(OT) Perle di cellulosa
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(OT) Perle di cellulosa
E' da qualche giorno che ci penso,in effetti mancava un 3d dove inserire le "perle",i passaggi dei libri che sentiamo particolarmente cari che ci piacerebbe condividere, o anche solo sbraitare ai quattro venti.
Enjoy!
C'era una volta uno stregone maligno, che aveva inventato uno specchio dai poteri diabolici: i paesaggi più belli diventano luoghi spaventosi, le persone più belle diventavano brutte.
Non solo: chi si specchiava diventava cattivo e perfido.(...)
Era successa una cosa orribile: Lo specchio diabolico era andato in mille frantumi che il vento aveva portato con sé.(...)
Proprio uno di quei frantumi era entrato nell'occhio di Hans e da qui era sceso nel suo cuore che era diventato duro e freddo come la pietra.(...)
La signora lo baciò sulla fronte ed egli cadde addormentato con un gran gelo in cuore.
La dama bianca lo trasportò sulla sua carrozza e partì per il suo regno.(...)
Quando Gerda, dopo molti giorni, si rese conto che Hans non sarebbe ritornato, decise di andare alla sua ricerca.(...)
Nel palazzo il freddo era tale che la bimba non poteva quasi muoversi.(...)
Vide ad un tratto, in una delle immense sale, Hans seduto sopra un piccolo trono.
- Hans! - gridò - Sono io Gerda!
Hans si svegliò, riconobbe Gerda e la abbracciò. Ma in quel mentre arrivò la regina delle nevi, che voleva rimpossessarsi di Hans. Ma Gerda le disse:
- Tu sei una creatura del ghiaccio, Hans non ti appartiene, lui è una creatura dei fiori, degli animali, della vita! -
La regina delle nevi vide il suo potere svanire...
Le sue lacrime scesero nel cuore di pietra dell'amico e sciolsero il frammento dello specchio diabolico.
Hans la prese per mano:
- Fuggiamo! - disse.
-Oh, cara Gerda, se non ci fossi stata tu, che ne sarebbe stato di me? Mi hai ridato la vita!-
Infine giunsero nella città, dove ritrovarono le loro famiglie, i loro amici, i loro animali e i loro fiori.
Ma ormai non erano più dei bambini: erano grandi.
La Regina Delle Nevi
Non solo: chi si specchiava diventava cattivo e perfido.(...)
Era successa una cosa orribile: Lo specchio diabolico era andato in mille frantumi che il vento aveva portato con sé.(...)
Proprio uno di quei frantumi era entrato nell'occhio di Hans e da qui era sceso nel suo cuore che era diventato duro e freddo come la pietra.(...)
La signora lo baciò sulla fronte ed egli cadde addormentato con un gran gelo in cuore.
La dama bianca lo trasportò sulla sua carrozza e partì per il suo regno.(...)
Quando Gerda, dopo molti giorni, si rese conto che Hans non sarebbe ritornato, decise di andare alla sua ricerca.(...)
Nel palazzo il freddo era tale che la bimba non poteva quasi muoversi.(...)
Vide ad un tratto, in una delle immense sale, Hans seduto sopra un piccolo trono.
- Hans! - gridò - Sono io Gerda!
Hans si svegliò, riconobbe Gerda e la abbracciò. Ma in quel mentre arrivò la regina delle nevi, che voleva rimpossessarsi di Hans. Ma Gerda le disse:
- Tu sei una creatura del ghiaccio, Hans non ti appartiene, lui è una creatura dei fiori, degli animali, della vita! -
La regina delle nevi vide il suo potere svanire...
Le sue lacrime scesero nel cuore di pietra dell'amico e sciolsero il frammento dello specchio diabolico.
Hans la prese per mano:
- Fuggiamo! - disse.
-Oh, cara Gerda, se non ci fossi stata tu, che ne sarebbe stato di me? Mi hai ridato la vita!-
Infine giunsero nella città, dove ritrovarono le loro famiglie, i loro amici, i loro animali e i loro fiori.
Ma ormai non erano più dei bambini: erano grandi.
