(OT) Referendum Elettrosmog!

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Modehead
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(OT) Referendum Elettrosmog!

Messaggio da Modehead »

Nessuno ne parla, ma il 15 giugno gli italiani sono chiamati a votare ANCHE per il referendum sull'elettrosmog.
Fate circolare la notizia nelle vostre liste e non disertate le urne!!!
E' in gioco qualcosa d'importante per la nostra salute, come l'Istituto Superiore per la Sanità ha più volte certificato.

Vi allego qualche riga e lo splendido intervento di Beppe Grillo sulla questione.

BONG!
MODEHEAD

"Votate Sì al referendum sull'elettrosmog. Questo referendum chiede di
abrogare il regio decreto dell'11 dicembre 1933, n. 1775, nonché l'art.
1056 del codice civile, che stabiliscono l'esproprio, anche senza autorizzazione, dei terreni sui quali far passare gli elettrodotti. Era una norma necessaria
per garantire l'elettrificazione del Paese che ormai è cosa fatta. Eliminarla
oggi significa rallentare e limitare il proliferare di centinaia di centrali
private (oltre 600 sono già le richieste) che le multinazionali grandi e
piccole vorrebbero imporre sul territorio. Infatti, grazie alla privatizzazione
e alla liberalizzazione del settore, ormai da un unico gestore pubblico, l'Enel, si è passati a una moltitudine di produttori e gestori privati esclusivamente interessati al proprio profitto, con buona pace dell'interesse collettivo, dell'ambiente, della salute e della sicurezza della popolazione. "



