(ot) Full Metal...Kubrick

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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

La domanda è interessante, quanto difficile è dare una risposta adeguata.
Avevo scritto qualche post fa, che solo x il significato di questo film se ne sarebbe andato un topic...
Ho la mia interpretazione,oltre ad aver letto le varie in rete, ma lascio, x rispetto alla loro età, questo piacere a Neuroni e a Free... :lol:
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

Q Lazarus ha scritto:ma lascio, x rispetto alla loro età, questo piacere a Neuroni e a Free... :lol:
:roll: :evil: :? :cry: :cry:

Quando rientro, se "l'età" me lo consente, ce provo, a risponde... :wink:
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darkstar
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Messaggio da darkstar »

semplicemente superiore! olte, avanti a tutti di decenni, insomma un genio della creazione e dell'espressione. Non esiste un regista che meglio di lui abbia saputo riprodurre in pellicola l'animo umano in tutte le sua sfumature più nascoste e soprattutto più inquietanti.
Lui non ti fa la morale, non ti trova la soluzione, ti dice come stanno le cose e te le butta lì davanti aglio occhi nude e crude senza nascondere nulla, senza pudori e soprattutto senza giustificazioni: l'uomo è così e questo è quello che fa, che ti piaccia o no.
La prima volta che ho visto un suo film è stato a 19 anni (arancia meccanica). L'ho rivisto a distanza di 11 anni e ho avuto le stesse sensazioni, identiche... lo stesso senso nodo alla gola, la stessa vertigine...

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onlywhen
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Messaggio da onlywhen »

jak ha scritto:qualcuno mi spiega il finale di 2001 odissea nello spazio ?
non l'ho mai capito..... :cry:
Qualche post fà ho accennato ad un'interpretazione che, anche in base a ciò che letto in giro, secondo me risulta essere la più plausibile...

il cammino evolutivo dell'uomo, scandito e condizionato dalle apparizioni di quel mastodontico monolite nero...

E poi quel finale che lascia presagire, e ne coltiva la speranza, ad un nuovo passo evolutivo umano, che ancora non conosciamo ma che kubrick sembra presentarci come necessario...
2001 è un film sull'uomo, sulla sua evoluzione da primitivo a civilizzato, ed il finale lascia intendere che l'uomo debba ancora evolversi ad un successivo stadio che ancora non ci appartiene...

Bowman dopo essersi perso nello spazio invecchia e muore(sempre alla presenza del monolite), una scena che rappresenta così la fine di un passaggio, di un'epoca dell'uomo... ed il ritorno sotto forma di feto sulla terra madre ne rappresenta l'inizio di un'altra, un nuovo salto evolutivo umano...
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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

Neurò! Dai che si scherza :lol:
Figurate se non rispondo pure io! ;-) Ma x ora sono a lavoro, e bisogna concentrarsi x bene...

...E magari rivederlo! ;-)
Mi trovo molto nella spiegazione di Only. ;-)
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alexa
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Messaggio da alexa »

darkstar ha scritto:s
La prima volta che ho visto un suo film è stato a 19 anni (arancia meccanica). L'ho rivisto a distanza di 11 anni e ho avuto le stesse sensazioni, identiche... lo stesso senso nodo alla gola, la stessa vertigine...

ma solo a me fa ridere? anche alcuni critici parlano d'ironia.....ed è esattamente quello che ci vedo io....
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darkstar
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Messaggio da darkstar »

alexa ha scritto:ma solo a me fa ridere? anche alcuni critici parlano d'ironia.....ed è esattamente quello che ci vedo io....
probabolmente è così Fede... Però bisogna dire che le scene sono pure inquietanti... aho, forse sarò ipersensibile! :wink:
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

alexa ha scritto:ma solo a me fa ridere? anche alcuni critici parlano d'ironia.....ed è esattamente quello che ci vedo io....
ci sono momenti di comicità irresistibile in Arancia Meccanica, come ve ne sono anche nel Dr. Stranamore.
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alexa
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Messaggio da alexa »

darkstar ha scritto:probabolmente è così Fede... Però bisogna dire che le scene sono pure inquietanti... aho, forse sarò ipersensibile! :wink:
guarda io credo che effettivamente la prima visione sia un pò d'impatto però poi nel vederlo e rivederlo inizi a cogliere l'ironia anche nelle scene che ti sembrano più crude. perchè in alcuni punti l'ironia è palese (il bicchiere con la dentiera :lol: ) ma in alcuni altri è molto sottile e la carpisci magari da una musica piuttosto che dall'azione vera e propria.
w malcolm mcdowell!


