(OT)La vita senza equilibrio...

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Doktor doktor
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Messaggio da Doktor doktor »

Sbaglio o state parlando delle differenze di valore attribuito a uomini e donne? :roll:
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stefyb
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Messaggio da stefyb »

daniemt ha scritto:a parte che la maggior parte delle donne ragionano con quello che hanno in mezzo alle gambe, ritengo che pure la natura sia instabile di natura.

Ma dici sul serio?! :shock:
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

io!!!!

per l'amor del cielo... 8)
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

katullo ha scritto:per capacità e merito: entrambi.
Eppure i dati parlano chiaro...in Italia si laureano più donne che uomini...ma è altrettanto palese che la presenza maschile sia nettamente maggiore ai vertici della nostra società.

Per fare un esempio, l'azienda in cui lavoro, un'azienda molto grande, conta 33 dirigenti...tra questi vi sono solo 10 donne!

Ora...non credo che le donne italiane si laureino perchè vogliano poi fare le casalinghe...no? Aspireranno anche loro a posizioni rilevanti e di grande responsabilità credo...

katullo ha scritto:senza capacità e merito: la donna.
Bè...si se usa quell'arma di cui si è parlato è sicuramente favorita sul concorrente maschio... :)


Comunque sia...aldilà di uomini o donne penso sia ovvio che la differenza la facciano gli individui, le persone...per una questione di fondamenti, doti, attitudini, virtù, capacità, pregi e difetti che gli appartengono...quindi non è questione di gestioni o amministrazioni femminili migliori di quelle maschili o viceversa...

Quel che penso invece è che la donna e l'uomo siano fatti per collaborare, cooperare, unirsi, compensarsi e completarsi a vicenda...come natura vuole!

Perchè non considerare un popolo o il mondo intero come una grande, immensa famiglia?e in quanto famiglia gestita da figure maschili e femminili in egual maniera e misura...
Un mondo di uomini e donne perchè deve essere gestito solo da uomini o solo da donne?Perchè rinunciare all'una o l'altra parte con le caratteristiche che le contraddistinguono e nate apposta per compensarsi e...equilibrarsi?

Quel poco di civiltà che abbiamo raggiunto non è anche grazie all' acquisizione di pari diritti da parte delle donne?

Questo mio discorso critico comunque è rivolto soprattutto al passato...


Fonte: Libero News

per come stanno le cose oggi, l'Italia, con il 9,2% di presenze femminili alla Camera, è all'ultimo posto in Europa e al 69esimo nel mondo per il numero di donne parlamentari. Ci precedono tutti i Paesi del nord Europa (Svezia in testa con il 42,7%), ma anche tanti paesi dell'Africa e dell'Asia (dal Congo all'Angola, dal Mozambico al
Turkmenistan, fino al Laos).
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Onlywhen. ti quoto su tutto..il tuo discorso è fantastico :wink: non aggiungerei ne toglierei una virgola.
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

lilianlove ha scritto:Onlywhen. ti quoto su tutto..il tuo discorso è fantastico :wink: non aggiungerei ne toglierei una virgola.
Ma grazie... :wink:
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Nicole86
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Messaggio da Nicole86 »

onlywhen ha scritto:Questo mio discorso critico comunque è rivolto soprattutto al passato...
:roll: Perchè?
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

Nicole86 ha scritto::roll: Perchè?
Perchè ammetterai che in passato l' oscuramento femminile è stato decisamante maggiore rispetto ad oggi...no?
yonimudra
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Messaggio da yonimudra »

Per quanto riguarda il continuo proliferare di guerre e violenza, non credo che di ciò sia responsabile il (presunto) disequilibrio tra uomo e donna.

Le cause dell'aumento di violenza sono molto più profonde, e entrano nel campo del tributo che l'essere umano deve pagare alla Natura, date le sue attuali condizioni di sub-normalità, con la morte; ma qui entriamo in un altro tema che sarebbe OT e quindi non affronto.

Tornando al tema della disuguaglianza tra uomo e donna, secondo me una delle catastrofi dell'era moderna è quella di voler affermare un'equità nei ruoli che uomo e donna devono svolgere all'interno della Natura, fino ad arrivare ad una assurda teoria dell'uguaglianza.

