settore e INDISCUTIBILMENTE in crisi (Sars, 11 settembre e compagnie a basso costo nn sono affatto scuse!!!!!!!), detto questo però non si può negare che chiunque di noi si trovasse in una situazione in cui fino ad un giorno ci sono 4 persone per un volo (contratto firmato circa un anno fa ovviamente anche dall'alitalia) e il giorno dopo ti dicono che ne salgono 3 senza preavviso e senza che tu possa obbiettare qualcosa, sarebbe oltremodo INCAZZATO NERO!!!
Scusate se non ho risposto prima, ma non ho sempre un pc collegato ad internet a disposizione. Ci tengo comunque a dire la mia opinione sull’argomento visto che ormai vivo la realtà Alitalia ogni giorno da ben 3 anni. Una premessa è però necessaria: non sono un’assistente di volo e non ammiro neanche la loro categoria ed il loro lavoro, tuttavia devo ammettere che in questo momento li supporto perché sono l’unico settore ad aver dimostrato di essere unito veramente.
E’ vero che la loro è stata una protesta anomala, ma vi sono stati costretti visto che con tutti gli scioperi “normali” che avevano indetto in precedenza non hanno ottenuto nulla. Grazie alla loro unità hanno ottenuto che, se prima si parlava di tagli di personale su tutte le rotte (nazionali, internazionali ed intercontinentali), ora i sindacati devono solo battersi per i tagli nel settore nazionale, visto che è stata abbandonata la discussione per le altre rotte. Ormai nessuno crede più alla storia della crisi dell’Alitalia, che in realtà è cominciata molto prima dell’11 settembre, direi più o meno da quando Mengozzi è diventato amministratore delegato…Eppure in momenti di crisi “nera”, noi che lavoriamo al Centro Direzionale, abbiamo assistito ad assunzioni in massa a tempo indeterminato nei settori e ruoli più disparati… E la crisi? Sicuramente l’Alitalia non è tra le compagnie che hanno una buona situazione economica, ma noi che lo vediamo da vicino siamo stufi di assistere agli sperperi o a scelte miopi come i tagli di voli che sarebbero stati ancora remunerativi!!! Qualcuno di voi sa che l’Alitalia ha dato non so quanti miliardi all’IBM per progettare un nuovo programma sul quale effettuare le prenotazioni e la gestione clienti e che questo programma non è mai entrato in vigore? Quando sono entrata in Alitalia, il mio addestramento è stato fatto su questo nuovo programma. Ci venne detto che di lì a breve sarebbe entrato in uso ufficialmente. Be’, dopo poco più di 6 mesi mi sono trovata da sola a dover imparare il vecchio programma senza che nessuno me lo insegnasse!!!! E intanto l’IBM ha incassato! Lo sapete che da diversi anni a questa parte l’Alitalia basa tutte le Sue risorse sul precariato ed i contratti a tempo determinato? E nonostante ci venga ripetuto sempre: “oggi siete dentro, domani chissà…” , ci viene anche chiesto di dare il massimo ed essere sempre professionali (cosa che ci impegniamo a fare in ogni momento). Ma siamo forse robot o cosa? Questo è un discorso valido non solo per chi lavora negli uffici, ma anche per gli assistenti di volo e di terra. Lo sapete che non ci danno le ferie a cui abbiamo diritto? Lo sapete che non possiamo prendere permessi, altra cosa a cui abbiamo diritto? Ci vengono intimate “minacce” di ogni sorta del tipo “si, avete diritto alle 150 ore di permesso all’anno per studio, ma sapete, è meglio non prenderle, potreste rovinare il giudizio su di voi…”, oppure “…si certo, se state male non venite, ma ricordate che chi si assenta troppo avrà un giudizio negativo…”, e noi subiamo, soprattutto perché coscienti che qui a Roma, forse diversamente che dal resto d’Italia, lavoro non se ne trova. Ma a forza di subire, i ragazzi pieni di belle speranze sono diventati uomini e donne che vogliono mettere su famiglia, ma non possono perché le banche non gli concedono neanche il mutuo della prima casa perché non hanno garanzie da dare…
Tutto questo mi sembra fortemente ingiusto, ingiusto anche nei confronti degli utenti: più di una volta mi è capitato di non poter evadere qualche pratica già avviata, soprattutto mirata a rimediare ai disservizi subiti da un passeggero, perché terminava il mio contratto, e vi assicuro che, a mesi di distanza, tornata in Alitalia, dovevo andare a ripescare nel dimenticatoio le varie lamentele. Non è così che si fornisce un servizio di qualità!! E come questo succede nel mio settore, così succede in tutti gli altri, perché ormai il precariato è un fenomeno diffuso in tutta l’azienda. Ecco, scusate ma avevo anche bisogno di sfogarmi un po’, anche perché la situazione sta diventando sempre più insostenibile.
Grazie per la tua testimonianza Dark L.
Anch'io ho vissuto per qualche anno l'esperienza del lavoro precario ed un po' posso capire come ti senti.
Qualche anno fa avevo grandi timori al solo pensiero di progettare di mettere su famiglia. Dopo aver trovato un lavoro stabile la mia vita e' cambiata in meglio. Sono riuscito a sposarmi ed a prendere casa , anche se devo ringraziare soprattutto mia moglie e le persone della famiglia che ci sono state vicino... in tutti i sensi... anche perche' qui a Milano ormai anche con due stipendi non e' che si possano fare grandi cose...