Beppe Grillo e l'energia


«Siamo governati da leninisti maoisti comunisti! Non voglio più finanziare
questi sporchi comunisti con i miei soldi».
A dirlo non é Berlusconi, tanto meno Emilio Fede. Il grido d'allarme arriva
da Beppe Grillo, che é stato chiamato dai Verdi per fare da testimonial
alla campagna per il referendum contro l'elettrosmog. Un referendum di cui
ben pochi hanno sentito parlare, perché poco pubblicizzato, la cui campagna
si svolge, secondo Alfonso Pecoraro Scanio, «in un clima di omertà». Ma
il 15 giugno saremo chiamati alle urne per dire sì o no all'elettrosmog.
E cioé dovremo dire sì se siamo contro e no se siamo favorevoli. «Come se
il prete ti dicesse "vuoi mandare questa persona a cagare?" "No." "Allora
vi dichiaro marito e moglie"».
Ma torniamo al fulcro del problema, i comunisti e l'energia. Nel nostro
Paese, come in molti altri in Europa, l'energia viene consumata in modo
esagerato e terribilmente sprecata. I televisori che rimangono in stand-by
consumano 4 watt, tutti i televisori d'Europa in stand-by quanto una centrale
nucleare che per un anno sarebbe obbligata a lavorare solo per i nostri
televisori spenti. Un'altra centrale lavora invece per i campanelli delle
nostre case, che sono sempre in tensione, anche quando non vengono suonati.
Questi sono solo due esempi di sprechi enormi di energia, e quindi di fonte
di inquinamento inutile. Ed é il governo a permettere tali consumi, proponendo
l'energia elettrica e la benzina a prezzi ridicoli, se si pensa che un litro
di petrolio costa 300 lire (Beppe Grillo é come quelli della redazione di
Cacao, preferisce continuare a parlare di lire, se no con gli euro sbaglia
i conti) mentre una bottiglia d'acqua ne costa 1000.
Ma l'idea dell'energia gratis o a basso costo, per far sviluppare l'industria,
di chi é, dei capitalisti? No, di Lenin. Come volevasi dimostrare: leninisti
maoisti comunisti! Se invece si facesse pagare la benzina 10.000 lire al
litro, ecco che si costruirebbero automobili che fanno 100 km con un litro,
o che andrebbero a idrogeno.
La tecnologia esiste, ma non vengono offerti gli stimoli per utilizzarla.
Il nuovo amministratore delegato dell'Enel («l'hanno assunto perché aveva
grosse referenze: ha patteggiato un anno e quattro mesi per tangenti ai
socialisti quando era presidente di una società per ottenere appalti dall'Enel.
Gli hanno detto "un anno e quattro mesi sono un po' pochini, ma va bene,
un po' di esperienza ce l'ha"» ) ha avuto un'idea geniale e innovativa:
utilizziamo il carbone! Certo, tutti lo stanno abbandonando il carbone,
tutti gli scienziati hanno detto che fa malissimo e soprattutto é altamente
inquinante, produce CO2 e non ti dico il buco nell'ozono. E un kw di energia
prodotta dal carbone costa 160 lire, il doppio del petrolio, ma tant'é,
il governo ha trovato che fosse un'idea geniale.
In Finlandia hanno deciso di passare all'idrogeno per abbandonare il petrolio,
tra dieci anni non consumeranno più un barile di greggio; a Barcellona il
sindaco ha deciso che tutti quelli che chiedono una concessione edilizia
devono installare pannelli solari, facendo così anche decollare un nuovo
settore industriale. Noi torniamo al carbone. E in più continuano ad inquinarci
con l'elettrosmog, ci fanno passare sulla testa elettrodotti e ci irradiano
con i ripetitori di telefonia mobile. Per gli elettrodotti é ancora in vigore
un regio decreto del '33, legge obsoleta e coercitiva che impone una servitù
coattiva per far passare l'elettrodotto. Le centrali elettriche spuntano
come funghi anche nei giardini delle scuole «A Bologna i figli di Abatantuono
stavano diventando fosforescenti, non come credevo io perché mangiavano
quelle schifezze che pubblicizza il padre, ma per una centrale in cortile.
L'avevano interrata e ci stavano costruendo sopra un bel piano con i mattoncini
rossi, una cosa carina per far giocare i bambini. E a Forlì, senza dire
niente a nessuno, ne volevano costruire una in mezzo ai campi di coltivazioni
biologiche».
In tutta Italia passano sottosuolo 2.5 milioni di Km di cavi non schermati,
ma nessuno sa dove. Se abiti al piano terra magari assorbi onde elettromagnetiche
dieci volte il valore consentito dalla legge e neanche lo sai. Per le antenne
il problema é ancora più complesso. Il decreto Gasparri permette praticamente
di installarle ovunque, fino a 50 m dalle scuole, e i cittadini che in qualche
modo volessero impedire l'installazione e danneggiassero i manufatti sono
penalmente perseguibili. La Ericksson tempo fa scrisse a Grillo per chiedergli
la possibilità di piazzare un'antenna sul suo tetto, per 35 milioni di lire
annui indicizzabili. Se lui avesse rifiutato, la minaccia era di proporlo
al vicino, con un danno maggiore per lui: le onde farebbero peggio perché
più potenti se provenienti lateralmente che proprio sotto al ripetitore.
Grillo e il sindaco di Genova hanno fatto una campagna in tutto il quartiere
e nessuno ha accettato l'offerta della Ericksson. Purtroppo quello che Grillo
non sa é che per i comuni cittadini non é così semplice. Avvalendosi della
legge Gasparri la Ericksson sta proponendo agli enti proprietari di palazzi
in tutta Italia di installare le antenne sui lastrici solari. Gli enti intascano
i soldi, non avvisano neanche gli inquilini perché la legge consente loro
di non farlo, e quando questi scoprono il fatto non possono fare assolutamente
niente. «Siamo gestiti da gente morta dentro e fuori».
L'unica buona notizia emersa dall'incontro di Grillo con la stampa é che
la Corte di Cassazione, annullando una sentenza del tribunale di Roma, ha
giudicato che i responsabili di Radio Vaticana sono penalmente perseguibili
e processabili per i fatti di Cesano, il comune della provincia di Roma
dove Radio Maria si sente pure nel citofono, e dove gli specialisti hanno
confermato un forte legame di causa a effetto tra le malattie degli abitanti,
e specialmente dei bambini, comprese numerose leucemie, con la presenza
dei ripetitori della Radio.
«Non siamo contro il progresso, anzi. Le tecnologie moderne e fortemente
meno inquinanti esistono. Non abbiamo bisogno di più energia, ma di nuove
tecnologie. L'epoca della pietra non é mica finita perché sono finite le
pietre! La nostra epoca può andare avanti anche senza petrolio. I ripetitori
potrebbero essere posizionati lontano dai centri abitati e dalle scuole.
Dobbiamo riappropriarci della salute. Ma mi dovrebbero fare amministratore
delegato dell'Enel!» ha concluso il comico genovese, che poi in fondo così
comico non e'...
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Amministratore Delegato dell'ENEL? Presidente del Consiglio lo farei!

GRANDE GRILLO!

