(OT)La vita senza equilibrio...

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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

ma zero!

ha il cervello più piccolo di quello del lecca-lecca che sta succhiando! :lol:

io la voglio bella EREDITIERA e pure con cervello....

dopotutto non chiedo molto 8)
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

Nicole86 ha scritto:
onlywhen ha scritto: Bè...più o meno dall'avvento del Cristianesimo e l'inizio del Medioevo...Da lì in poi la donna oltre ad essere sottomessa all'uomo ne ha passate di cotte e di crude...e la Chiesa cattolica fu la principale autrice ed interprete di questa discriminazione..
La discriminazione è sempre esistita, non inizia solo con l'avvento del cristianesimo,anche se ci sono state delle eccezioni sporadiche.
onlywhen ha scritto:Ammetto di essere andato a memoria...è da un pò che non tocco libri di storia... :roll:

Ma gli episodi di vera e propria persecuzione più rilevanti si sono verificati dall'inizio del Medioevo in poi...no? o anche prima?
Complimenti alla tua memoria. In parte hai ragione.

La donna egiziana ( 2500……500 a.c. )

Pur essendo vissuta in epoca molto lontana, apparteneva ad un popolo civilissimo.
La sua raffinatezza la si può notare nel trucco e nelle vesti.
Sottile slanciata, la bocca carnosa e gli occhi da gazzella che accentuava con un vistoso trucco.
Il suo fascino, la sua grazia e la sua dignità la rendevano infinitamente amabile.
Nelle pitture la donna era in giallo chiaro l'uomo in marron perché le donne cercavano di conservare la pelle più chiara possibile, considerandolo segno di bellezza e distinzione.
La donna egiziana lavorava in casa, preparava il pane, la birra, a controllava tutte le attività della casa.

La donna Assiro - babilonese ( 1500….1000 a.c. )

Semplice e riservata, non prendeva parte alla vita politica e civile.
Nabucodonosor fece costruire per la sua principessa i giardini pensili di Babilonia.

La donna a creta ( 1700….800 a.c. )

A creta le donne godevano di grande considerazione e libertà.
Il culto aveva divinità femminili e i sacerdoti erano donne.
Potevano partecipare alla vita pubblica.
I dipinti le raffigurano con abiti leggiadri gonne ricamate corsetti aderenti e scollatissimi. Hanno pettinature elaborate e un aspetto molto curato.

La donna nell’età del bronzo: la società omerica. 800a.c.

Le mogli degli eroi erano "spose, regine e padrone di casa " e contraevano matrimonio secondo la volontà paterna; spesso infatti, il vincolo nuziale era segno tangibile di una alleanza tra due famiglie, anche se non è escluso che in seguito la donna riuscisse a conquistare l’affetto del proprio marito.( si veda l’esempio di Penelope e Ulisse).
In ogni caso l’ordinamento patriarcale su cui si fondava la società omerica limitò le funzioni delle donne.
La sua bellezza è cantata da omero sia quando descrive Elena bellissima e Penelope donna capace di sentimenti appassionati e di grandi sacrifici.

La donna ateniese. ( 500….400 a.c.)

Era considerata un’eterna adolescente. Era inconcepibile che fosse indipendente.
Non avevano diritti politici e passavano gran parte della giornata chiuse in casa nelle stanze a loro riservate, qui lavoravano al telaio e preparavano il corredo.
Erano considerate inferiore agli uomini perciò a essi subordinate.
Quando avevano l'età per sposarsi (14..15 anni) era il padre a scegliere il loro marito (molto più anziano) e passavano quindi dalla sorveglianza del padre a quella del marito. Non potevano possedere beni propri.
Abituata a considerare come sua prima virtù il silenzio e come condizione l'ignoranza. Solo le madri o le donne anziane erano figure autorevoli.
Le popolane erano più’ indipendenti delle donne ricche.
Grande prestigio avevano le sacerdotesse.
Solo nella religione e nel rapporto con gli dei si realizzava la parità fra uomo e donna.

