bel primato, nevvero?blackcelebration73 ha scritto:ma ce l'abbiamo solo noi un presidente del consiglio così imbarazzante?
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L'immagine peggiore
di CURZIO MALTESE
I bookmakers in questi casi non accettano scommesse. Da mesi, in previsione dell'evento storico dell'altra notte, si aspettava la prima gaffe di Silvio Berlusconi sul colore della pelle del nuovo presidente americano. Il Cavaliere non delude mai le peggiori aspettative e la battuta è arrivata. L'unica sorpresa è la tempistica. Ad appena ventiquattr'ore dall'elezione il premier se n'è uscito con la storia di Obama "abbronzato". Non è la solita cafonata alla quale ci ha abituato e ci siamo ormai rassegnati da lustri. È una definizione grondante di razzismo.
Il peggior razzismo, quello semi inconsapevole e quindi assai autoindulgente che dilaga in Italia, fra la preoccupazione del resto del mondo. Una malattia sociale che un governo responsabile dovrebbe combattere, invece di sguazzarci con gusto.
Scontata la gaffe, ovvia la reazione. In simili frangenti Berlusconi adotta due reazioni standard. La prima: non l'ho mai detto. È la più assurda, ma paradossalmente efficace (in Italia). Come fai a discutere con uno che nega se stesso? La seconda è: l'ho detto ma non avete capito.
Stavolta ha usato questa. "Abbronzato era un complimento, una carineria" ha spiegato ai soliti cronisti bolscevichi. "E se non lo capite, allora andate a fare...". Sommando così carineria a carineria.
S'intende che "andare a fare" è detto con affetto. Con eguale affetto i giornalisti potrebbero ricambiare l'invito, ma probabilmente le giustificazioni valgono solo dall'alto verso il basso.
Non stiamo a farla lunga. Non si tratta solo di vergogna. Chi ne ha ancora la forza? È piuttosto la disperazione di essere ogni volta precipitati in questo indegno pollaio. Gli elettori americani in un giorno hanno cambiato la storia del mondo. L'avvento del figlio di un africano alla Casa Bianca sta spingendo miliardi di persone, pur nel mezzo di una crisi spaventosa, a interrogarsi sui valori profondi della democrazia, la più straordinaria conquista dell'umanità, in fondo a un cammino secolare di sangue e intolleranza. E il contributo dell'Italia berlusconiana a questo grandioso dibattito qual è? Questa miserabile trovata, volgare e razzista, senza neppure il coraggio dell'assunzione di responsabilità o la dignità di porgere le scuse.
Non bastava la sortita a caldo del ministro Gasparri, il quale, confondendo le proprie ossessioni di ex fanatico fascista con la competenza internazionale, aveva commentato "sarà contento Bin Laden". Ci voleva pure lo strazio supplementare della "battuta" di Berlusconi, che ha ormai girato il mondo, con danno enorme per il Paese. In pochi minuti infatti la rete ha deluso la speranza residua, che non lo prendessero sul serio, come altre volte. Come siamo abituati a fare qui, rassegnati a non scandalizzarci per lo scandalo, a non chiamare fascismo il fascismo, razzismo il razzismo.
C'era stata la rincorsa provinciale ad appropriarsi di Obama. Tutti si proclamano o cercano l'Obama italiano, a destra e a sinistra. Quando in Italia un Barack Obama non avrebbe neppure il diritto di voto. I figli d'immigrati, 440 mila fra nati e cresciuti qui, non sono considerati cittadini italiani, per via del medievale ius sanguinis. Lo ricordiamo nell'ipotesi, piuttosto remota, in cui fra le centinaia di obamisti dell'ultima ora si trovasse un politico serio. Ecco l'occasione per proporre finalmente una legge civile in materia d'immigrazione.