... a che gente siamo in mano... :cry:
Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

Magari il referendum è importante, ma con tutto il rispetto non penso che sia lo strumento più corretto, rigoroso ed efficace per affrontare simili problemi (ivi compresa la materia del lavoro), un po'come era accaduto in passato per altre questioni, come la responsabilità civile dei magistrati o la legge elettorale. Come dico sempre quando vengono proposte consultazioni relative ad aspetti che richiedono attenzione e competenza tecnica non comuni, sarebbe stato più opportuno se qualcuno si fosse preso la briga di studiare l'intera materia, che indubbiamente è più complessa di un sì o un no a cui la consultazione riduce il tutto, e avesse proposto una specifica legge in merito. Oltretutto, nel caso specifico, il quesito in questione risulta completamente oscurato da quello sull'articolo 18, che ha finito inevitabilmente per occupare tutto il dibattito che è in corso in questo periodo alla TV e sulla stampa. E poiché la maggioranza dei partiti e degli stessi sindacati ha invitato più o meno platealmente a disertare le urne, è facile immaginare la fine che farà anche questo referendum. Altri soldi buttati, altro tempo sprecato, altra consultazione inutile.

Un saluto, Leave
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Diciamo invece che piu' che gli inviti di questo o quel (imbecille) politicantucolo ad andare al mare , fregandosene bellamente dei diritti che ci da' la nostra meravigliosa costituzione , puo' l'indolenza e (soprattutto) la disillusione della gente che , oramai , a questi problemi ha smesso d'interessarsi visto l'andazzo di una classe politica sempre piu' inetta e ladrona ...
Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

Non è questione di fregarsene della democrazia e dei suoi strumenti. Se io sono contro questo referendum (ma anche molti di quelli che lo hanno preceduto), è perché lo ritengo sbagliato nel metodo, prima ancora che nel merito, e quindi l'unico modo per manifestare in maniera coerente la propria posizione è non andare a votare. E'proprio per questo che da quando ho la possibilità di andare a votare, ho disertato tutti i referendum che ci sono stati proposti, perché inutili, semplicistici e spesso disattesi. Preferirei che si usasse questo mezzo per leggi che attengono più questioni di coscienza o relative alla convivenza civile (come nel caso di aborto, divorzio...), piuttosto che per faccende tecniche e necessariamente complesse, riguardanti tanti fattori che si intrecciano tra di loro e che perciò non possono essere bellamente liquidati con un sì o un no. O con la facile demagogia di un Beppe Grillo.

Un saluto, Leave
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Messaggio da Depescmòdbanned »

QUESTI REFERENDA NON SERVONO A UN CAZZO!

L'estensione dell'art. 18 alle piccole e medie imprese sarebbe DEVASTANTE per l'occupazione nella nostra economia, paralizzando le esigenze di flessibilità delle aziende a conduzione familiare, e darebbe impulso generalizzato al lavoro nero. Lo dice uno che sperimentò sulla sua pelle, anni addietro, il cd "licenziamento senza giusta causa".

Il secondo referendum NON E' sull'elettrosmog (in nulla intaccato dalla questione), bensì sull'abolizione della servitù coattiva. Nulla vieta all'ente "inquinante" di installarsi nelle immediate adiacenze del mio fondo, su un terreno pubblico o demaniale, con nessunissimo beneficio in termini di riduzione dell'inquinamento. Per contro, si apre la strada alla eventualità della "trattativa privata" per la cessione di parte del terreno ove installare le apparecchiature che, nell'ipotesi che si generalizzasse, avrebbe solo ripercussioni sul costo dell'energia per l'utilizzatore.

IO VADO AL MARE.
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Messaggio da saturnz70 »

Be' Dep , visto che hai delle idee molto precise riguardo ai quesiti che pone questo referendum , faresti forse bene ad andare a votare NO. Credo che andare al mare non risolverebbe nulla se non lasciare a questo punto campo libero a chi voterebbe SI.

E se per caso vincessero i SI perche' chi avrebbe voluto votare NO e' andato al mare?

Visto che abbiamo il meraviglioso diritto di voto non sarebbe meglio usarlo a prescindere?

Sono d'accordo che certe questioni sarebbe meglio risolverle in parlamento , ma se la classe politica e' questa che facciamo?

