(OT) 11 settembre

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saturnz70
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(OT) 11 settembre

Messaggio da saturnz70 »

(Trascrizione del testo del cortometraggio di Ken Loach, presentato alla
Mostra d'arte cinematografica di Venezia nel 2002.)

Care madri, cari padri, e persone care di coloro che sono morti l'11 settembre a New York, sono cileno, vivo a Londra, e vorrei dirvi che forse abbiamo qualcosa in comune. I vostri cari sono stati assassinati, come lo furono i miei.
Abbiamo anche la data in comune, l'11 settembre. Martedì 11 settembre.
Nel 1970 ci furono le elezioni: io avevo 18 anni, e votavo per la prima
volta. Avevamo un bellissimo sogno: costruire una società in cui tutti potessero condividere il frutto del proprio lavoro, le ricchezze del paese. Così, quel settembre del '70, andammo tutti a votare. E vincemmo!
Bandiere riempiono l'aria
bianche rosse e blu,
quando comincia la nostra storia,
in ogni angolo, in ogni strada
Voci si levano come onde
in un oceano senza fine
Pugni si agitano nell'aria
dalle montagne al mare...
C'era il latte e la scuola per i figli, terre incolte vennero distribuite
ai contadini senza terra. Le miniere, di rame e di carbone, e le principali
industrie divennero proprietà di tutti noi.
Per la prima volta nella loro vita, le persone avevano una dignità.
"Io ho fiducia nell'intelligenza del popolo. Il popolo organizzato è intelligente.
E quindi, come si può aver paura del popolo organizzato?" (Una donna cilena operaia in un'azienda tessile)
Ma non sapevamo quanto questo fosse pericoloso.
Il vostro segretario di stato Henry Kissinger disse:
"Non vedo come si possa stare fermi a guardare, mentre un paese cade nelle mani dei comunisti grazie all'irresponsabilità del suo stesso popolo".
Le nostre scelte democratiche, i nostri voti, non erano rilevanti. Il mercato, i profitti sono più importanti della democrazia.
Da quel momento in poi il nostro dolore, il vostro dolore, furono legalizzati.

Il vostro presidente Nixon affermò che avrebbe fatto crollare la nostra
economia. La C.I.A. ricevette istruzioni di attivarsi per organizzare un'insurrezione militare, un colpo di stato. Oltre dieci milioni di dollari furono stanziati per sbarazzarsi del nostro presidente, Salvador Allende.
Amici, i vostri leader decisero di distruggerci. Provocarono uno sciopero
dei trasporti che finì quasi per paralizzare la nostra economia. Bloccarono gli scambi delle merci nel nostro paese, creando il caos. Si unirono a quanti, nel nostro paese, non avevano accettato la nostra vittoria. I vostri dollari foraggiavano gruppi neofascisti che portavano la violenza nelle strade, e mettevano bombe nelle fabbriche e nelle centrali elettriche.
Incredibilmente, la cosa non funzionò.
"Allende, Allende
il popolo ti difende!" (Il popolo cileno che manifesta per le strade)
"Io sono cilena, e devo difendere Allende perché è il mio governo, il governo del popolo".
(Una donna cilena scesa in piazza)
"Stiamo rafforzando il nostro diritto a costruire un futuro di giustizia
e libertà..."
(Salvador Allende in comizio durante la campagna elettorale)
Nelle elezioni amministrative, il consenso popolare addirittura aumentò.
E che cosa fecero gli Stati Uniti? "L'11 settembre, i nemici della libertà
hanno compiuto un atto di guerra contro il nostro paese, e la notte è calata su un mondo diverso. Un mondo dove la libertà stessa è sotto attacco.".
(George W. Bush)
L'11 settembre, i nemici della libertà compirono un atto di guerra contro
il nostro paese. Alle prime luci dell'alba, truppe corazzate avanzarono
contro il nostro palazzo presidenziale. Allende, i suoi ministri e
consiglieri erano all'interno. Allende non fuggì, mentre il palazzo della Moneda veniva bombardato.
"Loro hanno la forza, potranno farci schiavi, ma i progressi sociali non
si arrestano, né con il crimine né con la forza. La storia è nostra, ed
è fatta dal popolo. Viva il Cile! Viva il popolo, viva i lavoratori!" (Salvador
Allende alla radio cilena)
Fu assassinato... Fu assassinato! Martedì. Anche da noi accadde un martedì.
L'11 settembre del '73. Un giorno che distrusse le nostre vite per sempre.

