Interpol: ANTICS!
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Interpol: ANTICS!
Gli Interpol ‘scherzano' a Settembre
Il secondo album degli Interpol uscirà per la Matador il prossimo 28 Settembre, si intitolerà “Antics”.
Lo ha comunicato direttamente il chitarrista Daniel Kessler a Billboard.com: “Dal punto di vista sonoro c'è stata una crescita importante da parte della band.
Ci siamo messi in discussione.
Ogni singola canzone ha una propria grande identità e personalità; quando registravamo ci siamo accorti di non ricordare i brani precedenti, questo perché le composizioni sono dei viaggi singoli.
Devi ascoltare l'album con attenzione qualche volta per capire esattamente il significato dell'LP”.
Parlando del suono di “Antics” Kessler spiega: “Forse qualcuno dirà che qualche brano non ha l'aria dark, ma per noi tutto ha un senso.
Non abbiamo mai detto di essere un gruppo eccessivamente dark nonostante la gente che ci ascolta creda l'esatto contrario”.
Gli Interpol partiranno con un tour americano il prossimo 24 Luglio dove eseguiranno parte del nuovo materiale; in Europa li aspettiamo in autunno.
Questa la tracklist di “Antics”:
Next Exit
Evil
NARC
Take You on a Cruise
Slow Hands
Not Even Jail
Public Pervert
C'mere
Length of Love
A Time To Be So Small
faith and devotion
Il secondo album degli Interpol uscirà per la Matador il prossimo 28 Settembre, si intitolerà “Antics”.
Lo ha comunicato direttamente il chitarrista Daniel Kessler a Billboard.com: “Dal punto di vista sonoro c'è stata una crescita importante da parte della band.
Ci siamo messi in discussione.
Ogni singola canzone ha una propria grande identità e personalità; quando registravamo ci siamo accorti di non ricordare i brani precedenti, questo perché le composizioni sono dei viaggi singoli.
Devi ascoltare l'album con attenzione qualche volta per capire esattamente il significato dell'LP”.
Parlando del suono di “Antics” Kessler spiega: “Forse qualcuno dirà che qualche brano non ha l'aria dark, ma per noi tutto ha un senso.
Non abbiamo mai detto di essere un gruppo eccessivamente dark nonostante la gente che ci ascolta creda l'esatto contrario”.
Gli Interpol partiranno con un tour americano il prossimo 24 Luglio dove eseguiranno parte del nuovo materiale; in Europa li aspettiamo in autunno.
Questa la tracklist di “Antics”:
Next Exit
Evil
NARC
Take You on a Cruise
Slow Hands
Not Even Jail
Public Pervert
C'mere
Length of Love
A Time To Be So Small
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Ultima modifica di curem il ven lug 16, 2004 9:37 am, modificato 1 volta in totale.
- DriveANYWHERE
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Fly on the windscreen
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Un primo commento al volo:
Questo nuovo lavoro degli Interpol risulta essere praticamente un continuo di quanto di buono fatto con il predecessore "Turn on the bright Lights": il sound è identico, l'energia è la stessa, praticamente il fratello gemello!!!!
Alcuni possibili "hits": Evil e NARC su tutte! Incantevole l'ultimo brano "A time to be so small".
Se vi è piaciuto il loro esordio, se vi entusiasma il loro sound, questo nuovo ANTICS fa per voi!!!
faith and devotion
Questo nuovo lavoro degli Interpol risulta essere praticamente un continuo di quanto di buono fatto con il predecessore "Turn on the bright Lights": il sound è identico, l'energia è la stessa, praticamente il fratello gemello!!!!
Alcuni possibili "hits": Evil e NARC su tutte! Incantevole l'ultimo brano "A time to be so small".
Se vi è piaciuto il loro esordio, se vi entusiasma il loro sound, questo nuovo ANTICS fa per voi!!!
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- saturnz70
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Riporto in auge questo thread un po' dimenticato per chiedervi un po' di pareri in merito a questo loro secondo album.
Lo sto ascoltando solo da venerdi e per me e' un po' presto esprimermi in maniera compiuta, ma, devo dire che gia' mi piace, anche se, forse, non e' al livello del primo... che ne dite?
Lo sto ascoltando solo da venerdi e per me e' un po' presto esprimermi in maniera compiuta, ma, devo dire che gia' mi piace, anche se, forse, non e' al livello del primo... che ne dite?
