(OT) Nuove norme sulla tutela degli animali

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Leaveinsilence
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(OT) Nuove norme sulla tutela degli animali

Messaggio da Leaveinsilence »

...Strano che Modehead, di solito così solerte e meticoloso nell'informarci circa i più sofisticati provvedimenti legislativi in materia ambientale, non ci abbia informato di una cosa che invece pare davvero importante: vale a dire l'approvazione da parte del Parlamento di una legge che per la prima volta sancisce fermamente i "diritti" degli animali e punisce severamente eventuali abbandoni, uccisioni gratuite e maltrattamenti ai loro danni, prevedendo persino il carcere per i colpevoli (oltre a pesanti sanzioni amministrative).
Visto che lo conosco come un accanito ambientalista, mi pare alquanto sospetta tale dimenticanza... :wink: O forse è talmente contento che è andato a brindare e a far baldoria. :lol:

Un saluto, Leave
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FrankDj
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Messaggio da FrankDj »

Moooolto lentamente, ma ci siamo arrivati.

Finalmente: è un provvedimento che quantomeno sancisce una volta per tutte i diritti per gli animali.

Adesso resta da fare un'altra cosa importante: salvaguardia delle risorse naturali che noi utilizziamo sottoforma di energia (ossia pochi sprechi) e cura dell'ambiente: chissà mai che non venga a loro anche l'idea di fare un tam-tam pubblicitario serio che sensibilizzi (di più) l'attuale società italiana anche in questo senso....
Ci credo poco, ma stiamo a vedere: magari se ne accorgono prima o poi...

>Frank<
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Beh, Leave, è solerte quando si tratta di denunciare le magagne governative, però in questo caso visto che si parla di protezione degli animali, un threaderino piccolo piccolo Ale potevi farlo.....in positivi s'intende! ehehe :wink:
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Modehead
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Messaggio da Modehead »

Ragazzi, sbagliate bersaglio e confondete un pò le cose! :?
A me interessa la difesa dell'ambiente, della fauna selvatica e della biodiversità chiunque la faccia.
Il problema è che in Italia si sta letteralmente distruggendo la fauna selvatica e l'ambiente naturale, che sono cose ben diverse da quelli che sono gli animali domestici, che pure amo e per la cui difesa mi batto (in un contesto però diverso da quello ambientalista).
Si tratta di 2 approcci e di 2 problemi completamente diversi.
Ciò detto, rispetto alla pur importante legge contro il maltrattamento, c'è un "piccolo" problemino....
La Commissione Giustizia del Senato ha votato, in sede deliberante, la nuova legge contro l'abbandono ed il maltrattamento di animali, ora il si definitivo spetta alla Camera dei Deputati.

Si tratta di una legge a sostegno della quale le associazioni animaliste si sono impegnate per anni, e che prevede:

- Maltrattamento di animali: reclusione da 3 mesi ad 1 anno o multa da 3.000 a 15.000 euro
- Abbandono: reclusione fino ad un anno o ammenda fino a 10.000 euro
- Combattimenti di animali:reclusione da 1 a 3 anni e multa da 50.000 a 160.000 euro
- Pellicce di cani-gatti: arresto da 3 mesi ad 1 anno o ammenda da 5.000 a 100.000 euro

Peccato solo che la Commissione Giustizia del Senato abbia introdotto un gravissimo limite alla legge, che così recita nell'art. 3, :

"Le disposizioni del titolo IX-bis del Libro II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione degli animali, di sperimentazione scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché delle altre leggi speciali in materia di animali"

Praticamente questa Legge, con quest'articolo è molto limitata (rispetto a quello che si vuole far credere), benchè, come riconosciuto da parlamentari di ogni schieramento, rappresenti comunque un passo in avanti.
A tal proposito le associazioni animaliste stanno conducendo una battaglia per chiedere la cancellazione del suddetto articolo, non previsto nella stesura originaria della legge.