Almeno possiamo dare un nostro parere.... e poi il voto e' un diritto / DOVERE.. non dimentichiamocelo...
Ultima modifica di saturnz70 il gio giu 05, 2003 6:07 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da saturnz70 »

Stesso discorso varrebbe per te Leave , e poi , lasciamelo dire , certi discorsi sono tutt'altro che "facile demagogia" ... soprattutto quando coinvolgono temi delicati come la salute pubblica ed il lavoro... e se non sono nemmeno questi argomenti validi per un referendum allora che vogliamo? I referendum sugll'esistenza o meno degli alieni? :lol:
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Messaggio da Depescmòdbanned »

No, Gianluca, io vado al mare perché NON VOGLIO CHE SI RAGGIUNGA IL QUORUM.

Se votassi NO, contribuirei sicuramente alla mia sconfitta, perché troppa gente pensa che, in realtà, a ogni referendum si debba per forza votare in favore al quesito (sennò, perché lo indirebbero? si chiedono tutti...).

Troppa gente percepisce nei quesiti ART18=diritto al lavoro e ABOLIZIONE DELLA SERVITU' COATTIVA=Eliminazione dell'Elettrosmog, per cui l'unica maniera per evitare disastri è quella di rendere nulla la consultazione.

D'altro canto, il diritto al non voto nei referenda è sacrosantemente disciplinato dalla Costituzione.
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Messaggio da lucaandy »

d'accordo con Leave....
ormai sti referendum sono inflazionati...ogni anno ne spunta fuori qualcuno, più o meno "serio", e la gente giustamente dopo un po' si stufa, soprattutto quando si sente presa in giro...
il referendum come è concepito nella nostra costituzione è uno strumento "monco", in quanto solo di tipo abrogativo e non propositivo: vincono i sì, tolgono la legge, e ne rifanno una simile...bel giochetto...
qualche esempio: abolizione del finanziamento pubblico ai partiti....o abolizione del ministero dell'agricoltura: vincono i sì, risultato: il ministero viene cancellato e creato il ministero delle politiche agricole!!!!!!

Sat, forse dimentichi che in un referendum, l'andare al mare equivale in pratica a votare no, perchè il referendum è valido solo se supera il quorum...chi va al mare spera che il quorum non venga raggiunto e che quindi il referendum non sia valido....
cosa ben diversa è andare al mare alle elezioni....
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

lucaandy ha scritto:vincono i sì, tolgono la legge, e ne rifanno una simile...bel giochetto...
...e noi rifacciamo un altro referendum! Perche' lasciarli fare quello che vogliono? Non abbiamo molti strumenti per cambiare le cose , quei pochi sono armi spuntate e monche , e' vero. Ma quel poco che possiamo fare vale la pena farlo , almeno , e' come la penso io.

Preferisco prendermi un piccolo disturbo ed andare alle urne e far capire che in qualche modo esisto anch'io e che quelli non possono sempre fare il comodo loro!

E' una goccia nel mare lo so , ma quella goccia la voglio lasciare.

If you change point of view
You may change a vote
and when you change a vote
You may change the world...

Let's take the map of the world
Tear it in to pieces
All of the boys and the girls
You see how easy it is!
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Messaggio da Leaveinsilence »

Chiarisco che la mia è un'atensione attiva, motivata e pertfettamente consapevole, non certo la posizione di chi se ne infischia a prescindre, per ragioni di opportunità o qualunquismo. Sono per far fallire il referendum, che per le ragioni sopra addotte è inadeguato nel metodo e inutile, per non dire dannoso, nei contenuti. Peraltro, non è che solo il Diavolo (cioè il Berlusca :lol: ) o qualche politico da strapazzo si sia schierato per l'astensione, ma anche vasti e importanti settori del mondo produttivo e sociale (compresi tutti i sindacati tranne uno, tanto per cambiare) hanno dichiarato che una vittoria dei sì sarebbe un disastro che ci farebbe tornare indietro di anni, cosa di cui certo non abbiamo bisogno. Ciò è vero specie in un Paese in latente difficoltà economica come l'Italia, e in cui il mercato del lavoro avrebbe bisogno di maggiore flessibilità e aperture, piuttosto che di ulteriori lacci e laccioli i quali, senza peraltro tutelare in modo omogeneo ed adeguato chi è già inserito al suo interno (vedi lavoratori in nero, cococo, contratti a tempo determinato e quant'altro), rendono assai complesso, per chi deve ancora entrarvi, trovare delle soddisfacenti possibilità di impiego, se non in nero, come giustamente affermava Dep, perché se vincono i sì l'effetto immediato sarebbe un crollo totale delle assunzioni e una crescita, appunto, del lavoro nero. No, una materia importante come quella del lavoro va affrontata con disegni ampi ed organici (il famoso libro bianco di Biagi va in questa direzione), e non a colpi d'ascia come vuole la logica del referendum. Per questo occorre farlo fallire a tutti i costi. Senza contare tutti i casi in cui l'esito dei referendum è stato puntualmente disatteso o distorto in funzione delle esigenze politiche del momento (responsabilità civile dei magistrati, abolizione del ministero dell'agricoltura, finanziamento pubblico ai partiti, la stessa legge elettorale...).