Mi spararano a un ginocchio, e poi mi sbatterono la testa contro l'asfalto
lurido della strada. Me la sbatterono non so quante volte, finché non persi conoscenza.
Andasti al lavoro
un martedì di settembre
per le strade assediate
di Santiago
Strade sorde ai colpi di fucile
strade cieche al tradimento
insensibili alla morte
Andasti al lavoro un martedì e non tornasti
Cammino per le strade
vado di città in città
cercando e cercando
Chiedo di te
in mano, una tua piccola foto
un sorriso antico illumina i tuoi occhi
Dove sei? Dove sei?
In un campo abbandonato
i tuoi occhi ciechi
il tuo corpo spezzato
i tuoi sogni intatti.
Andasti al lavoro un martedì
Non tornasti...
Un giorno, in prigione, mi issai sulle sbarre della finestra e vidi fuori
un amico che veniva trascinato per le braccia. Non poteva camminare: gli
avevano spezzato le ossa. Sanguinava dalle orecchie. Poi lo assassinarono.

Sapemmo dei campi di tortura comandati da ufficiali addestrati nelle scuole militari americane. Sapemmo di quelli sbudellati, gettati dagli elicotteri in volo... Di quelli torturati davanti ai loro figli ed alle loro mogli.

Sapete che cosa facevano? Collegavano fili elettrici ai genitali. Mettevano
topi nelle vagine delle donne. Addestravano i cani a stuprare le donne.

E poi sapemmo della carovana della morte. Del generale che andava di città in città ordinando esecuzioni a caso. Trentamila persone furono assassinate.
Trentamila!
Il vostro ambasciatore in Cile protestò per le torture. Ma Kissinger replicò:
"Ditegli di non mettersi a fare lezioni di scienze politiche!".
Il generale Pinoche, che aveva guidato il colpo di stato, accolse sorridendo il segretario di stato che si congratulò con lui per il lavoro ben fatto.

E i dollari ricominciarono a fluire verso il Cile.
Mi chiamarono terrorista. Mi condannarono al carcere a vita senza processo né difesa. Fui rilasciato dopo cinque anni, ma dovetti abbandonare il paese per la sicurezza dei miei amici.
Ora non posso tornare in Cile, anche se ci penso continuamente. Il Cile
è la mia casa, ma... Cosa sarebbe dei miei figli? Loro sono nati qui, a
Londra. Non posso condannarli all'esilio, come fu per me. Non posso farlo, ora. Anche se con tutto il mio cuore vorrei tornare a casa.
Sant'Agostino diceva: "La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e
il coraggio. Sdegno per le cose come sono, e coraggio per cambiarle".
Madri, padri, e persone care di coloro che sono morti a New York, presto
sarà il 29° anniversario del nostro martedì 11 settembre, e il primo anniversario del vostro.
Noi vi ricorderemo. Spero che voi vi ricordiate di noi.

Pablo
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Io quei 11 mini film li ho visti (ora sono disponibili anche in vhs e dvd a prezzi stracciati). Mi hanno fatto ribbrezzo. E' stata solo una vigliaccata, hanno sfruttato quella tragica occasione solamente per scagliarsi contro l'America, il suo presidente e vomitarci sopra il classico rancore di cui abbiamo discusso migliaia di volte e su cui non intendo ritornare. Faziosi e vigliacchi, perchè a chi ha fatto quei film della tragedia non importava un fico secco, l'obiettivo erano solo ed esclusivamente Bush e gli yankees.
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Messaggio da Depescmòdbanned »

Io non so da che parte sta la verità. Per motivi personali, sono antiamericano sempre più ogni giorno che passa. Ma non mi lascio condizionare.

Invece che a scritti gonfi di retorica, e quindi di per sé volutamente iperbolici, preferirei dare credito ad accurate e documentate ricostruzioni storiche.
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Nemmeno io volevo ritornare sui soliti discorsi. Infatti non ho commentato la trascrizione.

E' una testimonianza toccante di una tragedia.

E come tale va presa. Perche' specularci sopra?

Di chiunque sia stata la colpa migliaia di innocenti sono stati uccisi.

Violenze inimmaginabili sono state compiute.