Ciò detto, ripeto, spero che (correttivi a parte), questo possa rappresentare un cambio di rotta rispetto ad una gestione dell'ambiente italiano che rischia di passare alla storia come tra le più negative per l'italica natura....

BONG!
MODEHEAD

PS: piuttosto mi trovo completamente d'accordo con l'iniziativa intrapresa dal Governatore del Piemonte in tema di OGM. Chi ha sbagliato paghi. E Ghigo non è sicuramente un mio compagno di partito.... :wink:
Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

E ti pareva se Modehead non ne aveva una delle sue... :wink:
In realtà mi sembra più che logica la presenza di quel disposto contenuto nella nuova legge, perché sarebbe assurdo mettere in galera chi alleva bovini o suini destinati al macello, visto che si tratta della nostra alimentazione, oppure chi si serve di cavie animali per scopi scientifici. Anche per quanto riguarda la caccia, non si poteva fare diversamente, stante la normativa attualmente vigente. Al limite, Pecoraro e soci, invece di continuare a inventarsi problemi e cataclismi imminenti che non esistono se non nel loro cervello, potrebbero promuovere un nuovo referendum in materia di abolizione della caccia...Chissà che stavolta non abbia più successo (forse sarebbe la volta buona che mi recherei alle urne in un referendum). D'altronde, la diffidenza e i sospetti aumentano, se per approvare una legge di questo tipo abbiamo dovuto aspettare un governo di centro-destra, dopo che i Verdi hanno avuto tutti i numeri e le opportunità, per almeno cinque anni, per far approvare comodissimamente una legge che avrebbe dovuto essere il cardine non del loro programma, ma della loro stessa ragion d'essere come partito e movimento. Vergogna!
Detto ciò, può non piacere, ma io non appartengo certo alla categoria di chi preferisce veder crepare le persone piuttosto che veder soffrire un animale, per quanto nobile sia e indipendentemente dai motivi per cui questa sofferenza è provocata. E non per insensibilità, ma perché l'uomo, in virtù delle sue capcità e della sua intelligenza superiore non solo ha il diritto, ma anche il dovere di utilizzare le risorse che la natura gli mette a disposizione, traendone fonte di sostentamento e benessere. Ovvio che ciò deve essere fatto nella maniera più razionale ed equilibrata possibile, siamo tutti d'accordo.
Quanto a Ghigo, la sua è stata una scelta probabilmente necessaria (anche se solo parzialmente condivisibile) in un contesto normativo che in materia di OGM appare ancora fluido e incerto, ma non appena l'Italia recepirà le indicazioni pervenute da Bruxelles, la situazione dovrebbe cambiare e il veto ideologico nei confronti di questi prodotti cadere (Alemanno permettendo :? :? ). Certo che buttar letteralmente via tutto quel mais fa rabbia, almeno a me. Ma se Modehead è felice...

Un saluto, Leave
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Modehead
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Messaggio da Modehead »

Leave, te lo dico da amico, rinuncio ad affrontare il tema con te! :wink:
Fai talmente tanta confusione e metti sul fuoco argomenti che tra loro non c'entrano nulla che darti una risposta "sensata" richiederebbe messaggi di 3.500 righe! :o :wink: O meglio, veri e propri saggi scientifici! :shock:
Innanzitutto Pecoraro e soci (come dici tu) non c'entrano nulla con le osservazioni che ho allegato (e che comunque riguardano anche il trasporto di animali, i circhi, gli zoo, ecc. ecc.!). Quelle sono state avanzate dagli Animalisti Italiani, che non sono Verdi e che sono stati tra i principali propositori e sostenitori della Legge di cui sopra (sostenuta a gran voce dagli stessi Verdi).