La donna spartana. ( 500….400 a.c.)

Le era permesso di possedere a titolo personale beni mobili o fondiari.
Facevano vita all’aria aperta, avevano vigore fisico, si allenavano alla corsa e alla lotta dove rivaleggiavano con gli uomini.
Erano le uniche responsabili della famiglia, della casa, godevano di una autonomia e libertà d'azione non comune alle altre donne greche.
Per le altre donne greche le donne spartane avevano fama di immoralità.

La donna ellenista. ( 350….200 a.c.)

Probabilmente l’aumento di importanza delle donne in Macedonia ed Egitto derivò dall’acquisizione del potere economico.
Poteva accadere che assicurassero allo stato cospicui contributi in cambio di qualche carica politica.
Diversa era la situazione in Grecia dove fiorirono nuove scuole filosofiche ( stoicismo).
Si rafforzò il ruolo tradizionale della donna moglie e madre; così l’uguaglianza dei sessi rimase un’utopia.
N.B. Aristotele e la fondazione del principio maschilista.
Aristotele ha dato un notevole contributo alla fondazione del principio maschilista con la sua riflessione biologica.
Nella riproduzione l'embrione riceve dalla donna la massa la materia, mentre dall'uomo la forma, la vita ovvero l'anima.
L'analisi teorica aristotelica assegna all'elemento femminile il ruolo di causa materiale
"ponendo dalla parte del maschio la prerogativa di gestire il processo nella veste privilegiata di causa formale finale… Alla donna, incapace di produrre un discorso e una forma razionale, compete la funzione di apportare una materia informe che l'uomo dovrà plasmare "
Aristotele evidenzia l'inferiorità del sesso femminile partendo dall'analogia tra i due corpi e pervenendo alla conclusione che sotto ogni aspetto la donna è mancante di qualcosa.
La donna appare come un essere menomato, privo di quella particolare quantità di calore necessaria a completare la propria maturazione.
Il corpo ha dunque origine dalla femmina, l'anima dal maschio.
Tra i nati sono menomati più gli uomini delle donne perché durante la gestazione della donna sono più mobili e perciò sono più soggetti ai colpi, il piccolo infatti per la sua fragilità è facilmente danneggiabile.
Tutte le tappe dalla pubertà la maturità la vecchiaia sono raggiunte dalle femmine prima che dei maschi, ciò perché le femmine sono per natura più deboli e fredde, e si deve supporre che la natura delle femminile sia come una menomazione.

La donna etrusca ( 500….300 a.c.)

Diversamente da quanto accadeva in Grecia, le donne godevano di grande considerazione, potevano partecipare ai banchetti, alle feste e a tutte le manifestazioni della vita pubblica insieme al marito.
Essa era indipendente disinvolta in una linea di assoluta uguaglianza con gli uomini.
Molto bella ed elegante se dobbiamo dare fede agli affreschi.
I suoi gioielli arrivati fino a noi, sono stupendi per lo splendore e per la raffinatezza.

La donna romana ( 200 a.c. … 400 )

Verso il secondo secolo a.c. l'influenza della Grecia contagia questa donna semplice austera pur se molto bella.
L'immagine preferita dagli uomini restava pur sempre la matrona che come nel tempo antico trascorreva le giornate in casa a filare la lana circondata dalle ancelle.
Abbandonata la sua semplice veste e i suoi modi di vita severa, incomincia ad agghindarsi, ad arricciare i capelli, a schiarirli per imitare le bionde del nord.
Combatte per ottenere l'indipendenza: la ottiene diventando capricciosa ed autoritaria. Ama il lusso, non conosce moderazione, il suo trucco si fa sempre più vistoso.
Se non riesce ad imbiondire i capelli li cosparge di polvere d'oro e così, bella sfolgorante, conturbante è spesso causa di tradimenti, intrighi, decadenza.
Alle terme le donne indossavano il due pezzi e dopo il bagno per tonificare i muscoli e mantenere la linea giocavano a palla, si facevano massaggiare e ungere con unguenti a base di miele, olio e latte d'asina.
La donna sopra la tunica portava la stola e per uscire un mantello con un lembo del quale si copriva il capo.
In mano aveva un ventaglio di piume ed un ombrellino sempre aperto.