Il genere umano, soprattutto quello occidentale, ha completamente dimenticato che l'Uomo deve essere parte del principio attivo dell'Universo, e la Donna deve essere parte del principio passivo.

Nella tradizione antica si sapeva bene questa Legge, ed infatti l'Uomo era equiparato al sole e la Donna alla luna, all'uomo spettavano dei compiti alla donna altri, e la coppia attivo-passivo generava poi nel Figlio l'elemento neutro, nel rispetto della legge cosmica del Tre.

Attenzione, perchè voglio evitare ogni fraintendimento: PARTE PASSIVA NON VUOL DIRE PARTE INFERIORE! La donna non è inferiore affatto all'uomo, solo che per raggiungere l'equilibrio all'Universo non serve un Uomo e una Donna che svolgano gli stessi ruoli attivi e passivi, ma un ruolo attivo e uno passivo, entrambi fondamentali.

Questa legge universale nel corso dei secoli è stata fraintesa, e l'uomo ha preteso che la passività della donna fosse intesa come sottomissione: da qui, la nascita dei soprusi contro le donne, e la successiva nascita di movimenti che vogliono liberare la donna.

Il problema è che le donne vanno liberate sicuramente dal giogo maschile, ma il VERO EQUILIBRIO non si raggiunge con l'uguaglianza ma con una reale accettazione dei ruoli imposti all'Uomo e alla Donna dalla Natura.


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Messaggio da Freestate »

yonimudra ha scritto:Il problema è che le donne vanno liberate sicuramente dal giogo maschile, ma il VERO EQUILIBRIO non si raggiunge con l'uguaglianza ma con una reale accettazione dei ruoli imposti all'Uomo e alla Donna dalla Natura.
beh, ma la natura non impone ruoli sociali. Cioè, non è scritto in natura che la società composta dagli umani debba essere in mano ai soli individui di sesso maschile (perché di questo si parla). In natura esistono infatti società animali complesse che fanno capo e sono completamente appannaggio ad esseri viventi di sesso femminile. No?
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Nicole86
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Messaggio da Nicole86 »

yonimudra ha scritto:Per quanto riguarda il continuo proliferare di guerre e violenza, non credo che di ciò sia responsabile il (presunto) disequilibrio tra uomo e donna.
Perchè credi che sia inventato, inesistente?

yonimudra ha scritto:Tornando al tema della disuguaglianza tra uomo e donna, secondo me una delle catastrofi dell'era moderna è quella di voler affermare un'equità nei ruoli che uomo e donna devono svolgere all'interno della Natura, fino ad arrivare ad una assurda teoria dell'uguaglianza.
Quindi se ho ben capito dovremmo prendere ispirazione dalla natura.
In questo sono assolutamente contraria alla tua idea, in natura vige il principio della selezione, solo il più forte sopravvive, il debole muore, fortunatamente abbiamo lasciata da un pezzo questa idea, così anche il disabile può campare tranquillamente senza correre il rischio di essere scaraventato dalla cima di una montagna, come facevano i saggi spartani.

yonimudra ha scritto:Attenzione, perchè voglio evitare ogni fraintendimento: PARTE PASSIVA NON VUOL DIRE PARTE INFERIORE! La donna non è inferiore affatto all'uomo, solo che per raggiungere l'equilibrio all'Universo non serve un Uomo e una Donna che svolgano gli stessi ruoli attivi e passivi, ma un ruolo attivo e uno passivo, entrambi fondamentali.
Illuminami quali sarebbero i ruoli passivi a cui dovrebbe sovrintendere la donna?

yonimudra ha scritto:Il problema è che le donne vanno liberate sicuramente dal giogo maschile, ma il VERO EQUILIBRIO non si raggiunge con l'uguaglianza ma con una reale accettazione dei ruoli imposti all'Uomo e alla Donna dalla Natura.
Questa parte mi sa tanto di fregatura!

[/quote]
whiterose
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Messaggio da whiterose »

non esiste un ruolo "passivo", nella società, o ovunque, che non voglia dire sottomesso
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Messaggio da neuronifolli »

onlywhen ha scritto:Perchè ammetterai che in passato l' oscuramento femminile è stato decisamante maggiore rispetto ad oggi...no?
Ma a quale passato ti riferisci?