Ritorno un attimo sul discorso del governo e ricordo che nell'elenco di disastri "ambientali" possiamo annoverare, tra gli altri, vere "follie" come lo smantellamento dei parchi, la legge delega sull'ambiente, l'azzeramento della valutazione d'impatto ambientale per le opere pubbliche, i faraonici ed inutili progetti come il ponte sullo Stretto, la deregulation in materia di caccia, la "svendita" dei beni demaniali, il collasso della rete idrica, il ventilato ritorno al nucleare ed altro ancora.

Poi scrivi "Detto ciò, può non piacere, ma io non appartengo certo alla categoria di chi preferisce veder crepare le persone piuttosto che veder soffrire un animale, per quanto nobile sia e indipendentemente dai motivi per cui questa sofferenza è provocata. E non per insensibilità, ma perché l'uomo, in virtù delle sue capcità e della sua intelligenza superiore non solo ha il diritto, ma anche il dovere di utilizzare le risorse che la natura gli mette a disposizione, traendone fonte di sostentamento e benessere. Ovvio che ciò deve essere fatto nella maniera più razionale ed equilibrata possibile".
Cosa dovrei rispondere ad una simile affermazione, se non che è quanto di più antropocentrico possa esistere?
Già più sopra avevo scritto che avevate fatto gran confusione tra l'essere ambientalista e l'essere animalista, tra ragioni scientifiche, sviluppo compatibile e ragioni etiche.
Qui la confusione continua.....
Lo sai che, ad esempio, rispetto alla vivisezione esistono fior fiori di ricercatori che sono contrari per ragioni scientifiche? Esiste anche un comitato scientifico anti-vivisezionista.
Lo sai che molti vegetariani lo sono per ragioni di salute? (il che, chiaramente, non è incompatibile con quelle etiche).
Lo sai che se gli stati unici diminuissero il loro esagerato consumo di carne di circa il 20% si potrebbero tranquillamente sfamare 60 milioni di persone nel mondo? (lo sapete tutti che per sfamare una mucca si spreca l'energia che sarebbe sufficiente a sfamare molte persone?).
E sinceramente alcuni tra i più grandi della storia (Gandhi e Leonardo da Vinci, per citare i più grandi!) erano completamente su queste posizioni!.
Ma il discorso sarebbe troppo lungo. Ti dico solo che io sono ambientalista, parto da posizioni scientifiche e parallelamente sono anche animalista, il tutto sempre in un'ottica ambientalista (es. il discorso dell'essere vegetariano), non senza dimenticare anche le ragioni etiche.
Può apparire complicato, ma ha un suo senso ben preciso, chiaramente difficile da esplicare in poche righe.

Potrei darti risposte ambientaliste, scientifiche o anche semplicemente etiche.

Sinceramente rimango un pò allibito dal leggere della superiorità umana che dovrebbe utilizzare (ovvero distruggere-uccidere) tutto quello che c'è sulla Terra, come se tutto fosse lì soltanto per lui.... E' una visione forse un pò limitata, non credi? L'uomo fa parte di un grande eco-sistema, è in cima a questa catena alimentare, ma non è colui che deve poter disporre a suo piacimento del futuro di questo pianeta, pena la sua distruzione.
Circa la supposta intelligenza dell'uomo ci andrei pianino.... Siamo l'unica specie che è riuscita a provocare vere e proprie devastazioni alll'ambiente naturale....
In quanto ai cataclismi imminenti, ti ricordo che gli ultimi 10 anni sono stati i più caldi degli ultimi 100 anni......
Ti allego sotto qualcosa di interessante sulla distruzione delle foreste.....
Ah, dimenticavo, presto ti scriverò qualcosa anche in risposta al delirante e scientificamente non fondato libro di Loomberg (o come cavolo si chiama.... :wink: ).
Un salutone!
BONG!
MODEHEAD

PS: non rispondere alla nota di sotto dicendo che Loomberg sostiene il contrario. I dati di Loomberg sono infondati, poichè lui calcola nelle foreste anche i giardinetti ricostruiti, dimostrando di non conoscere assolutamente il concetto di biodiversità e non capendo che per avere un ambiente "maturo" madre natura impiega secoli se non millenni.....
E la funzione di un bosco centenario è ben diversa da quella del giardinetto.... :wink: (comunque tornerò sulla questione.....).