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Sono cresciuto in un contesto di ambivalenza e ambiguità ed emozioni miste e lazioni d'odio e amore e affetto non corrisposto. E i miei dintorni erano zeppi di aspiranti riformatori dell'ordine universale, idealisti, ideologi, ciascuno con la sua personale formula per una redenzione istantanea. Erano tutti dei gran parlatori, nessuno mai che ascoltasse.Il quartiere era pieno di tolstojani - gente che credeva nella filosofia di Tolstoj - e alcuni di loro gli assomigliavano, si vesivano come lo scrittore. Portavano una lunga barba bianca e una corda intorno a una specie di pastrano russo e sembravano più tolstojani di Tolstoj stesso. Quando vidi per la prima volta un'immagine dello scrittore sul retro di uno dei suoi libri, mi convinsi che fosse uno del vicinato. Non l'avevo forse già visto un sacco di volte? E non soltano lui - anche la sua famiglia, i suoi fratelli? Era uno di noi. A ogni buon conto, molti di questi tolstojani parevano usciti da un romanzo di Dostoevskij, dotati com'erano di una mente tormentata e un'anima di contraddizioni, e rabbia e conflittualità. Anche se questi dostoevskijani tolstojani di fatto parevano usciti da un racconto di Chechov. Il vero, autentico spirito del circondario non era né Tolstoj né Dostoevskij, bensì Checov.
Amos Oz - Contro il fanatismo
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"E' ormai da secoli, forse da millenni, che mi trovo imprigionato tra queste pareti di bronzo. Ormai non ne avverto neppure più il freddo. Credo che il mio corpo si sia disfatto, divenendo indistinguibile dai metri di terriccio, sassi e mattoni che ricoprono me e la mia prigione.
In teoria non esisto più, e da un bel pezzo.
Invece esisto ancora. Avevo imparato da tempo a vivere, oltre che nella materia grossolana, in quella sottile. Nella prima sono morto, nella seconda sono vivo. Mescolato alla terra, certo, ma con una mia identità ben precisa.
Riesco ancora a proiettarmi nei sogni altrui, a cogliere brandelli di un presente che mi è estraneo attraverso i sogni di chi lo vive. Magra consolazione, direte voi. Però, per chi non ha altra vita, è già tantissimo. Spero solo che Dio, nella sua infinita bontà, prima o poi spenga la mia coscienza terrena mantenendo attivo solo il mio spirito. Sono quasi settecento anni che aspetto quel momento. [ ... ]
Adesso ho deciso di comunicare la mia esperienza a qualcuno dei viventi, perché la metta per iscritto e la faccia conoscere [ ... ] Avrei potuto farlo prima ma temevo che la mia lingua, che credevo fosse ancora quella del mio tempo, riuscisse poco comprensibile. Così le immagini che descriveva.
Solo di recente mi sono accorto che le escursioni nei sogni altrui mi hanno reso capace di esprimermi alla maniera dei viventi di oggi. Se state leggendo questa pagina, e riuscite a interpretarne il senso vuol dire che l'esperimento è riuscito. [ ... ]
E' tempo di narrare in che modo la crudeltà di un nemico implacabile mi abbia rinchiuso in un sepolcro di bronzo. Tenete presente che chi vi narra ciò che state per leggere parla senza avere bocca e vede senza avere occhi. Oltre a ciò, vive in un tempo che non è né il vostro né il suo, nel quale le uniche immaini percettibili sono quelle dei sogni."
Cherudek - Valerio Evangelisti
In teoria non esisto più, e da un bel pezzo.
Invece esisto ancora. Avevo imparato da tempo a vivere, oltre che nella materia grossolana, in quella sottile. Nella prima sono morto, nella seconda sono vivo. Mescolato alla terra, certo, ma con una mia identità ben precisa.
Riesco ancora a proiettarmi nei sogni altrui, a cogliere brandelli di un presente che mi è estraneo attraverso i sogni di chi lo vive. Magra consolazione, direte voi. Però, per chi non ha altra vita, è già tantissimo. Spero solo che Dio, nella sua infinita bontà, prima o poi spenga la mia coscienza terrena mantenendo attivo solo il mio spirito. Sono quasi settecento anni che aspetto quel momento. [ ... ]
Adesso ho deciso di comunicare la mia esperienza a qualcuno dei viventi, perché la metta per iscritto e la faccia conoscere [ ... ] Avrei potuto farlo prima ma temevo che la mia lingua, che credevo fosse ancora quella del mio tempo, riuscisse poco comprensibile. Così le immagini che descriveva.