A cominciare dal presidente del Consiglio, i cui molti cantori hanno illustrato nei giorni scorsi alle masse ammirate le straordinarie analogie fra Berlusconi e Obama. Come non scorgere, del resto, l'assoluta comunanza delle due parabole. Il figlio di un pastore kenyano che arriva alla Casa Bianca a soli 47 anni e promette di cambiare il mondo. E l'uomo più ricco d'Italia che a 72 anni, con il solo aiuto del novanta per cento dei media da lui controllati, torna a Palazzo Chigi, dopo aver cambiato i capelli. È naturale che Berlusconi abbia adottato Obama, ripromettendosi di dargli presto "buoni consigli". Incrociamo le dita perché non avvenga, nell'interesse stesso del premier. Non si sa come la Casa Bianca potrebbe reagire a una frase del tipo: "Vieni, abbronzato, che ti spiego come non farsi processare".
Che fare? Vergognarsi per loro, ridere, piangere. Fingiamo pure che tutto sia normale. Però quanto stringe il cuore ascoltare il nobile discorso dello sconfitto McCain: "Il popolo ha scelto. Ho avuto l'onore di salutare il nuovo presidente degli Stati Uniti. È una giornata storica". Non si potrebbe avere un giorno un conservatore come questo a capo della destra italiana, anche di seconda mano?
(7 novembre 2008) La Repubblica
di CURZIO MALTESE
I bookmakers in questi casi non accettano scommesse. Da mesi, in previsione dell'evento storico dell'altra notte, si aspettava la prima gaffe di Silvio Berlusconi sul colore della pelle del nuovo presidente americano. Il Cavaliere non delude mai le peggiori aspettative e la battuta è arrivata. L'unica sorpresa è la tempistica. Ad appena ventiquattr'ore dall'elezione il premier se n'è uscito con la storia di Obama "abbronzato". Non è la solita cafonata alla quale ci ha abituato e ci siamo ormai rassegnati da lustri. È una definizione grondante di razzismo.
Il peggior razzismo, quello semi inconsapevole e quindi assai autoindulgente che dilaga in Italia, fra la preoccupazione del resto del mondo. Una malattia sociale che un governo responsabile dovrebbe combattere, invece di sguazzarci con gusto.
Scontata la gaffe, ovvia la reazione. In simili frangenti Berlusconi adotta due reazioni standard. La prima: non l'ho mai detto. È la più assurda, ma paradossalmente efficace (in Italia). Come fai a discutere con uno che nega se stesso? La seconda è: l'ho detto ma non avete capito.
Stavolta ha usato questa. "Abbronzato era un complimento, una carineria" ha spiegato ai soliti cronisti bolscevichi. "E se non lo capite, allora andate a fare...". Sommando così carineria a carineria.
S'intende che "andare a fare" è detto con affetto. Con eguale affetto i giornalisti potrebbero ricambiare l'invito, ma probabilmente le giustificazioni valgono solo dall'alto verso il basso.
Non stiamo a farla lunga. Non si tratta solo di vergogna. Chi ne ha ancora la forza? È piuttosto la disperazione di essere ogni volta precipitati in questo indegno pollaio. Gli elettori americani in un giorno hanno cambiato la storia del mondo. L'avvento del figlio di un africano alla Casa Bianca sta spingendo miliardi di persone, pur nel mezzo di una crisi spaventosa, a interrogarsi sui valori profondi della democrazia, la più straordinaria conquista dell'umanità, in fondo a un cammino secolare di sangue e intolleranza. E il contributo dell'Italia berlusconiana a questo grandioso dibattito qual è? Questa miserabile trovata, volgare e razzista, senza neppure il coraggio dell'assunzione di responsabilità o la dignità di porgere le scuse.
Non bastava la sortita a caldo del ministro Gasparri, il quale, confondendo le proprie ossessioni di ex fanatico fascista con la competenza internazionale, aveva commentato "sarà contento Bin Laden". Ci voleva pure lo strazio supplementare della "battuta" di Berlusconi, che ha ormai girato il mondo, con danno enorme per il Paese. In pochi minuti infatti la rete ha deluso la speranza residua, che non lo prendessero sul serio, come altre volte. Come siamo abituati a fare qui, rassegnati a non scandalizzarci per lo scandalo, a non chiamare fascismo il fascismo, razzismo il razzismo.