Come un campo di calcio ogni due secondi
L'80% circa delle foreste che nel passato ricoprivano la superficie del pianeta sono state distrutte
10-07-2003 - Fonte: greenpeace.it

Qual è il problema?
L'80% circa delle foreste che nel passato ricoprivano la superficie del pianeta sono state distrutte, e la maggior parte di queste negli ultimi 30 anni. Un quinto di questa percentuale è attribuibile al disboscamento. In media un'area dalle dimensioni di un campo di calcio viene disboscata ogni due secondi. Con questo ritmo nei prossimi decenni potremmo perdere aree di foresta equivalenti alla superficie di tutto il continente europeo. La maggior parte di queste foreste sono state distrutte da compagnie del legname. 76 paesi hanno praticamente già perso tutte le foreste. Greenpeace crede sia giunto il momento di agire.
Perché le foreste sono tanto importanti?
Le foreste sono la più ricca espressione di tre milioni di anni di evoluzione della vita sulla terra. Esse racchiudono all'incirca il 90% delle specie animali e vegetali viventi sul pianeta, dai gufi alle orchidee, dagli orsi ai coleotteri. Molte specie non sopravviveranno senza vaste aree di foresta in cui spostarsi.
Le foreste tropicali per esempio coprono solamente il 7% della superficie del pianeta, ma ospitano circa la metà delle specie animali e vegetali della terra. Molte di queste specie sono ancora sconosciute.

Le foreste sono insostituibili
Le foreste giocano un ruolo fondamentale per le dinamiche del clima a livello planetario. Quando vengono distrutte, rilasciano grandi quantità di carbonio. Questo raggiunge l'atmosfera contribuendo in maniera massiccia all'effetto serra. L'attuale ritmo di distruzione delle foreste incrementa di circa il 20%.le emissioni di carbonio in atmosfera. Basti pensare che gli incendi divampati nella foresta pluviale Indonesiana nel 1997 hanno rilasciato quantità di anidride carbonica pari a quelle rilasciate annualmente dalla combustione di combustibili fossili in Europa Occidentale. L'industria del legname è il principale elemento che contribuisce a questi incendi.
La distruzione delle foreste accelera i cambiamenti climatici.
L'industria del legno è tristemente divenuta sinonimo di sopraffazione nei confronti delle popolazioni indigene, le quali si sono viste distruggere le proprie risorse naturali e tradizioni culturali caratterizzate da un rapporto di completa armonia con la foresta. Per molte etnie, come i Maisin in Papua Nuova Guinea, foresta significa terra di appartenenza, casa. Per migliaia di anni hanno vissuto in questi luoghi senza danneggiarli in alcun modo. I Maisin si oppongono alle operazioni delle compagnie del legname e stanno sviluppando metodi per mantenere la loro identità e eredità culturale derivata dalla vita nelle foreste.
L'industria del legname danneggia le culture native.

La distruzione delle foreste non è necessaria.
Stiamo letteralmente gettando nel gabinetto le mostre ultime foreste: incredibile a dirsi, le foreste vengono abbattute per produrre carta e prodotti del legno a basso prezzo, come carta igienica, cartoni per il latte, stuzzicadenti e guide telefoniche. Enormi quantità di compensato, compreso quello usa e getta utilizzato nelle impalcature per il calcestruzzo, provengono dalle foreste. Nulla di tutto ciò è necessario. Se usassimo carta e legno in maniera più appropriata, la domanda per queste risorse potrebbe venir soddisfatta dalla gestione mirata di altri tipi di fonti, quali silvicoltura e pratiche sostenibili di gestione forestale.
E' soprattutto riducendo l'uso, riutilizzando e riciclando carta e legname possiamo salvare le foreste.

