Il primo è bellissimo, il secondo - "La possibilità di un'isola" - te lo consiglio molto.alanwilder91 ha scritto:Non conosco il secondo ma McCarthy, insomma...chapeau. (A lui e a chi se lo legge)
C'è da dire che Houellebecq o lo si ama o lo si odia: il romanzo è logorroico, magniloquente, erotomane. Insomma, l'esatto contrario dello stile di Mc Carthy (asciuttissimo ed essenziale).
Beh, a me piacciono i contrasti e gli antipodi, alle volte.
Per chi ama le storie futuribili di cloni, replicanti ecc. questo E' il libro.
E, last but not least questo romanzo ha ispirato pure il penultimo disco di Iggy Pop "Preliminaires".
Vedere per credere (Iggy Pop & Michel Houellebecq insieme):
