Solo di recente mi sono accorto che le escursioni nei sogni altrui mi hanno reso capace di esprimermi alla maniera dei viventi di oggi. Se state leggendo questa pagina, e riuscite a interpretarne il senso vuol dire che l'esperimento è riuscito. [ ... ]
E' tempo di narrare in che modo la crudeltà di un nemico implacabile mi abbia rinchiuso in un sepolcro di bronzo. Tenete presente che chi vi narra ciò che state per leggere parla senza avere bocca e vede senza avere occhi. Oltre a ciò, vive in un tempo che non è né il vostro né il suo, nel quale le uniche immaini percettibili sono quelle dei sogni."
Cherudek - Valerio Evangelisti
Ultima modifica di Volevounnickpiucorto il mar feb 14, 2006 8:38 am, modificato 1 volta in totale.
- Faith83
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Nella sfera mortale mi sono innamorato e disamorato, e ho agitato allo stesso modo falchi e colombe. Com' è malvagio comprare l' amore, e venderlo! Eppure quante ore purpuree si possono carpire a quella cosa grigia e lenta che chiamiamo Tempo! La mia bocca è contorta dai baci, e mi nutro di febbri. Il Chiostro o il Cafè - lì è il mio futuro.
Oscar Wilde, Lettere
La bellezza assoluta ed eterna non esiste, o meglio non è che un' astrazione distillata dell' intera superficie della diversa bellezza. L' elemento specifico di ogni bellezza viene dalle passioni, e come noi abbiamo le nostre passioni, così abbiamo la nostra bellezza.
Charles Baudelaire, Scritti sull' arte
Corre la vecchia leggenda che per lungo tempo il re Mida abbia dato la caccia nella foresta al saggio Sileno, il compagno di Dioniso, senza poterlo mai acchiappare. Quando alla fine esso gli cade tra le mani, il re domanda ciò che sia per l' uomo la cosa preferibile e migliore. Il demone tace, rigido e immobile; finchè, costretto dal re, prorompe alfine in queste parole, accompagnate da un riso stridente: "Misera effimera stirpe, figlio del caso e dell' affanno, perchè mi obblighi a dire ciò che per te non è certo giovevole a udirsi? La cosa migliore è per te del tutto irraggiungibile: non essere nati , non essere, non essere nulla. Dopo di ciò, tuttavia, la cosa migliore è , per te, morire presto.
Friedrich Nietzsche, La nascita della tragedia
Jurij Andrèevich si ristabiliva rapidamente. Lo nutriva e lo curava Lara, con la sua grazia di bianco cigno, con il mormorio morbido e caldo delle sue domande e delle sue risposte.
Le loro conversazioni a bassa voce, perfino le più inconsistenti, erano colme di significato, come i dialoghi di Platone.
Anche più dell' affinità delle loro anime, li univa l' abisso che li divideva dal resto del mondo. Tutti e due provavano la stessa avversione per quanto è fatalmente tipico dell' uomo d' oggi, per la sua artificiosa esaltazione, per la sua enfasi chiassosa, per quella mortificante inerzia della fantasia che innumerevoli lavoratori dell' arte e della scienza si preoccupano di alimentare, perchè la genialità resti un' eccezione.
Il loro era un grande amore. Ma tutti amano senza accorgersi della straordinarietà del loro sentimento. Per loro invece, e in questo erano una rarità, gli istanti in cui, come un alito d' eternità, nella loro condannata esistenza umana sopravveniva il fremito della passione, costituivano momenti di rivelazione e di un nuovo approfondimento di se stessi e della vita.
Boris Pasternàk, Il dottor Zivago
Bella la favola, whiterose, mi è sempre piaciuta tantissimo.
Volevounnick......da quale libro è tratto il brano che hai postato? non sarà mica (tiro a indovinare
) i racconti di Edgar Allan Poe...? è bellissimo, e mi suona familiare....
Gran bel topic, GrandJob

Ma vale anche per le poesie? Forse converrebbe una sezione a parte per quelle...dovrò decidermi a fondarla io...è un po' che mi frulla l' idea....