Il problema non e' Bush , ne' l'America , ne' l'Europa , ne' le ideologie.

Il problema e' che davanti al profitto niente e nessuno si ferma , che si chiami George oppure Bin oppure Saddam.

La povera gente muore e morira' sempre , perche' ricordare solo le torri gemelle?

Ricordiamoci di TUTTE le tragedie del mondo , sempre.

Perche' il sangue di un Cileno non e' diverso da quello di un Newyorkese.
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Messaggio da Little15 »

Sat, il tuo discorso é giusto.
Ricordiamoci di tutta le gente che é stata ammazzata in tutte le guerre, per sostenere tutte le ideologie di tutti i tempi.
Ma mi sembra troppo generalizzato.
Come capitava a Dan tempo fà, credo in relazione alla strage di Bologna, anche a me succede di ricordare con più trasporto gli eventi che ho vissuto in prima persona.
Non ho visto i film di cui parla Mau, ma credo che sia ugualmente di cattivo gusto "rinfacciare" il proprio dolore nazionale, il proprio rancore contro un altro paese, proprio nel momento in cui questo paese é stato toccato e ferito da un attentato così grave come quello delle torri gemelle.
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Messaggio da Lettera 22 »

Sat, giustissimo ricordare tutto (anche se converrai che molti di quelli che scendono in piazza per l'Irak, per l'Afghanistan ecc. ecc. di miopia nei confronti dei conflitti in cui non ci sono in mezzo gli USA ne hanno fin troppa). Dicevo, giusto ricordare tutto, compreso il fatto che il 11 settembre di 30 anni fa in Cile prendeva il potere una dittatura che di morti ne ha fatti a migliaia. Però il discorso del tipo che tu hai riportato è più un atto di accusa politico contro la criminale America che un ricordo delle due tragedie. Colpa di Pinochet (e fin qui ci siamo) di Kissinger e di Nixon (e qui si potrebbe discutere), nessun accenno a Bin Laden e al fondamentalismo islamico. Allora, se il tipo vuole dire la sua sui fatti che sconvolsero il Cile in quei giorni, liberissimo di farlo, ma con l'11 settembre americano mi sembra c'entri ben poco.
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Messaggio da saturnz70 »

Guarda , secondo me l'importante e' ricordare. E' ovvio che mi dispiacera' di piu' per la perdita di una persona cara , piuttosto che per una tragedia abbastanza lontana nello spazio e nel tempo , anche per le vittime delle torri e' la stessa cosa.

Il ricordo e' l'unica cosa che puo' evitarci di commettere errori gia' commessi in passato. Quando il ricordo si affievolisce e svanisce e' piu' probabile che certe cose possano essere ripetute.

Se il ricordo si fa labile , se ormai chi puo' testimoniare non c'e' piu' i fatti diventano confusi , le opinioni e le convenienze del momento prendono il sopravvento. La politica invade lo spazio civile. La vita e la storia di un popolo stesso puo' essere cambiata in un attimo.

Tutto cio' che voglio e' ricordare.

Non importa quanto dolorosa possa essere una testimonianza.
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Messaggio da Little15 »

Allora se l'importante é ricordare, Sat, non credi che sarebbe stato più giusto unirsi civilmente nel dolore comune? Organizzare magari una manifestazione in cui Cile e Usa commemorassero insieme i loro morti?
Non so, io ho un'altra visione della sofferenza.
Credo possa essere meglio sopportata, se condivisa.
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Messaggio da saturnz70 »

Sono d'accordo. La mia intenzione (ma credo anche che fosse quella dell'autore) era proprio quella di condividere il mio stupore ed in un certo senso il mio dolore nel leggere una testimonianza del genere. Non era mia intenzione sminuire i morti Americani nei confronti di quelli Cileni , ma , anzi , proprio unire le due tragedie insieme a tante di quelle che non ci ricordiamo nemmeno piu'.