La donna barbara. ( 400…..600 )

E' una donna nomade.
( Tacito afferma che le donne barbare andavano a caccia con gli uomini senza che vi fosse alcuna distinzione )
Segue il suo uomo che la venera perché la crede illuminata dagli dei.
La tratta con tenerezza anche se la costringe a seguirlo nelle lotte e sempre in pericolo.

La donna bizantina ( 380…….1452 )

E' troppo raffinata, troppo bella troppo poco umana; sembra una dea. Ambiziosa, appassionata, intelligente ed intrigante, troppo attaccata alla sua apparenza esteriore.
Questo è quanto si può capire dai mosaici che l'hanno immortalata.
Solo il suo sguardo è spento, lontano, vuoto.
L'aspetto rigido e quasi innaturale.

La donna longobarda ( 600…800 )

La loro figura era rigida e austera, non badavano al trucco, gestivano gli averi dei loro guerrieri.

La donna carolingia ( 800…..950 )

Sposata sempre in giovane età, padrona del castello.
Teme il suo signore ma quasi sempre è una donna istruita più degli uomini.

La donna nel medioevo ( 476…….1492 )

Per il mondo medievale la donna è un essere inferiore.
Anche per la chiesa che pur ammettendo la parità, davanti a DIO, tra uomo e donna, questa era pur sempre vista come un essere debole e come tale destinata ad essere perpetuamente soggetta all'uomo sia da ragazza, che come moglie o come vedova.
Anche i diritti laici non erano certamente favorevoli alle donne: nel Diritto Romano la donna era arrivata al punto più alto sulla via della parificazione.
Nell'Editto di Rotari si stabiliva che nessuna donna fosse capace di disporre da sola dei propri beni indipendentemente da qualsiasi tutela maschile.
Le convinzioni medievali, per cui la donna era debole, meno capace di ragionamento e tentatrice servivano proprio a legittimare il fatto che fosse trattata in maniera discriminatoria.

Questo è un sunto della storia della donna nell'antichità che mi pare ben fatto. Mi scuso con tutti per il mio essere prolisso, ma quando si parla della mia passione, la storia appunto, non mi rendo conto...Se qualcuno vuole qualche riferimento bibliografico...Diciamo che con il crollo dell'Impero Romano, anche il livello di parità raggiunto dalla donna si sgretola lungo i secoli oscuri...
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Nicole86
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Messaggio da Nicole86 »

Scusatemi se ho sparato qualche ca@@ata in fatto di storia.
@neuroni o chiunque ne sappia qualcosa in merito.
Ruoli di rilevanza erano raggiunti solo da donne di classi sociali elevate o mi sbaglio?
Per le donne del popolo forse le condizioni di vita non sono mai cambiate. :roll:
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Messaggio da DevotionalTour »

Lettera 22 ha scritto:io la voglio bella EREDITIERA e pure con cervello....
non ti conviene, perchè se capisce che la vuoi solo per sesso e soldi...hai già perso in partenza :lol: :lol:
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Messaggio da neuronifolli »

Nicole86 ha scritto: Ruoli di rilevanza erano raggiunti solo da donne di classi sociali elevate o mi sbaglio?
Non sbagli, ma questo valeva anche per gli uomini, fino ad un certo punto.
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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

neuronifolli ha scritto:Complimenti alla tua memoria.
Complimenti a te per la tua conoscenza storica...davvero approfondita ed ammirabile! :wink:

Ma la tua narrazione si ferma alla fine del 15° secolo...dopo?

(sai come si dice...l'appetito vien mangiando.. :) )
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Messaggio da neuronifolli »

onlywhen ha scritto:Complimenti a te per la tua conoscenza storica...davvero approfondita ed ammirabile! :wink:

Ma la tua narrazione si ferma alla fine del 15° secolo...dopo?