C'era stata la rincorsa provinciale ad appropriarsi di Obama. Tutti si proclamano o cercano l'Obama italiano, a destra e a sinistra. Quando in Italia un Barack Obama non avrebbe neppure il diritto di voto. I figli d'immigrati, 440 mila fra nati e cresciuti qui, non sono considerati cittadini italiani, per via del medievale ius sanguinis. Lo ricordiamo nell'ipotesi, piuttosto remota, in cui fra le centinaia di obamisti dell'ultima ora si trovasse un politico serio. Ecco l'occasione per proporre finalmente una legge civile in materia d'immigrazione.
A cominciare dal presidente del Consiglio, i cui molti cantori hanno illustrato nei giorni scorsi alle masse ammirate le straordinarie analogie fra Berlusconi e Obama. Come non scorgere, del resto, l'assoluta comunanza delle due parabole. Il figlio di un pastore kenyano che arriva alla Casa Bianca a soli 47 anni e promette di cambiare il mondo. E l'uomo più ricco d'Italia che a 72 anni, con il solo aiuto del novanta per cento dei media da lui controllati, torna a Palazzo Chigi, dopo aver cambiato i capelli. È naturale che Berlusconi abbia adottato Obama, ripromettendosi di dargli presto "buoni consigli". Incrociamo le dita perché non avvenga, nell'interesse stesso del premier. Non si sa come la Casa Bianca potrebbe reagire a una frase del tipo: "Vieni, abbronzato, che ti spiego come non farsi processare".
Che fare? Vergognarsi per loro, ridere, piangere. Fingiamo pure che tutto sia normale. Però quanto stringe il cuore ascoltare il nobile discorso dello sconfitto McCain: "Il popolo ha scelto. Ho avuto l'onore di salutare il nuovo presidente degli Stati Uniti. È una giornata storica". Non si potrebbe avere un giorno un conservatore come questo a capo della destra italiana, anche di seconda mano?
(7 novembre 2008) La Repubblica
Qualcuno che chiama le cose con il loro nome.
Come Michele Serra.
http://tv.repubblica.it/copertina/serra ... 6081?video
Non posso che quotare ogni parola di questo video.
Come Michele Serra.
http://tv.repubblica.it/copertina/serra ... 6081?video
Non posso che quotare ogni parola di questo video.
(ANSA) - TREVISO, 7 NOV - In fin di vita un imprenditore milanese da anni residente a Vittorio Veneto (Treviso) azzannato dai suoi pitbull e rottweiler. L'uomo, 56 anni, e' stato azzannato nel giardino di casa: a dare l'allarme, due vicini di casa che hanno avvisato i carabinieri che a colpi di pistola hanno abbattuto gli animali che si erano avventati anche su di loro. Belsito e' noto alle forze dell'ordine perche' coinvolto nelle inchieste sulla nuova mafia del Brenta.
io ormai posto solo disgrazie ahimè....
io ormai posto solo disgrazie ahimè....
Israele: palestinese umiliato
Video shock su internet: soldati con la stella di David infieriscono su un prigioniero legato e bendato
http://tv.repubblica.it/copertina/israe ... 6106?video
e intanto...
10:50 Obama telefona a nove leader mondiali, ma non a Berlusconi
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi per il risultato del voto del 4 novembre. Obama, secondo fonti della transizione, ha chiamato per ringraziarli il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel.
http://www.repubblica.it/2008/11/dirett ... index.html
Video shock su internet: soldati con la stella di David infieriscono su un prigioniero legato e bendato
http://tv.repubblica.it/copertina/israe ... 6106?video
e intanto...
10:50 Obama telefona a nove leader mondiali, ma non a Berlusconi
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi per il risultato del voto del 4 novembre. Obama, secondo fonti della transizione, ha chiamato per ringraziarli il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel.
http://www.repubblica.it/2008/11/dirett ... index.html
potrebbe averlo letto qui.onlywhen ha scritto:Travaglio ieri sera:
Su un sito ho trovato una battuta carina: se Obama vince, Berlusconi dirà "anch'io da giovane sono stato negro"
http://www.spinoza.it/
nausea. schifo. e ci governa, ci rappresenta nel mondo...Freestate ha scritto:si rimane senza parole...