Che la sofferenza sia di diversi tipi non lo so... credo che quando stai male per una malattia sia la stessa cosa se stai male perche' qualcuno ti ha inferto delle ferite.. sempre male stai... non so se mi spiego.. non voglio sminuire e creare differenze... la Sofferenza (con la S maiuscola) e' qualcosa di spaventoso ... pero' una malattia , per quanto brutta ed assurda sia posso arrivare a comprenderla , la cosa che non posso comprendere e' come un uomo possa causare volontariamente certe sofferenze ad un suo simile.
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dolore e politica

Messaggio da Noir »

...è incredibile come la gente di sinistra di tutto il mondo riesca a strumentalizzare persino un dolore così immenso come quello dell'11 settembre per una banale, stupida, inutile, vana polemica anti-americana....
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Messaggio da gigetto »

E'grottesco!
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post scriptum

Messaggio da Noir »

p.s.
visto che la polemica ormai è avviata, mi avete fatto tornare in mente un'altro grande x-file della nostra storia:
si parla tanto, tantissimo dei 6 milioni di morti uccisi dalla follia malvagia di quelle bestie chiamate nazisti (e ogni volta che ci penso mi vengono i brividi), ma non ho mai capito perchè nessuno parla mai dei 12 MILIONI di morti uccisi dalla follia del comunismo, nemmeno i libri di storia.
Ragazzi, meglio parlare di musica, c'è troppo marciume dietro la storia, dietro la politica, di qualunque colore essa sia.
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Messaggio da Little15 »

saturnz70 ha scritto:
Che la sofferenza sia di diversi tipi non lo so... credo che quando stai male per una malattia sia la stessa cosa se stai male perche' qualcuno ti ha inferto delle ferite.. sempre male stai... non so se mi spiego.. non voglio sminuire e creare differenze... la Sofferenza (con la S maiuscola) e' qualcosa di spaventoso ... pero' una malattia , per quanto brutta ed assurda sia posso arrivare a comprenderla , la cosa che non posso comprendere e' come un uomo possa causare volontariamente certe sofferenze ad un suo simile.
No, dal mio punto di vista e per esperienza personale, le differenze ci sono.
Ho scoperto, vivendo, che sopporto molto peggio la sofferenza psicologica rispetto a quella fisica.
Ma per il resto sono d'accordo con te.
Certe follie umane, anche se motivate da interessi di varia natura, sono ingiustificabili.
L15
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Messaggio da Modehead »

Rispetto per tutte le vittime.
Però, visto, che si parla di 11 settembre, non poteva mancare un mio copia incolla, le cui fonti sono citate in fondo...
BONG!
MODEHEAD

Lo scenario dell'11 settembre
di Simone Falanca dal libro "Banche armate alla guerra", 2003


Il 28 novembre 2001 un migliaio di persone si erano radunate alla Portland State University per ascoltare Mike Ruppert, editore di "FTW".
Ruppert presentò oltre 40 episodi che alimentano dubbi e perplessità sull'atteggiamento del governo americano prima e dopo l'attacco terroristico dell'11 settembre.
Di seguito riportiamo la ricostruzione cronologica dei fatti sulla base delle dichiarazioni di Ruppert.
Iniziamo con l'elenco di principali protagonisti dell'attuale governo degli Stati Uniti che hanno avuto o che hanno tuttora rapporti con le lobby del petrolio.
George W. Bush, presidente degli Stati Uniti. Texano, il petrolio è da sempre la principale attività della famiglia Bush.
Condoleeza Rice, direttrice del Consiglio Nazionale della Sicurezza, già capo della Chevron, gruppo petrolifero con forti interessi in Kazakhistan e Pakistan. Già all'epoca della presidenza di Bush padre, collaborava con il Consiglio Nazionale della Sicurezza come esperta dell'area sovietica.
Dick Cheney, vicepresidente degli Stati Uniti, per lunghi anni direttore di Halliburton, leader mondiale per la fornitura di servizi all'industria petrolifera.
Donald Evans, segretario del Commercio, intimo amico di George Bush, ha compiuto la sua carriera nel settore petrolifero come presidente della Tom Brown. Lo stesso dicasi per Spencer Abraham, segretario dell'energia.
Kathleen Cooper, sottosegretario per il Commercio e gli Affari Economici, già amministratrice della Esso.
Christina Rocca, direttrice dell'Ufficio Affari Asiatici e responsabile dei rapporti con i talebani. In precedenza aveva mantenuto i rapporti, per conto della CIA, con la guerriglia antisovietica in Afghanistan.
Laila Helms, nipote di Richard Helms, già direttore della CIA ed ex ambasciatore in Iran. E' nota come la "lobbista dei talebani"