- saturnz70
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Dopo un po' di ascolti confermo le mie impressioni... a differenza del primo che al principio non avevo capito, ma poi mi era piaciuto molto, questo secondo lavoro mi pare senza particolari spunti in avanti... un po' troppo un proseguimento di Turn On... forse sono io che avevo troppe aspettative... credevo che ci aspettasse qualche cambiamento ed invece... mah... di band come i Depeche Mode ce ne sono davvero poche...
In conclusione buono ma invece che migliorare mi pare siano un po' calati col secondo album... ma vedo che pochi hanno risposto a questo thread... nessuno vuole azzardare qualche recensione più meditata?
In conclusione buono ma invece che migliorare mi pare siano un po' calati col secondo album... ma vedo che pochi hanno risposto a questo thread... nessuno vuole azzardare qualche recensione più meditata?
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Fly on the windscreen
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se non vi offendete vi posto due mie recensioni che però copio da un'altro forum, scustae ma nn ho il tempo e la voglia di scriverne una ex novo, spero che nn vi offendiate.
in realtà sono due. la prima è stata scritta dopo pochi ascolti, la seconda è stata scritta dopo aver metabolizzato l'album ed è piu definitva.
scusate ancora...
RECENSIONE 1
non so se vi è mai capitato di non riuscire a non comprare un disco...
quel disco che quando passi dal negozio dici: "mo me lo compro"; ma poi ci ripensi xchè quindici euro se hai 19 anni ti pesano un pò e xchè non sai se è bello di sicuro dal momento che solamente ti basi su un buon album precedente e su un singolo a dir poco entusiasmante.
alla fine dopo 2 settimane di tentannamenti io li ho spesi 15 euro x questo antics, non ho resistito.
il singolo slow hands è trascinante, da repeat, stupendo.
il primo album mi era piaciuto, ottimo esordio, gran bel sound ma gli mancava un pezzo come slow hands.
l'ascolto di slow hands (e il video) mi ha fatto pensare: questi hanno fatto il botto.
invece il resto dell'album è sulla falsariga del lavoro d'esordio, il sound molto simile, un suono scuro ma non troppo, un disco che non si apprezza al primo ascolto ma ha bisogno di un po di tempo x essere metabolizzato.
in sintesi un album bello ma non travolgente, un acquisto assolutamente non malvagio ma non è nemmeno quel capolavoro che magari ci si potrebbe ingenuamente aspettare.
è la continuazione del primo album, è una conferma, chi ama quel sound sarà soddisfatto.
RECENSIONE 2
beh, continuo il mio monologo.
me la canto e me la suono.
durante questa settimana ho ascoltato accuratamene l'album e ho tirato fuori qualcosa di + di un giudizio generico.
il disco è uno dei classici dischi "del vino", piu lo bevi e piu ti piace, piu invecchia e meglio è.
la sensazioni migliorano di ascolto in ascolto, si entra nella canzone e se ne coglie l'armonia e la compiutzza interna.
il singolo slow hands è il pezzo piu easy listening, immediato, molto energico con un ritornello ben definito e ritmo incalzante.
altra canzone da ricordare è l'ultima, its time to be so small, molto malinconica (non è però una ballad) con un sound che sa un po di pixies, almeno a me ha dato questa impressione.
qualitativamente è forse la migliore traccia dell'album
l'inizio dell'album è fulminante con in rapida successione next exit, evil e narc con uno di questi ultimi due pezzi come probabile secondo singolo.sono pezzi molto + difficili di slow hands ed è qui che esce il sound interpol: un rock semplice ma estremamente originale e alternativo.
il bello delle canzoni degli interpol è che non sono chiuse, rigidamente composte, ma sono molto aperte, non molto lunghe ma divise in + movimenti spesso di diverso spessore ed intensità come in public pervert che ha un finale (l'ultimo 1'30") stupendo. proprio per questo motivo è necessario metabolizzarle, entrare dentro la canzone che ha una vita a se stante.
molto intenso è anche il pezzo c'mere, di fattura pregiata il resto dell'album.
livello standard molto alto, album omogeneo ma allo stesso tempo nessuna canzone è banale, una conferma dell'originale sound della band, ben suonato, alternativo.
posso trovare un difetto se lo può essere?