Chi sono i maggiori responsabili?
Grandi compagnie del legname Europee, Nord Americane e Asiatiche stanno consapevolmente distruggendo le ultime foreste rimaste sul pianeta. La più grande di queste compagnie ottiene introiti annui maggiori di quelli di economie di dozzine di paesi. Stati Uniti, Europa e Giappone consumano molta pasta di cellulosa, carta e prodotti in legno provenienti dalle foreste.
I paesi più ricchi del mondo e le loro compagnie stanno devastando le foreste.

Se non sei parte della soluzione, sei parte del problema
Ogni giorno acquistiamo oggetti in legno e in carta. Spesso si tratta di oggetti necessari, ma possiamo sempre scegliere di evitare quelli provenienti dalla distruzione di foreste millenarie: anche da questo dipende il futuro delle foreste. Possiamo acquistare passivamente tutto quello che il mercato ci propone, e allora saremo complici della distruzione. Al contrario, possiamo fare molto per proteggere le foreste: non comprare legno proveniente da antiche foreste, soprattutto tropicali, a meno che non sia certificato , riciclare quanta più carta è possibile, e soprattutto chiedere sempre da dove proviene quello che stiamo acquistando.
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Messaggio da Leaveinsilence »

Non sono affatto antropocentrico, ma semmai un umanista che pensa che l'ambiente debba essere salvaguardato ed utilizzato compatibilmente alle esigenze dell'uomo, e non a sue spese, come invece sembri pensarla tu. In altri termini, per farti capire con un esempio banalissimo, se per costruire una strada che è fondamentale per risolvere, o almeno attenuare i problemi di traffico tra un paese ed un altro, non rinuncio a costruirla solo perché ciò comporterebbe l'abbattimento di una decina d'alberi. Tanto più se con questa strada attenuo anche l'impatto dell'inquinamento ambientale riducendo gli ingorghi e velocizzando il transito delle autovetture.
Sono antropocentrico? E anche se fosse? L'uomo ha combinato molte sciocchezze, ma ha saputo dar vita anche a cose incredibili e inimmaginabili anche solo per due, tre generazioni fa. La natura è una cosa molto bella e va rispettata, d'accordo, ma non assolutizziamo il tutto, non regoliamo il nostro agire in funzione totale delle leggi che valgono per piante e animali, perché se nell'ambiente umano valessero sempre le leggi di natura, tanti individui che partono da una posizione di svantaggio, penalizzati o anche solo in condizione di maggiore debolezza e vulnerabilità verrebbero abbandonati a se stessi e spazzati via sulla base della naturale evoluzione della specie, oltre che dalla banalissima legge per cui il pesce più grosso mangia quello più piccolo (solo nei video di Corbijn la cosa non accade :wink: ). Accade anche nel mondo umano, certo, ma in forme più blande, accettabili. Credimi, la natura è molto più crudele di quanto possa sembrare a prima vista, anche se è proiettata verso un costante miglioramento (e non è che le due cose siano in contraddizione).
E ancora, se uno è vegetariano per scelta etica, filosofica, religiosa ecc. mi sta benissimo, ma io che non lo sono non mi sento certo in colpa, né penso che il mangiar carne e insaccati mi farà necessariamente crepare prima di uno che si nutre per tutta la vita di insalata e verdura fresca. Se uno è vegetariano per ragioni di salute, beh, io potrei essere "carnivoro" per analoghe ragioni, e in più ritengo che quanto mangio sia assai più gustoso.
Né penso che se mangio un OGM, magari modificato in una proporzione del tutto insignificante (come accade nel 99,9% dei casi), metto a rischio la sopravvivenza mia, dei miei figli e dell'ecosistema naturale globale.
Né penso che la siccità di questi giorni sia stata causata dalla mia lavastoviglie o dai consumi della mia automobile, ma credo che, se invece di bruciarli e bandirli, si incoraggiasse la ricerca sui tanto vituperati OGM, che possono crescere in condizioni ambientali impervie, come quelle attuali, faremmo un buon passo avanti verso la risoluzione del problema. Così come lo faremmo se incoraggaissimo il più possibile l'applicazione delle nuove tecnologie in campo agricolo, in modo da aumentare la produttività e recuperare terreni incolti. Pensa a quello che sono stati capaci di fare gli Israeliani, rendendo ricco e fecondo un pezzo di terra desertica e decisamente inospitale. E scusami il paragone irriverente, visto che gli Israeliani sono tutti sporchi affaristi, almeno fin quando non si tratta di sbandierare gli ideali antifascisti e la causa sempre verde di Auschwitz e Buchenwald...Noi intanto continuiamo a mangiare mais, pomodori e insalate decorate di genuini e nutrienti pesticidi chimici, per la gioia di Pecoraro e soci (a proposito, se gli animalisti non son verdi cosa sarebbero? Neri? Rossi? Boh... :lol: )
Penso infine che l'idrogeno sia una cosa molto bella, visto che brucia senza creare anidride carbonica e simili gas tossici: peccato che Modehead ignori sempre il problema che i costi cui l'introduzione di un simile sistema per produrre energia elettrica darebbero luogo renderebbero l'idea una vera assurdità, visto che l'idrogeno non è un gas che si trova tranquillamente in natura, ma deve essere appositamente prodotto, trattato e trasportato (con gravi rischi, visto che è altamente infiammabile e una sua dispersione nell'ambiente creerebbe disastri). Certo, si potrebbe produrre energia elettrica in modo convenzionale, per poi utilizzarla per produrre idrogeno, il che sarebbe estremamente rapido e conveniente... :lol: :lol:
Viva l'energia nucleare.