Cronologia antecedente all'attentato

1998 e 2000: l'ex presidente George H. W. Bush effettua due viaggi privati in Arabia Saudita per conto del Carlyle Group, l'undicesimo più grande contrattore di appalti USA per la difesa. In Arabia, incontra la famiglia reale saudita e quella bin Laden (1)
Gennaio 2001:l'Amministrazione Bush ordina all'FBI e alle altre agenzie di sospendere le investigazioni a carico della famiglia bin Laden, incluse quelle in corso nei confronti di due parenti di Osama bin Laden (Abdullah e Omar) che vivevano a Falls Church, Virginia - vicino al quartiere generale della CIA.
Quest'ordine seguiva ordini precedenti datati 1996, frustrando sforzi nell'indagare la famiglia bin Laden.
D'altra parte è ampiamente documentato come per i petrolieri statunitensi fosse indispensabile trattare con i talebani (2)
13 febbraio 2001: il corrispondente dell'"UPI Terrorism", Richard Sale - mentre segue un processo contro alcuni membri di Al Qaida - riporta che la National Security Agency è riuscita a intercettare le comunicazioni segrete di bin Laden. Anche se questo fatto potrebbe indicare che bin Laden cambiò sistema in febbraio, non coincide comunque con la tesi sostenuta dal governo americano che gli attacchi erano stati pianificati da anni.
Febbraio 2001: i talebani si dichiarano pronti a negoziare con gli Stati Uniti e a studiare una forma di estradizione internazionale.
Maggio 2001: il segretario si Stato Colin Powell decide lo stanziamento di 43 milioni di dollari a favore del regime talebano, come misura d'assistenza ai contadini che hanno distrutto le coltivazioni di oppio. (3)
Maggio 2001: il deputato Richard Armitage, ex agente segreto ed ex Navy Seal, si reca in India per un tour ampiamente pubblicizzato, mentre il direttore della CIA George Tenet è in visita in Pakistan. Dove incontra il leader pakistano generale Pervez Musharraf.
Armitage ha antiche e profonde frequentazioni con i servizi segreti pakistani, tanto da ricevere la più alta decorazione civile pakistana. E' ragionevole presumere che mentre è ad Islamabad, Tenet - in quello che è stato descritto come "un meeting stranamente lungo" - incontri anche il suo omologo pakistano, generale Mahmud Ahmad, capo dell' ISI. (4)
Giugno 2001: i servizi segreti della Germania, il BND, avvisano la CIA e Israele che i terroristi del Medio Oriente stanno "pianificando il sequestro di aerei commerciali da usare come armi di attacco a simboli importanti della cultura americana e israelita" (5)
Contemporaneamente il Consiglio di Sicurezza americano comincia a prendere in seria considerazione un possibile intervento in Afghanistan.
In una riunione sul futuro dell'Afghanistan tra Condoleeza Rice e il rappresentante dell'ONU Francesc Vendrell, la logica della sicurezza energetica scivola ben presto verso una logica strettamente militare. A partire da quel momento l'Amministrazione Bush decide di mettere in campo un'alternativa: "o un tappeto d'oro o un tappeto di bombe".
(...)
Luglio 2001: tre ufficiali americani: Tom Simmons (ex ambasciatore USA in Pakistan), Karl Inderfurth (ex assistente del segretario di Stato per il Sud dell'Asia) e Lee Coldren, incontrano a Berlino ufficiali dei servizi segreti pakistani e russo, informandoli che gli USA stanno preparando un piano d'attacco militare contro l'Afghanistan per ottobre.
Giornali inglesi confermano che l'ISI pakistano informò i talebani della minaccia (6)
4-14 luglio 2001: Osama bin Laden si fa curare per una malattia al fegato nell'ospedale americano di Dubai e incontra un ufficiale della CIA che rientrerà al quartier generale CIA il 15 luglio (7)
Estate 2001: il capo dell'ISI pakistano general Mahmud ordina il trasferimento di 100.000 dollari a Mohammed Atta che era - secondo l'FBI - il capo dei terroristi nell'attacco suicida su Manhattan. Mahmud si è poi dimesso dopo che la storia del trasferimento è stata rivelata in India e confermata dall'FBI. (8)
Estate 2001: un cittadino iraniano telefona al Law Enforcement americano per avvertire di un possibile ed imminente attacco al World Trade Center nella settimana del 9 settembre. La polizia tedesca conferma la chiamata, ma dichiara che i servizi segreti americani non rivelarono nessuna ulteriore informazione. (9)
Estate 2001: i servizi segreti russi informano la CIA che 25 terroristi, tutti piloti, sono stati specificamente addestrati per missioni suicide. Questa notizia è riportata dalla stampa russa e gli articoli sono tradotti per "FTW" da un ufficiale della CIA in pensione.
Agosto 2001: il presidente russo Vladimir Putin ordina ai servizi segreti russi di avvertire il governo USA "nei termini più incisivi", di imminenti attacchi a aeroporti e palazzi governativi (10)
Agosto-settembre 2001: Il Dow Jones Industrial Average, l'indice della borsa newyorkese, cade di 900 punti nelle tre settimane precedenti l'attacco. Un crash dello stock market è imminente
6-7 settembre 2001: 4744 opzioni "put" (speculazioni in attesa del calo dello stock market) sono acquistate sullo stock della United Airlines. (...) Molte delle United Airlines "puts" sono acquistate attraverso la Deutschebank/AB Brown, una compagnia gestita fino al 1998 dall'attuale direttore esecutivo della CIA A.B. "Buzzy" Krongard (11)
10 settembre 2001: acquistate 4516 opzione "put" dell'American Airlines.
6-10 settembre 2001: anormali livelli di opzioni "put" vengono acquistate da Merrill Lynch, Morgan Stanley, AXA Re e Munich Re. Tutte queste compagnie sono direttamente colpite dagli attacchi dell'11 settembre. (12)
(...)
I titoli su cui indagano le autorità sono in realtà 28. Tra questi ci sono anche General Motors e Boeing.
(...)
11 settembre 2001: il generale Mahmud dell'ISI, amico di Mohammed Atta, è a Washington per conto dei talebani (13)
11 settembre 2001: per 35 minuti, dalle 8:15 alle 9:05, sebbene ampiamente noto all'USAF Air Force e ai militari che quattro aerei sono stati sicuramente dirottati, nessuno informa il presidente degli Stati Uniti. Solo alle 9:30 gli aerei della Air Force si alzano per intercettare i velivoli dirottati, ma è già tardi.
Questo significa che la National Command Authority ha impiegato 75 minuti prima di intervenire, sebbene fosse ampiamente nota la notizia dei quattro dirottamenti simultanei, un evento che non ha precedenti nella storia. (14)