(sai come si dice...l'appetito vien mangiando.. :) )
Ti ringrazio, ma questo è un sunto del sunto del sunto...sapessi di quanti infiniti particolari, istanti, vicissitudini è impregnata la Storia (con la S maiuscola)...tutti eventi che hanno in qualche modo cambiato il corso di quell'immenso fiume infinito che è lo scorrere del tempo. Tutte cose che puoi scoprire solo studiando, leggendo libri fantasma, cioè scritti che spesso solo gli addetti ai lavori conoscono...ed è un vero peccato, perchè la Storia va interpretata con gli occhi della nostra epoca, per poterne scoprire il vero colore...che molto spesso è profondamente diverso da quello che ci è stato tramandato.

Mi ero fermato perchè dopo veniva il peggio....e poi perchè i periodi che studio di più sono quello classico (Romano, Repubblica e Impero in primis), parte del medioevo e le guerre del 900, tutte.

La donna nel 1200…1300

La donna pur essendo come tutte le donne del medioevo soggetta al padre e dopo al marito era anche idealizzata.
Esisteva un nesso fra gentilezza e amore cioè essa era considerata la donna angelo. La donna era tramite fra l'uomo e Dio.
Nelle città medioevali le donne di solito non potevano avere cariche pubbliche e nel matrimonio la donna aveva una posizione subordinata rispetto al marito e spesso non poteva fare nessuna scelta senza il suo consenso.
Alcune donne, tuttavia riuscirono ad accumulare grandi ricchezze dedicandosi ad attività artigianali o commerciali.
Vi erano che non lavoravano per conto proprio ma collaboravano nell'attività del marito tenendo i conti oppure occupandosi del cambio di valuta.
Le donne che vivevano nelle città erano di solito abbastanza istruite, a volte più dei loro mariti.
Una donna, soprattutto se di famiglia benestante poteva essere costretta ad entrare in convento.
Vi furono però molte donne che parteciparono per propria scelta ai movimenti per il rinnovamento della chiesa. ( chiara d'Assisi ).

La donna nel 1400….1500

La donna di questo periodo è sempre soggetta al padre e dopo al marito.
Inizia in questo periodo la femmina come strega.
Erano donne contadine, più intelligenti della media e conoscevano le erbe e i rudimenti della medicina.
Per esempio se una donna prendeva in braccio un bambino e questo si ammalava veniva subito considerata una strega.
Con la bolla del 1484 iniziò la caccia alle streghe.
Una donna intrappolata nell'accusa di stregoneria doveva superare prove pazzesche.
La strega secondo gli inquisitori doveva avere un punto del corpo insensibile.
Cosi le si conficcavano in diverse parti del corpo uno spillone per cercare quel punto. La poveretta per far cessare la tortura, diceva che non sentiva più dolore.
La caccia alle streghe fini nel 1700 con l'illuminismo.
Un esempio esplicativo del periodo...
Giovanna d'Arco 1412…….1431
Giovane contadina della Lorena che, sentendosi chiamata da Dio alla liberazione della Francia occupata dagli inglesi ottenne il comando il comando di un'armata e liberò Orleans e il territorio francese fino a Reims.
Catturata dai borgognoni fu venduta agli inglesi che la accusarono di stregoneria ed eresia e la arsero sul rogo.

La donna del 1600

La donna del 1600 era una donna consapevole della sua bellezza, si truccava, si faceva bella.
Faceva vita a corte era cortigiana affinava l'arte della seduzione.
Le ricche donne veneziane del 1600 sfoggiavano vestiti scollati con corpetto stretto alla vita e con gonne gonfiate a campana, fino ai piedi.
Ai piedi indossavano zoccoli con tacchi altissimi 30….40 cm.
Per camminare si facevano accompagnare da 2 ancelle.
Questo abbigliato abbigliamento sontuoso stava ad indicare che non avevano necessità di lavorare cioè appartenevano al mondo dei ricchi e dei nobili.
Diversa era la vita nelle campagne dove carestia e difficoltà economica facevano si che la donna avesse una vita media molto bassa.