Un saluto, Leave
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Messaggio da Modehead »

Leave continuiamo a non capirci! :cry: :wink:
Non ho mai detto che l'ambiente debba essere salvaguardato a spese dell'uomo, tutto il contrario! Ciò che non ti è chiaro è che salvaguardando l'ambiente si fa anche il bene dell'uomo e che quelle che sono le soluzioni migliori per l'ambiente lo sono anche per l'uomo, da tutti i punti di vista!
Per quanto concerne la "crudeltà" nella natura non sono assolutamente d'accordo. Gli animali uccidono per sopravvivere e il rapporto preda-predatore ha sempre un'importanza nell'ecosistema, al fine di mantenere il tutto in equilibrio. In natura non si uccide per divertimento o per sport, come fa l'uomo. O semplicemente perchè uccidere fa risparmiare soldi piuttosto che adottare le misure di salvaguardia pur previste dalla Legge.
Le battaglie che si stanno conducendo sono per andare nella direzione di uno sviluppo che rispetti l'ambiente, le esigenze dell'uomo e la sua cultura.
Per quanto riguarda il discorso del vegetariano è molto, ma molto complicato. Potrei dirti che la carne fa male. A tutti.
Ma questo non è il luogo per fare trattati di pagine e pagine.
Che ognuno scelga la propria via, non prima però di essere stato informato sulle conseguenze delle proprie azioni.
BONG!
MODEHEAD

PS: W l'energia solare! (perchè il rapporto di produzione di energia solare Italia-Germania è 1 ad 81? Non siamo noi il BelPaese del sole? :wink:
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Messaggio da Modehead »