Oscar Wilde, Lettere
La bellezza assoluta ed eterna non esiste, o meglio non è che un' astrazione distillata dell' intera superficie della diversa bellezza. L' elemento specifico di ogni bellezza viene dalle passioni, e come noi abbiamo le nostre passioni, così abbiamo la nostra bellezza.
Charles Baudelaire, Scritti sull' arte
Corre la vecchia leggenda che per lungo tempo il re Mida abbia dato la caccia nella foresta al saggio Sileno, il compagno di Dioniso, senza poterlo mai acchiappare. Quando alla fine esso gli cade tra le mani, il re domanda ciò che sia per l' uomo la cosa preferibile e migliore. Il demone tace, rigido e immobile; finchè, costretto dal re, prorompe alfine in queste parole, accompagnate da un riso stridente: "Misera effimera stirpe, figlio del caso e dell' affanno, perchè mi obblighi a dire ciò che per te non è certo giovevole a udirsi? La cosa migliore è per te del tutto irraggiungibile: non essere nati , non essere, non essere nulla. Dopo di ciò, tuttavia, la cosa migliore è , per te, morire presto.
Friedrich Nietzsche, La nascita della tragedia
Jurij Andrèevich si ristabiliva rapidamente. Lo nutriva e lo curava Lara, con la sua grazia di bianco cigno, con il mormorio morbido e caldo delle sue domande e delle sue risposte.
Le loro conversazioni a bassa voce, perfino le più inconsistenti, erano colme di significato, come i dialoghi di Platone.
Anche più dell' affinità delle loro anime, li univa l' abisso che li divideva dal resto del mondo. Tutti e due provavano la stessa avversione per quanto è fatalmente tipico dell' uomo d' oggi, per la sua artificiosa esaltazione, per la sua enfasi chiassosa, per quella mortificante inerzia della fantasia che innumerevoli lavoratori dell' arte e della scienza si preoccupano di alimentare, perchè la genialità resti un' eccezione.
Il loro era un grande amore. Ma tutti amano senza accorgersi della straordinarietà del loro sentimento. Per loro invece, e in questo erano una rarità, gli istanti in cui, come un alito d' eternità, nella loro condannata esistenza umana sopravveniva il fremito della passione, costituivano momenti di rivelazione e di un nuovo approfondimento di se stessi e della vita.
Boris Pasternàk, Il dottor Zivago
Bella la favola, whiterose, mi è sempre piaciuta tantissimo.
Volevounnick......da quale libro è tratto il brano che hai postato? non sarà mica (tiro a indovinare
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Ma vale anche per le poesie? Forse converrebbe una sezione a parte per quelle...dovrò decidermi a fondarla io...è un po' che mi frulla l' idea....
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Grazie,è che sono stata rimandata a settembre dai Devoti doc...Faith83 ha scritto: Gran bel topic, GrandJob![]()
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Ma vale anche per le poesie? Forse converrebbe una sezione a parte per quelle...dovrò decidermi a fondarla io...è un po' che mi frulla l' idea....
Comunque,riguardo la poesia c'èil 3d di Lilian...
- Volevounnickpiucorto
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Essì pardon.Faith83 ha scritto:
Volevounnick......da quale libro è tratto il brano che hai postato? non sarà mica (tiro a indovinare) i racconti di Edgar Allan Poe...? è bellissimo, e mi suona familiare....
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Ho potuto inserirlo solo stamattina. Ieri sera la mia connessione a pedali mi dava problemi
Come vedi è di Evangelisti comunque, ed è uno dei libri che fanno parte della saga dedicata all'inquisitore Nicholas Eymerich.
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La morte è soltanto un'altra via, Dovremmo prenderla tutti. la grande cortina di pioggia di questo mondo si apre, e tutto si trasforma in vetro argentato.
~ Tratto dal Film Il signore degli anelli ~
Lo so. È tutto sbagliato Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È ' come nelle grandi storie , quelle che contano davvero, piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché, come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com'era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera. Anche l'oscurità deve passare. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo , di capire ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro, e non l'hanno fatto Andavano avanti. Perché loro erano aggrappati a qualcosa. C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo.