La donna del 1700

Nel 1700 fiorisce la commedia dell'arte e le maschere femminili rappresentavano i vari tipi di personaggi.
La rappresentazione era arguta e i difetti venivano rappresentati iperbolicamente.
Con l'avvento dell'illuminismo e la rivoluzione francese la donna comincia a prendere coscienza di se stessa.
La donna lavorava a domicilio cioè il commerciante forniva il cotone o la lana che poi veniva lavorata da tutta la famiglia.
La rivoluzione industriale provoca un abbassamento della qualità della vita perché si creano dei quartieri sovraffollati con famiglie numerose costrette a vivere in ambienti ristretti.
Il pensiero femminista nasce durante la Rivoluzione francese ( 1789 ) rivendicando parità di condizione tra uomo e donna soprattutto sul piano dell'educazione e dei diritti civili.

Verso la fine del 1800 le donne hanno una partecipazione attiva alle lotte operaie.
Le donne del resto avevano un ruolo attivo nell'economia del paese ( epoca Vittoriana )
Perché non solo si occupavano delle attività domestiche e della famiglia, ma erano anche impegnate nel lavoro dei campi, nelle industrie e nel lavoro a domicilio.
Le donne si batterono per ottenere miglioramenti economici ( sempre inferiore a quella degli uomini.) ma soprattutto si impegnarono per ottenere una legge che tutelasse il lavoro femminile.
Si mossero anche per ottenere una emancipazione che stesse al passo con l'evoluzione democratica delle istituzioni.
La loro parola d'ordine era " Non accettate protezione esigete giustizia."

La donna del 1900

In questo secolo appena terminato la donna si emancipa ottiene la parità di voto, l'uguaglianza e nel periodo 1960…1980 c'è uno sviluppo notevole del femminismo che porta la donna ad una radicalizzazione ed ad un rifiuto dell'uomo.
Fatti: 08-03-1908 nella fabbrica Cotton di New York scoppia un incendio e muoiono 129 operaie. Nel 1910 le donne eleggono l'8 marzo "giornata internazionale della donna "
19-06-1902 viene approvata la legge che regola il lavoro delle donne e dei fanciulli.
1870 le donne del Wyoming votano, invece quelle italiane nel 1946.
Famiglia e maternità sono la centro delle battaglie che le donne sostengono in questo secolo.
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Doktor doktor
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Messaggio da Doktor doktor »

daniemt ha scritto:a parte che la maggior parte delle donne ragionano con quello che hanno in mezzo alle gambe

Mi accorgo solo ora di questo post. Sei maschilista? Se lo sei davvero ammetterai di poter fare a meno delle donne per qualsiasi bisogno...giusto?

E comunque alcune è probabile che lo facciano....solo le così le paragoni a degli animali.

E nonostante quante me ne fanno passare ogni santo dì ste zo...le, non me la sento di confermare ciò che hai detto,anzi

PS:non sarai un eunuco :twisted: ?
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Messaggio da onlywhen »

neuronifolli ha scritto:Vi furono però molte donne che parteciparono per propria scelta ai movimenti per il rinnovamento della chiesa.
Azz...e come ringraziamento la chiesa le ha perseguitate per secoli... :?

La chiesa cattolica avrà anche fatto del bene...ma si è anche parecchio sporcata la coscienza, oltre alla chiusura mentale e culturale che ha operato nei secoli..

neuronifolli ha scritto:Mi ero fermato perchè dopo veniva il peggio....
In effetti il periodo dal 1400 al 1700 sembra essere il più brutto nella storia della condizione femminile...