Un saluto, Leave

P.S. Se Beppe Grillo è davvero convinto di quello che dice e lo ritiene realizzabile, perché non ne trae tutte le conseguenze e si candida alle elezioni? Troppo comodo sparare sempre e comunque sui politici, si chiamino Rutelli, D'Alema, Fini, Bossi o persino Bertinotti. Questi signori almeno ci mettono la faccia, si assumono responsabilità concrete di fronte agli occhi di tutti noi, tanto che se sbagliano, se commettono delle sciocchezze o leggerezze (vedi caso Scajola, ad esempio) sono puntualmente sotto i riflettori ed esposti a pubblica riprovazione, per poi eventualmente venire mandati a casa dagli elettori. Troppo facile dare sempre e comunque addosso a loro dall'esterno, indicandoli come responsabili delle peggiori nefandezze o di complotti a favore di questa o quella lobby, atteggiandosi come rappresentanti (peraltro auto-nominatisi)della collettività umiliata e ritenendosi depositari di chissà quali verità e soluzioni. Ma state tranquilli, ché i vari Grillo e soci non si candideranno perché la sola notorietà non basta a garantire fiducia e voti (vedi il caso di tanti calciatori, cantanti, attrici che si sono candidati, specie in passato, con esiti quasi sempre ridicoli) e perché quando poi si tratta non più di improvvisarsi capipopolo, ma di mettersi dietro una scrivania e affrontare i problemi con serietà, cognizione di causa e capacità di analisi, prendendo in considerazione tutti gli interessi e aspetti coinvolti, l'entusiasmo iniziale verrebbe presto meno e si finirebbe per ammettere la propria inadeguatezza. Oppure si finirebbe per diventare proprio come quei personaggi che prima erano oggetto delle loro peggiori invettive polemiche. Per questo, Grillo continui a fare il comico, che è la cosa che gli riesce meglio, così come Moretti continui a fare il regista e Strada il chirurgo.

Un saluto, Leave
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Messaggio da Lettera 22 »

Basta, ha ragione il Numanoide! Che ha sempre ragione! :wink:


PS. Questa storia del referendum sull'art. 18 mi sembra alquanto bizzarra. Prima, tutte le forze politiche di sinistra hanno fatto una cagnara incredibile contro il governo che voleva limitare la tutela. Hanno raccolto le firme tutti entusiasti, si fa il referendum e loro che fanno? Si passano e cambiano idea..... :shock: Cofferati che fino a 2 mesi fa strillava come un ossesso per il suddettoa rticolo addirittura ha detto che non andrà a votare.......
Alla fine, come al solito, l'unico coerente con le proprie idee (che pure sono lontane anni luce dalle mie) è Bertinotti. Il resto somiglia a un circo.
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1° non ho parlato del referendum sull'articolo 18.
2° il referendum sull'elettrosmog avrebbe effetti rivoluzionari sulla politica energetica italiana. Sino ad oggi l'ENEL ha praticamente favorito un solo tipo di energia, che ha potuto trasportare GRATUITAMENTE ed alla faccia della salute dei cittadini. Se passa il referendum sugli elettrodotti, finalmente, diventeranno competitive energie alternative PULITE e RINNOVABILI come l'energia solare, l'eolico (pur con le dovute cautele) ed altre ancora.
Votare no o non votare a questo referendum vuol dire lasciare tutto come è, con buona pace della nostra salute.
BONG!
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L'unica energia alternativa, dopo il referendum (naturalmente, sei irriducibilmente convinto che il suo effetto sarebbe bloccare la diffusione dell'elettrosmog... pazienza), sarebbe quella che il buon Modehead metterebbe a disposizione dell'Umanità tutta pedalando aggratis per il resto dei suoi giorni sopra una dinamo...

Ma andiamo!!! Cerchiamo di essere concreti e realisti.

La competizione di cui parli tu sarebbe comunque verso l'alto della scala prezzi: a questo ci pensi???
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