è un album ancora da band emergente.
non so ma mi da questa impressione, ancora non hanno raggiunto la loro maturità artistica.
penso che x il prox album debbano alzare il tiro e le pretese, ci vuole un pò + di coraggio, gli toccherà fare un album da band affermata e non + emergente.
intanto appena saranno in italia io me li andrei a vedere, le loro canzoni si dovrebbero prestare bene anche ad una dimensione live
NOTA:
aggiungo che infine ho rivalutato molto take me on a cruise che è un vero capolavoro e evil che con quell'inizio mi fa impazzire...
insomma: a me antics è piaciuto davvero tanto. non me ne sono innamorato subito, ma una volta che m'ha preso...
in realtà sono due. la prima è stata scritta dopo pochi ascolti, la seconda è stata scritta dopo aver metabolizzato l'album ed è piu definitva.
scusate ancora...
RECENSIONE 1
non so se vi è mai capitato di non riuscire a non comprare un disco...
quel disco che quando passi dal negozio dici: "mo me lo compro"; ma poi ci ripensi xchè quindici euro se hai 19 anni ti pesano un pò e xchè non sai se è bello di sicuro dal momento che solamente ti basi su un buon album precedente e su un singolo a dir poco entusiasmante.
alla fine dopo 2 settimane di tentannamenti io li ho spesi 15 euro x questo antics, non ho resistito.
il singolo slow hands è trascinante, da repeat, stupendo.
il primo album mi era piaciuto, ottimo esordio, gran bel sound ma gli mancava un pezzo come slow hands.
l'ascolto di slow hands (e il video) mi ha fatto pensare: questi hanno fatto il botto.
invece il resto dell'album è sulla falsariga del lavoro d'esordio, il sound molto simile, un suono scuro ma non troppo, un disco che non si apprezza al primo ascolto ma ha bisogno di un po di tempo x essere metabolizzato.
in sintesi un album bello ma non travolgente, un acquisto assolutamente non malvagio ma non è nemmeno quel capolavoro che magari ci si potrebbe ingenuamente aspettare.
è la continuazione del primo album, è una conferma, chi ama quel sound sarà soddisfatto.
RECENSIONE 2
beh, continuo il mio monologo.
me la canto e me la suono.
durante questa settimana ho ascoltato accuratamene l'album e ho tirato fuori qualcosa di + di un giudizio generico.
il disco è uno dei classici dischi "del vino", piu lo bevi e piu ti piace, piu invecchia e meglio è.
la sensazioni migliorano di ascolto in ascolto, si entra nella canzone e se ne coglie l'armonia e la compiutzza interna.
il singolo slow hands è il pezzo piu easy listening, immediato, molto energico con un ritornello ben definito e ritmo incalzante.
altra canzone da ricordare è l'ultima, its time to be so small, molto malinconica (non è però una ballad) con un sound che sa un po di pixies, almeno a me ha dato questa impressione.
qualitativamente è forse la migliore traccia dell'album
l'inizio dell'album è fulminante con in rapida successione next exit, evil e narc con uno di questi ultimi due pezzi come probabile secondo singolo.sono pezzi molto + difficili di slow hands ed è qui che esce il sound interpol: un rock semplice ma estremamente originale e alternativo.
il bello delle canzoni degli interpol è che non sono chiuse, rigidamente composte, ma sono molto aperte, non molto lunghe ma divise in + movimenti spesso di diverso spessore ed intensità come in public pervert che ha un finale (l'ultimo 1'30") stupendo. proprio per questo motivo è necessario metabolizzarle, entrare dentro la canzone che ha una vita a se stante.
molto intenso è anche il pezzo c'mere, di fattura pregiata il resto dell'album.
livello standard molto alto, album omogeneo ma allo stesso tempo nessuna canzone è banale, una conferma dell'originale sound della band, ben suonato, alternativo.
posso trovare un difetto se lo può essere?
è un album ancora da band emergente.
non so ma mi da questa impressione, ancora non hanno raggiunto la loro maturità artistica.
penso che x il prox album debbano alzare il tiro e le pretese, ci vuole un pò + di coraggio, gli toccherà fare un album da band affermata e non + emergente.
intanto appena saranno in italia io me li andrei a vedere, le loro canzoni si dovrebbero prestare bene anche ad una dimensione live
NOTA:
aggiungo che infine ho rivalutato molto take me on a cruise che è un vero capolavoro e evil che con quell'inizio mi fa impazzire...
insomma: a me antics è piaciuto davvero tanto. non me ne sono innamorato subito, ma una volta che m'ha preso...

