MMMMM!!! Uffa!!! Mi state facendo incuriosire con tutti sti commenti... speriamo che queste care PT italiane si sbrighino a consegnare il necessario.... Non vedo l'ora di ascoltare per riscontrare (eventualmente) tutto quello che è stato tradotto in commenti... Molto interessanti direi!
Potremmo organizzare un post dal titolo "SVISCERIAMOLE" dove ogni "curioso" può porre le proprie domande sui testi e sulla musica di quelle canzoni di cui vuole conoscerne meglio il "senso"... Come dire, cercare di sviscerarne il significato e ricostruirne la storia attraverso la fedele testimonianza di chi l'ha concepita... Una specie di confronto con la musica/testo che arriva al pubblico e il vero messaggio che l'artista con quel pezzo voleva comunicare... Discussioni guidate!!!
Ho fatto un casino di chiacchiere ma la cosa è molto più semplice di quanto pensiamo!!!!
Che ne pensate, cominciamo l'interrogazione di Storia medioevale???
infondo ognuno pensa/dice/scrive e vomita le proprie impressioni.
Non ci dobbiamo meravigliare se qualcuno non sempre offre caramelle (o meglio ne offre di avvelenate!). Per lo più per un artista che riesce ad arrivare al "mercato" e alle "orecchie della gente" è naturalmente ed implicitamente definito un concetto di "rischio" per le critiche e per gli apprezzamenti che si ricevono da un pubblico che non sempre "ascolta" quello che "sente".
Secondo fatto è che, come dici anche tu Luca, la MUSICA è un OPINIONE!!!
Sinceramente non condivido la recensione di rockit perchè secondo me ci sono delle affermazioni un pò troppo gratutite.
Sono riuscito ad ascoltare per la prima volta Electrodomestico ieri pomeriggio dopo aver ricevuto una "grazia" delle Poste Italiane ma devo dire che sinceramente mi aspettavo di più.
Dopo un primo (e pertanto superficiale) ascolto non me la sento di aggiungere altro (mi riservo però la possibilità di farlo in un prossimo futuro) ma posso asserire certamente 2 cose:
TOP SONG è fantastica ed è made in SOERBA!!! Pezzo che a mio avviso impatta positivamente da subito nel testo e nella melodia.
QUANTO BASTA mi affascina (come penso sia già stato sottolineato in questa sede) il giro melodico della chitarra acustica, il testo (forse un pò troppo criptico) nel complesso risulta carino.
Mi scuso del colpevole silenzio, ma nel frattempo ho voluto ascoltare e riascoltare “Electrodomestico” per capirne al meglio tutte le sue sfumature, oltre al fatto che sicuramente lo trovo un disco ben fatto.
La frase che meglio potrebbe sintetizzare l’idea che ho del lavoro di Luca è: “Finalmente posso ascoltare quello che da tempo desideravo!”
Per cui, è facile intuire che soprattutto a livello musicale mi calza a pennello… Questa è una sensazione strana, che difficilmente provo se non per molte delle canzoni dei nostri amati DM!
Mi piace proprio questo “Electrodomestico”!
Complimenti, quindi, a Luca e a coloro ci hanno lavorato, perché è da un paio di settimane (cioè da quando l’ho avuto tra le mie mani) che rimane nettamente il mio cd più ascoltato!
Indicare, invece, quali siano le mie tracce preferite è diffcile, perché per me un disco vive insieme alle mie emozioni, quindi sono portato a sviluppare preferenze che poi si evolvono ad ogni diverso ascolto. Credo, tuttavia, di poter dire che: “Festa borghese”, “Top song”, “Quanto basta” e “Semplicemente programmato” siano i pezzi meglio riusciti.
Nonostante la mia opinione sia così poco autorevole, il risultato che comunque mi affascina è che quando lo ascolto mi sento appagato… E questo per me vuol dire tanto!
beh, a me sembra che la Selmi sia legittimata a recensire nel modo che vuole, così come dovrebbe altrettanto ammettere che dai suoi contenuti traspare evidente l'obbligo della rielaborazione inedita, quella ad ogni costo e che, kat-ahimè, oramai ho dovuto imparare a conoscere abbastanza forzosamente.
una caratteristica che la stessa Selmi dimentica quanto sia oltremodo inflazionata, quindi in effetti priva di inusitato nettare.
ma la Selmi "è" soprattutto John Ford, Baby Blue, Scat, Miranda... che, con tutto il rispetto, mi fanno pensare che quel giorno presso la redazione di Rockit si è usato proprio il lanternino.
prevedibile, quindi, che ci si scagli con poca generosità nei confronti di certa coerenza artistica, antimodaiola, e che assume l'impronta del coraggio quanto più viene scredidata dagli strani raffronti con gli Eiffel 65, utilizzando, peraltro, un metro di paragone così poco elegante come quello della pronuncia.
il disco di Luca non credo che pretenda nemmeno di rivoluzionare l'universo synthpop, ma forse di apportarvi un semplice ed onesto contributo, tanto più che difficilmente si trovano in giro critici tricolore davvero interessati al genere, ed in questo senso l'evoluzione del settore recensorio ha fatto davvero pochi passi in avanti.
può darsi che il disco di Luca sarebbe piaciuto meglio.
ma soprattutto sarebbe piaciuto meglio a... chiunque, se solo avesse ricalcato fedelmente le orme dei citati Baustelle, Tiromancino e La Crus.
Si trascura solo il particolare che è il disco di Luca Urbani, stop, essì, proprio quello dei Soerba ( quanti ne abbiamo avuti, di Soerba, per romperci già le scatole? ), che nel 2007 a me suona molto più rischioso di tanta altra, circostante, e recente produzione.
che mi emozioni pure: digiterei che forse è anche una delle principali ragioni per cui difficilmente acquisterei un cd degli artisti citati lassù, vicino al lanternino.
la kat-differenza sta nel fatto che mi guarderei bene dal recensirli, pur non avendo nessun titolo professionale per farlo, e dunque qualke giustificazione in più per digitare kissà ke cosa.
il rispetto per ciò a cui non siamo votati, una palestra difficile.
Tiromancino, Baustelle e La Crus sono 3 band che adoro e che conosco direi bene.
Penso di poter dire tranquillamente che non vedo alcuna vicinanza e neppure alcun rimando anche lontano con Electrodomestico.
Probabile che la tipa, magari per darsi un tono o per far vedere che sa di musica abbia piazzato quei nomi nel calderone, così, giusto per fare.
Oltrettutto, mi pare che citare i Baustelle, attualmente, sia parecchio di moda.
I termini di paragone servono per farsi capire, per comunicare...
I SOERBA ( o meglio Luca e Gabriele individualmente) a mio (modestissimo) avviso non possono essere paragonati a nessun'altra realtà italiana o comunque ad un mercato di canzoni che hanno "un ritornello" e che sono strutturate (sul piano melodico e nei testi) come dire "all'italiana". Per carità senza nulla togliere a Tromancino, Baustelle e altri citati per far tenere il paragone ma penso prorio che stiamo parlando di cose diametricamente opposte...
Penso che se Luca scrivesse dei testi in inglese mantenendo la stessa linea melodico/compositiva che ha oggi e che aveva ieri sarebbe stato molto meno radioattivo....
Paura del diverso, paura del possibile!!! Del resto siamo nati e siamo nella Nostra bella Italia dove tutto ciò che non viene benedetto dai potenti (vedi Pippo Baudo e il suo S Remo oppure RDS, ecc...) per la massa non vale nulla!!!!