Dimenticavo.... sicuramente la tua lavastoviglie o la tua singola automobile non avranno provocato problemi ambientali.... però ti invito a moltiplicare quest'impatto per milioni o meglio miliardi di persone.... ora ti apparirà un pò più chiaro quanto anche una seria politica di risparmio energetico (così come di gestione del territorio, ad esempio per non ritrovarci a piangere per alluvioni facilmente prevedibili) sia fondamentale.
Il singolo impatto di un uomo è irrilevante, quello di una popolazione può essere devastante....
Un esempio? Guardate alcune spiagge italiane, in certi periodi dell'anno invase dai bastoncini dei cotton-fioc, i quali, non bio-degradabili, non riescono ad essere trattenuti dalle grate dei depuratori.
Certamente i 2 bastoncini gettati (erroneamente) nel wc dal signor Rossi non produrranno grandi effetti. Moltiplicate però i bastoncini per i milioni di signor Rossi o Bianchi o Verdi d'Italia.....e gli effetti saranno spiagge devastate!
Morale: ciascuna nostra azione ha un effetto ben preciso (e molto spesso ben quantificabile) sull'ambiente, il quale reagisce con una retro-azione che spesso ha effetti negativi proprio sull'uomo....
E comunque non gettate i cotton-fiocc nel water, bensì nel cestino della spazzatura! :wink:
BONG!
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Messaggio da Leaveinsilence »

Ovviamente non sono d'accordo, almeno nel momento in cui dai principi generali, assolutamente condivisibili, si scende sul piano dei contenuti specifici e del metodo. Anch'io sono per il risparmio energetico, non butto via il cotton fioc sulla spiaggia o nel water, uso più i mezzi pubblici dell'auto e, in generale, cerco di fare il possibile per non inquinare inutilmente e per mantere pulito l'ambiente in cui vivo ed opero quotidianamente. Non è questo il problema. Il problema è semmai legato ad una certa ideologia che sembra pervadere anche chi si occupa di questioni ambientali, e che sembra porre al centro della propria attenzione non l'uomo, ma principi astratti spesso non sempre verificabili e assolutamente discutibili per ragioni di parte e, appunto, ideologiche. E poi, caro Modehead, un tempo eri tu ad accusarci di essere troppo "integralisti" in materia di America, guerra al terrorismo e globalizzazione. Permetti che sia ora io ad insinuare qualche dubbio circa la bontà e la buonafede che sta alla base dell'azione dei movimenti ambientalisti (almeno, di molti di questi) e la veridicità delle loro posizioni, che per alcuni sembrano verità assolute e per me sono invece quantomeno discutibili, per le ragioni che altrove ho spiegato? Poi, se si prescinde dall'ideologia e dalla malafede, si può discutere tranquillamente. Non sono certo io a sostenere che qualunque posizione che sostengo e che pure è relativa a problemi tanto complessi sia una verità incontrovertibile. Ognuno ha le proprie ragioni, e secondo le mie valutazioni alcune sono più valide di altri. Poi, non pretendo che tutti siano d'accordo con me.

Un saluto, Leave
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Messaggio da Leaveinsilence »

Ma poi, se mangio carne di maiale anche tutti i giorni, lo faccio solo per nutrirmi, mica per sport o per gratuito sadismo verso i suini da allevamento. Se poi la carne fa male, allora si può tranquillamente dire che praticamente qualsiasi cosa esistente su questo pianeta in teoria può fare male, causare danni all'uomo o all'ambiente, se sfruttata male o in dosi inadeguate. Quindi si tratta il solito discorso infarcito di luoghi comuni, che come tutti i luoghi comuni contiene un fondo di verità, ma che in concreto, nell'esperienza quotidiana, non vuol dire nulla e comunque può essere facilmente smentito.

Un saluto, Leave
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Messaggio da Modehead »

Leave, mi arrendo, parliamo 2 lingue diverse! :wink:
Io, da ambientalista, non ho posizioni ideologiche, bensì pragmatiche ed il più delle volte facilmente verificabili. Anche sul resto tendo a basarmi su dati scientifici e certamente non su supposti luoghi comuni.