Zenobia. Il sogno di una regina d'Oriente

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Septimia Zenobia si dichiarava discendente di Cleopatra, ma era figlia di un commerciante della gloriosa città di Palmira, il centro carovaniero più importante dell'impero romano. Però da Cleopatra ereditò tutto e come Cleopatra offrì al proprio paese l'ultimo momento di gloria nell'età della decadenza. Un grande sogno perseguito con tanta determinazione da sembrare realtà, anche se solo per un attimo, prima del crollo fatale. Zenobia fu l'erede di tutte le grandi donne d'Oriente. L'ultima a consegnarsi alla leggenda, dopo Didone e Semiramide. L'ultima a vagheggiare un impero siriano, dopo Giulia Domna, Giulia Maesa e Giulia Mamea. Ma mentre agli albori del III secolo d.C. le tre Giulie andarono a Roma e lì tesserono le loro trame per il figlio Caracalla, il nipote Elagabalo e il figlio Alessandro Severo, Zenobia qualche decennio più tardi restò nella sua terra, non volle sostituirsi al potere imperiale ma attaccarlo, vincerlo con la forza delle armi.

Non furono Petrarca o Boccaccio o Rossini a consolidare la sua fama. Zenobia era già leggenda in antico. Di lei si sa pochissimo, e le scarse fonti contrastano tra loro nel racconto dei fatti storici. Era già leggenda tra gli antichi. Correvano voci di un suo coinvolgimento nell'assassinio del marito Odenato, forse reo di aver troppo assecondato il volere di Roma, ma mai di lei si sospettò. Al marito si sostituì con un consenso quasi unanime, e tutto il popolo la seguì nel cambio di fronte, l'alleanza con la Persia. Perché sapeva farsi rispettare e amare, possedeva quel misto di femminilità e androginia capace di conquistare uomini e terre. Prima la Siria, poi l'Egitto e l'Asia Minore. Fino a che l'imperatore Aureliano decise di affrontarla, colpirla al cuore stesso del suo potere. Antiochia, Emesa, Palmira caddero una dopo l'altra. E la regina, prigioniera, fu portata a Roma per il trionfo, bellissima anche in catene, catene d'oro.
Così il suo fascino di amazzone colpì Roma e si fissò nelle pagine degli storici. Che concordano, a parte qualche eccezione, nel celebrare la donna bellissima e austera, coraggiosa e determinata, emblema di un Oriente di sabbia ricco, colto e raffinato. Ma non ne descrivono l'aspetto, Zenobia è bellezza senza volto. Abbiamo, è vero, le immagini impresse nelle monete da lei coniate ad Antiochia e Alessandria (sfidò l'impero anche in questo), ma ritraggono la regina alla maniera di Roma, non sono veritiere.
E allora piace vederla come le dame di molti ritratti funerari palmireni, austere e solenni nell'ostentare manti raffinati e gioie preziose. Oppure come quella che pubblichiamo e che accoglie il visitatore della bella mostra su Zenobia allestita a palazzo Bricherasio a Torino: più dolce ma ugualmente signorile compassata, elegantissima. Uno dei rilievi funerari palmireni donati da Federico Zeri ai Musei Vaticani, collezionati per ragioni personalissime (Zeri vantava una discendenza siriana, dall'antica Emesa) e in virtù di un'attenzione particolare per la novità e la vitalità dei linguaggi figurativi dell'epoca tardo antica.

Tratto dalla presentazione di Sara Testi per " Zenobia. Il sogno di una regina d'oriente"
Torino, Palazzo Bricherasio, quattro anni fa.

Ci sono state epoche, società, in cui la donna poteva essere talmente grande da entrare nella leggenda, esattamente come un uomo.
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kjria
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Messaggio da kjria »

katullo ha scritto:
onlywhen ha scritto: Ma secondo te tra una donna ed un uomo che hanno la medesima voglia e convinzione di fare carriera nello stesso settore chi dei due ha più probabilità di riuscirci?
per capacità e merito: entrambi.
senza capacità e merito: la donna.

best 2a1
:shock:
:?

bestrisultatotruccato :roll:
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Messaggio da Ross »

...fortuna che sono Trans...nell'animo
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