~ Tratto dal Film Il signore degli anelli ~
Sbalordito rimase il diavolo quando comprese quanto osceno fosse il bene, e vide la virtù nello splendore delle sue forme sinuose
~ Tratto dal film Il Corvo ~
Preferirei essere un fantasma che ti vola accanto come un’anima dannata piuttosto che volare in cielo senza di te. Grazie al tuo amore il mio spirito non sarà mai solo.
~ Tratto dal film La tigre e il dragone ~
.. perchè il cuore è un organo di fuoco... Nella memoria l'amore vive per sempre..
~ Tratto dal Film Il paziente inglese ~
Lament For Gandalf
Olorin who once was..sent by the Lords of the West to guard the lands of the East wisest of all Maiar, what drove you leave that which you loved? No more will you wanted the green fields of this Earth, your journey has ended in darkness. The bond are sundered, the spirit is broken, the flame of Arnor has left this World. A great light has gone out. Our love for this Land is deeper than the deeps of the sea. Our regret is undying yet we will cast all away, ruther then submit what should be shall be.
wrote by Philippa Boyens for Elvs'song in "The Two Towers"
Incoraggiamento di Arwen ad Aragorn
"U I vethed. Na I annad si boe u-dhannathach"
(trad:"non è la fine. E' l'inizio, non puoi vacillare ora")
Songs of Beren and Lùthien
Tinuviel Elvanui elleth alfinn edhelhael O hon ring finnil fuinui A rene gelebrin thaliol
canzone che canta sussurando Aragorn ne: "La Compagnia dell'Anello"
~ Tratto dal Film Il signore degli anelli ~
Lo so. È tutto sbagliato Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È ' come nelle grandi storie , quelle che contano davvero, piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché, come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com'era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera. Anche l'oscurità deve passare. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo , di capire ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro, e non l'hanno fatto Andavano avanti. Perché loro erano aggrappati a qualcosa. C'è del buono in questo mondo, è giusto combattere per questo.
~ Tratto dal Film Il signore degli anelli ~
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~ Tratto dal film Il Corvo ~
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.. perchè il cuore è un organo di fuoco... Nella memoria l'amore vive per sempre..
~ Tratto dal Film Il paziente inglese ~
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wrote by Philippa Boyens for Elvs'song in "The Two Towers"
Incoraggiamento di Arwen ad Aragorn
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(trad:"non è la fine. E' l'inizio, non puoi vacillare ora")
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GrazieVolevounnickpiucorto ha scritto:Essì pardon.Faith83 ha scritto:
Volevounnick......da quale libro è tratto il brano che hai postato? non sarà mica (tiro a indovinare) i racconti di Edgar Allan Poe...? è bellissimo, e mi suona familiare....
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Ho potuto inserirlo solo stamattina. Ieri sera la mia connessione a pedali mi dava problemi![]()
Come vedi è di Evangelisti comunque, ed è uno dei libri che fanno parte della saga dedicata all'inquisitore Nicholas Eymerich.
Eehh
Credevo fosse "Il pozzo e il pendolo"
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Aahhh....sariri ha scritto:
.. perchè il cuore è un organo di fuoco... ~ Tratto dal Film Il paziente inglese.
Pure amme me piace troppo sta frase.....
E (giacchè ci siamo) aggiungo:
Amore mio, ti sto aspettando. Quanto è lungo un giorno al buio, o una settimana. Il fuoco è spento ormai e io sento un freddo orribile. Forse dovrei trascinarmi fuori, ma poi ci sarebbe il sole. Ho paura di sprecare la luce, per l'inno colorato, per scrivere queste parole. Moriamo. Moriamo ricchi di amanti e di tribù, di gusti che abbiamo inghiottito, di corpi che abbiamo penetrato risalendoli come fiumi, di paure in cui ci siamo nascosti, come in questa caverna stregata senza memoria, qualunquismo, indifferenza, mediazioni e ripensamenti. Voglio che tutto ciò resti inciso sul mio corpo, siamo noi i paesi, non le frontiere tracciate sulle mappe con i nomi di uomini potenti. Lo so che tornerai e mi porterai fuori di qui, nel palazzo dei venti. Non ho mai voluto altro che camminare in un luogo simile, con te. Una terra senza mappe. La lampada si è spenta, e sto scrivendo nell'oscurità.
Va bene anche in questo 3d dato che è tratto da un libro