Note bibliografiche:
(1) "Wall Street Journal", 27 settembre 2001
(2) "BBC Newsnight", corrispondente Gregg Palast, 7 novembre 2001
(3) "The Los Angeles Times", 22 maggio 2001
(4) "The Indian SAPRA new agency", 22 maggio 2002
(5) "Frankfurter Allgemeine Zeitun", 14 settembre 2001
(6) "The Guardian", 22 settembre 2001, BBC, 18 settembre 2001
(7) "Le Figarò", 31 ottobre 2001
(8) "The Times of India", 11 ottobre 2001
(9) "German news agency", 14 settembre 2001
(10) "MS-NBC", intervista a Putin, 15 settembre
(11) "The New York Times", "The Wall Street Journal".
(12) Idem
(13) "MS-NBC", 7 ottobre 2001
(14) "CNN", "ABC", "MS-NBC", 30 settembre 2001
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Messaggio da saturnz70 »

Ragazzi , ripeto che non ho aperto questo thread per aprire l'ennesima polemica anti-americana. A questo proposito Ale , ti chiedo di non alimentare questo tipo di polemiche. Che io sia d'accordo con te o meno non importa. A me ha colpito la sofferenza che subi' il popolo cileno descritta in quel testo. Punto.

Se qualcuno ha voglia di polemizzare o di aprire un thread sugli orrori del comunismo russo o sul regime di Cuba o sulla Cina o sul Viet-Nam si accomodi pure.

Nessuno vuole strumentalizzare alcunche'. Non capisco perche' tutte le volte bisogna tirare in ballo la "gente di sinistra" e "quelli che scendono in piazza per manifestare contro l'Amerika".

Se vi da' tanto fastidio quella gente e vi va di parlarne qualcuno apra un thread apposito.

Certamente e' meglio parlare di musica ma qualche volta personalmente mi va di parlare d'altro...

Detto cio' saluto la compagnia ed auguro buon fine settimana a tutti!
Ci si sente lunedi.
Ciao! :-)
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