p.s. Grazie per aver finito il racconto... :wink:
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Messaggio da neuronifolli »

onlywhen ha scritto:In effetti il periodo dal 1400 al 1700 sembra essere il più brutto nella storia della condizione femminile...
I secoli oscuri lo sono stati per le donne ancora di più. Prova ad immaginare il netto e neanche tanto progressivo declassamento generale.
La Roma di Nerone, il periodo di massimo splendore quindi, contava un milione di abitanti, quando le altre città imperiali potevano arrivare a 5.000/10.000. Quindi era una metropoli incredibile. Intorno al 500 d.C. quindi "solo" 450 anni dopo, in tutta Italia si è calcolato che la popolazione forse superava il milione...in questo sfacelo, dove nessuno più sapeva riparare un acquedotto, rimettere in sesto una strada...lo status della donna viene calpestato totalmente, con la bibbia in mano....

onlywhen ha scritto: p.s. Grazie per aver finito il racconto... :wink:
Figurati, per me è un piacere!!! :D
Ultima modifica di neuronifolli il gio dic 07, 2006 6:34 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da yonimudra »

Leggendo alcune risposte al mio post, mi accorgo come al solito che con questo argomento dell'attivo/passivo/neutro (o meglio neutralizzante) è impossibile non scatenare malcontenti.

Il mio problema è che me ne accorgo sempre dopo, la prossima volta devo ricordarmi di legarmi le dita quando leggo certi thread e non entrare proprio in argomento, anche perchè per spiegare certe cose bisogna che l'ascoltatore/lettore o abbia fatto determinati percorsi o abbia una sorta di "docilità mentale" (anche questa verrà fraintesa, sicuro...) che lo ponga in condizione di poter almeno accettare la possibilità che possa esistere una diversa spiegazione ad un dato fenomeno: vedi ad esempio il mio commento sul post dell'"amore eterno", su quello sulle religioni, e per ultimo su questo.

Per concludere, non voglio spiegare nè tantomeno ribattere alle obiezioni, semplicemente perchè non scrivo i post per convincere qualcuno di qualcosa o per dimostrare che la mia visione è quella giusta...

Su questo argomento del Principio attivo=superiore e Principio passivo=inferiore, voglio solo fare un esempio: in una pila, i due poli sono contrassegnati con PIU' e MENO.
Allora, il PIU' è forse più importante" del MENO? il PIU' sottomette il MENO?

O NON E' FORSE CHE IL PIU' NON PUO' ESISTERE SENZA MENO E VICEVERSA?

Ecco come deve intendersi il rapporto tra Uomo-Principio attivo e Donna-Principio passivo.
Chi vò capì, capisce.

:D

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Messaggio da Freestate »

chi vò capì, capisce

meglio intendere la frase per "chi può capire, capisce".
E pensare che credevo di essere in una discussione dove varie opinioni e vari livelli si incontravano per mettere a fuoco certi argomenti.

Invece ero solo ad assistere al soliloquio, ma very very DUCL, di yonimudra. :?

che aggiungere? Grazie di donarci le tue incontrovertibili certezze.
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Messaggio da yonimudra »

Caro Free, perchè mi rispondi così, con questa severità?

Perchè dici "soliloquio"? perchè dici "incontrovertibili certezze"?

Perchè, visto che in ogni mio post specifico sempre che sono solo mie idee e non voglio convincere nessuno?

Perchè mi tratti come se avessi detto: "ragazzi, ora vi spiego io come stanno le cose, voi non avete capito un c...", quando invece ho solo spiegato come PER ME stanno le cose??

Perchè fraintendi quell'innocuo "chi vò capì, capisce", che vuol solamente dire "leggete bene quello che la gente scrive nei post e non continuate a fraintendere passivo con sottomesso"??

Non voglio fare il saputello...la mia intenzione è solo quella di cercare di spiegare al meglio quello che penso, sperando di non essere frainteso...

Spero che per te sia tutto ok, io non intendo offendere nessuno.

A presto.



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Messaggio da daniemt »

effettivamente..io non gli ho dato nessuna tarantola.....

ce l'ha con noi yoni.....booo??!!!

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Messaggio da Babylon »

pssss....Dan...ma qua dentro che succede?Di che si parla che non ho capito?
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