I discorsi sulla flessibilita' del lavoro e sulla modernizzazione del mercato del lavoro (nonche' sulle pensioni) sono tante belle parole , che pero' si vanno putroppo a scontrare con la dura' realta' quotidiana della gente comune.
Quei discorsi generalmente sono fatti da quelle persone (industriali e politici ....che a volte sono tutte e due le cose insieme) che hanno il culo coperto per se' e per i propri discendenti per le generazioni a venire...
Ma loro che ne sanno delle difficolta' che incontrano ogni giorno le persone comuni che di santi in paradiso non ne hanno???
Ho lavorato all'IBM due anni, in condizioni simili alle tue. L'IBM aveva appena ristrutturato l'organizzazione, passando da oltre 12.000 a meno di 9.500 addetti. L'unico modo per lavorarci (esperenza peraltro ottima sul piano formativo) era accettare contratti capestro.
Quando ho capito che, comunque, non sarei riuscito a raggiungere i miei obiettivi, ho salutato e me ne sono andato. Cambiare lavoro è dura per tutti, ma prima di fare vittimismi bisogna combattere, lottare, provare, provare... e poi riprovare.
Tanti poi parlano a vanvera del mercato del lavoro negli U.S.A. non tenendo pero' conto di alcuni fattori fondamentali:
1)il mercato del lavoro e' molto piu' ampio e veloce , se oggi ti licenziano hai molte piu' possibilita' che in Italia di trovarti un lavoro in tempi brevi e magari anche meglio remunerato , anche se a breve termine.
2)quel sistema pero' crea storture , come ad esempio il fatto che se non hai l'assicurazione non ti curano , non conosco lo stato delle cose per i diritti del lavoratore ma non credo che stiano messi poi tanto bene...
3)in ogni caso se sei col culo a terra un sussidio di disoccupazione dignitoso te lo danno. Qui in Italia che cavolo ti danno se sei disoccupato? Due dita negli occhi!
E come se non bastasse, eccovi i lottizzatori che stanno organizzando “grandi cose” per l’Alitalia!
Il nuovo Presidente è un ex deputato della Lega Nord, che arriva con il mandato di rilanciare lo sciagurato progetto Malpensa 2000, in contraddizione con quanto prima affermato dall’azienda e dallo stesso Mengozzi e cioè che lo scalo varesino non è e non può essere funzionale al rilancio dell’Alitalia.
Giusto? Sbagliato? Intanto sul perdurare della polemica si sperperano miliardi, si destabilizza la struttura aziendale, si disorienta il mercato. Ma l’assurdo sta nel fatto che il signor Bonomi, prima di venire a dirigere l’Alitalia, è stato tra l’altro assessore leghista al comune di Milano e deputato della Lega nel 1994; come dirigente d’azienda è stato presidente della SEA, dove ha pilotato un doppio flop: quello dei disservizi e pesanti ritardi conseguenti al trasloco di voli da Linate e Fiumicino nell’ottobre 1998 e quello dell’investimento negli aeroporti in Argentina, che ha lasciato profonde ferite sui conti della società controllata dal comune di Milano” fino a culminare con l’incriminazione di Bonomi per falso in bilancio, archiviata per mancanza di dolo nel 2001.
Quindi il cda SEA presieduto da Bonomi ha dato le dimissioni nel luglio 1999, circa 8 mesi prima della fine del mandato, per volontà dell’azionista principale.
Una disastrosa esperienza quella di Malpensa 2000, che ha visto uno dei più moderni aeroporti del mondo travolto dalle inefficienze e dalle improvvisazioni, una disgraziata vicenda in cui l’Alitalia ha perso soldi e credibilità, i lavoratori sono stati sottoposti a mesi di super lavoro e l’intero sistema ne è uscito sconvolto…..
Ed ora il responsabile di tale devastazione è stato messo alla Presidenza dell’Alitalia!
Non aggiungo gli altri nomi relativi alla direzione Alitalia, sempre espressione della lottizzazione filo-governativa in corso, poiché non aggiungerebbero altro a quanto sopra descritto.
Aggiungo solo un altro dato allucinante…..
Il consiglio di amministrazione è stato ridotto da 17 ad 11 elementi.
Bella cosa, direte voi, con quello che costano! Si potrà così risparmiare un bel po’, circa il 40%….. ERRORE!
Il risparmio sarà solo del 10% perché… SI SONO AUMENTATI LO STIPENDIO! (proprio nel momento in cui si vuole tagliare il personale, si aumenta la precarizzazione e si chiedono giornate di solidarietà ai lavoratori…).
Se a questo aggiungiamo il fatto che Mengozzi chiede a tutti i lavoratori maggiore efficienza a parità di retribuzione, il quadro è chiaro….
I responsabili del disastro si auto-premiano, mentre i lavoratori, quelli che producono davvero e perdono soldi e diritti, sono i soli a pagare per colpe non loro! (ha ragione Zio Sat!)
Ancora convinti che l’Alitalia si salverà togliendo le salviettine umidificate da bordo?
BONG!
MODEHEAD
PS: le notizie ed i dati sopra riprodotti sono tratti da articoli di stampa contenuti nella Rassegna Stampa Alitalia dal 15 al 19 maggio.
Avanti di questo passo Alitalia non si salverà.
Così chi ha sbagliato (e a quanto dice Modekopf non sbaglia per la prima volta) si ritroverà finalmente con le chiappe sul marciapiede, e chi non ha colpe si deciderà (finalmente) a cambiare lavoro (o compagnia aerea).