BONG!
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Messaggio da Leaveinsilence »

...Che strano, anch'io! :wink:

Alla prossima, Leave
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Messaggio da Modehead »

Per dovere di cronaca la Lega (con l'aiuto di AN) ha ieri impedito l'approvazione in sede legislativa della già non "radicale" legge a tutela degli animali domestici di cui parlavamo sopra.... :(
BONG!
MODEHEAD

PS: sotto il resoconto degli Animalisti Italiani....

La Lega Nord affossa la legge contro l'abbandono ed il maltrattamento di
animali

"Sembrava fatta: con il voto, previsto entro domani in Commissione
Giustizia della Camera dei Deputati, la nuova legge contro l'abbandono ed
il maltrattamento di animali sarebbe diventata Legge per entrare
immediatamente in vigore - ha dichiarato Walter Caporale, Presidente
dell'associazione Animalisti Italiani-peta. Finalmente le Forze dell'ordine
e le associazioni avrebbero avuto uno strumento forte per cercare di
reprimere il vergognoso fenomeno dell'abbandono estivo di animali, che
provoca tra l'altro ogni anno anche 4.000 incidenti con oltre 400 feriti e
la morte di almeno 20 persone, insieme alla strage di decine di migliaia di
cani e gatti. Lo scorso gennaio la Camera dei Deputati aveva approvato
all'unanimità la proposta di legge contro i maltrattamenti agli animali,
ratificata lo scorso 17 luglio dal Senato, con l'astensione della Lega
Nord, che pure aveva ottenuto una serie di modifiche peggiorative al testo
della legge, ottenendo che fossero esclusi la caccia, la pesca, gli zoo, i
circhi, gli allevamenti, il trasporto, gli esperimenti; che fosse
modificato il titolo del testo, riducendo il cambiamento culturale a favore
degli animali: non più "Dei delitti contro la vita e l'incolumità degli
animali" bensì "Dei delitti contro il sentimento per gli animali";
ottenendo infine la riduzione delle pene. Alla Lega Nord tutto questo non è
bastato: con il rifiuto di concedere in Commissione Agricoltura la sede
legislativa alla proposta, la discussione della legge è rinviata a
settembre, alla riapertura dei lavori della Camera dei Deputati, con il
rischio che nuove emergenze e nuove priorità facciano passare in secondo
piano una legge attesa dalla maggioranza degli italiani, sostenuta da oltre
500.000 firmatari e da uno schieramento trasversale che vede insieme Forza
Italia e i DS, l'udc e la Margherita, Alleanza Nazionale, Rifondazione
Comunista ed i Verdi. A nulla è servito l'appello dei giorni scorsi del
Presidente della Camera, Pierferdinando Casini. A nulla è servito il senso
di responsabilità degli animalisti che, pur insoddisfatti delle modifiche
peggiorative apportate alla proposta di legge, avevano scelto il sostegno
ad una legge che avrebbe adeguato l'Italia agli altri Paesi europei. Ma
cosa contiene di tanto rivoluzionaria la legge, disponibile sul sito
www.animalisti.it, per ottenere gli strali della Lega Nord? Per il
maltrattamento di animali è prevista la reclusione da 3 mesi ad 1 anno o la
multa da 3.000 a 15.000 euro, per l'abbandono l'arresto fino ad un anno o
l'ammenda fino a 10.000 euro, per i combattimenti di animali la reclusione
da 1 a 3 anni e la multa da 50.000 a 160.000 euro, per la vendita o la
produzione di pellicce di cane o di gatto l'arresto da 3 mesi ad 1 anno o
l'ammenda da 5.000 a 100.000 euro. Alla Lega Nord tutto questo non basta:
si vogliono ridurre ulteriormente le pene, eliminare ogni possibilità di
intervento per le guardie zoofile delle associazioni e di punizione per
"chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura".
sofia
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Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:58 am

Messaggio da sofia »

Apro una piccola parentesi. Riguardo le norme generali da tenere anti inquinamento, sul sito della banca del clima ce nè una piccola lista. Ciao ciao! :)
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