Il premier a Mosca non resiste alla battuta sul neo presidente Usa
E spiega: "Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta"
Berlusconi, prima gaffe su Obama
"E' giovane, bello e abbronzato"
Poi sbotta con i cronisti che lo interrogano sulle prevedibili polemiche
"Se non hanno il sense of humour sono imbecilli e se ne vadano a..."
repubblica.it
sia chiaro, non che IO (e credo molti di noi) mi senta rappresentata da un tale essere che nemmeno saprei come definire.
"Ritiratevi, ritirate le vostre truppe dai nostri paesi e non entrate più nei nostri affari".
È questo il sunto del messaggio diffuso oggi su internet e indirizzato al vincitore delle elezioni Usa Barack Obama dall'emiro dello 'Stato islamico iracheno' – sigla dietro la quale si nasconde la cellula locale di Al Qaeda – Abu Omar al-Baghdadi.
La registrazione audio lunga 23 minuti apparsa nei principali forum jihadisti esorta inoltre 'i nuovi governanti della Casa Bianca e i loro alleati dei paesi cristiani a convertirsi all'Islam"
da fastnews
...e questi non scherzano per niente
È questo il sunto del messaggio diffuso oggi su internet e indirizzato al vincitore delle elezioni Usa Barack Obama dall'emiro dello 'Stato islamico iracheno' – sigla dietro la quale si nasconde la cellula locale di Al Qaeda – Abu Omar al-Baghdadi.
La registrazione audio lunga 23 minuti apparsa nei principali forum jihadisti esorta inoltre 'i nuovi governanti della Casa Bianca e i loro alleati dei paesi cristiani a convertirsi all'Islam"
da fastnews
...e questi non scherzano per niente
- onlywhen
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- Iscritto il: gio giu 08, 2006 12:29 pm
- Località: my secret garden...
sto morendo dal ridere
non posso fare a meno di postare alcuni estratti:
...Berlusconi prevede che in un futuro non lontano si vivrà fino a 120 anni. Non c'è fretta, Silvio....
...(Gasparri comunque può anche risultare simpatico. Se hai passato il pomeriggio con Vittorio Feltri, ad esempio)
Una domanda per Obama. Ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo?...
..."La Storia dirà che Bush è stato un grande presidente" ha detto Berlusconi. "O almeno quella che si studierà in Italia". Approvata intanto l'adozione del sussidiario unico Gelli-Dell'Utri-Gelmini.
Il PD si riunisce a Roma per seguire in tempo reale l'esito del voto. Della serie: proviamo a vincere almeno le elezioni degli altri...
...Il leader nordcoreano Kim Jong Il è stato colpito da un ictus, ma pare sia ancora in grado di prendere decisioni: è quindi nuovamente rinviata l'uscita del suo paese dal Medioevo. Tuttavia, in caso di impedimento permanente, ha nominato Calderoli alla propria successione.
(ci vorrebbe un thread sulla satira però...eh?)
le battute del premier italiano nel «caucus» politico
Gli italiani sul sito del New York Times
«Noi non siamo come Berlusconi»
Quasi 50 pagine di messaggi di scuse a Obama e agli Usa
dal sito del corriere della sera.
meno male che qualcuno si scusa...
Curioso poi che, dopo che il finissimo gentiluomo Calderoli aveva apostrofato con identica irridente espressione ("abbronzata") la giornalista Rula Jebrael, giornalista di origine palestinese all'epoca a La7, lo stesso psiconano si fosse affrettato a chiamarla personalmente per scusarsi dell'espressione del ministro leghista.
In questo caso il nanerottolo credo avesse subìto il fascino dell'abbronzata giornalista.

Gli italiani sul sito del New York Times
«Noi non siamo come Berlusconi»
Quasi 50 pagine di messaggi di scuse a Obama e agli Usa
dal sito del corriere della sera.
meno male che qualcuno si scusa...
Curioso poi che, dopo che il finissimo gentiluomo Calderoli aveva apostrofato con identica irridente espressione ("abbronzata") la giornalista Rula Jebrael, giornalista di origine palestinese all'epoca a La7, lo stesso psiconano si fosse affrettato a chiamarla personalmente per scusarsi dell'espressione del ministro leghista.
In questo caso il nanerottolo credo avesse subìto il fascino dell'abbronzata giornalista.