@free: meno male che non so l'unica!
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Babylon
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Messaggio da Babylon »

ambiguo e bello.
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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

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Non sò se avete mai letto questa interpretazione.

Dopo aver trovato il mantello e la maschera, il nostro Dottor Harford, davanti al parco di una villa signorile si ferma e chiede al taxista di attendere fino a quando non tornerà. Quindi si avvia verso il cancello d’ingresso, dove due sorveglianti gli chiedono la parola d’ordine. La parola è Fidelio (nel racconto di Schnitzler era Danimarca).
Una macchina lo accompagna alla villa.
Entratovi, è nuovamente richiesto della parola d’ordine e finalmente introdotto nel salone di ricevimento.
Qui si trova davanti a una specie di cerimonia. Si tratta di un rito di magia sessuale celebrato da un gerofante in costume rosso e maschera , che agita un turibolo ed un bastone.

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All’interno del cerchio magico disegnato sul pavimento da un faro, il gerofante si muove con passi precisi, eseguendo una circumambulazione rituale intorno alla circonferenza su cui stanno 11 donne anch’esse mascherate. Dopo che per tre volte picchia la bacchetta magica a terra, queste si prostrano ai suoi piedi e si rialzano, togliendo i mantelli che nascondono le loro nudità. Un quarto ed un quinto colpo sono il segnale perché entrino nel cerchio magico e s’ inginocchino al suo cospetto. Dopo che si sono reciprocamente baciate, il mago si accosta alla ragazza che sta alla destra di una donna con piume corvine e batte un colpo davanti a lei, che si allontana dal cerchio. La stessa cosa fa con la sua compagna a sinistra della donna corvina. Poi di nuovo con l’altra ragazza a destra e l’altra ancora a sinistra, per un totale di dieci colpi. L’undicesimo colpo (il numero 11 si ripete per la seconda volta) batte davanti alla donna piumata, che esce con noi di scena, mentre la cerimonia prosegue.
E’ un rito di magia simpatica.
Le donne devono congiungersi coi presenti per trasmettere loro l’energia che hanno accumulato all’interno del cerchio. Ciascuna di loro si sceglie un compagno. La donna piumata si allontana con Bill, ma quando sono nel corridoio lo avverte: “Cosa crede di fare? Lei qui non c’entra per niente …se ne deve andare subito … è in grave pericolo e deve allontanarsi da qui finché è in tempo.”

Intanto, sopraggiunge un’altra maschera che allontana con una scusa la donna piumata da Bill. Rimasto solo, questi percorre le stanze e i corridoi della villa, dove assiste a dei rapporti sessuali che superano ogni sua fantasia erotica. Infine, viene di nuovo raggiunto dalla donna piumata, che nel frattempo l’ha cercato ovunque.

Ancora una volta lo avverte che deve andarsene e che la sua vita è in pericolo. Poi si allontana, mentre arriva di corsa un maggiordomo, che chiede a Bill se il taxi che attende all’ingresso della villa sia suo, in quanto l’autista ha chiesto urgentemente di parlare col passeggero. Seguendo il maggiordomo che gli fa strada, Bill si ritrova nel salone d’ingresso. Con sua meraviglia, vede che tutti i convenuti sono lì ad attenderlo. Tutti attorno al cerchio magico, al centro del quale domina la figura del gerofante, che è seduto su di uno scranno pontificale sormontato da una tiara sorretta da un’aquila bicipite.

Dalla soggettiva che fotografa nello sguardo di Bill il mago in procinto di celebrare il suo rito a quella che lo ritrae sul trono, sono trascorsi esattamente undici minuti (il numero 11 si ripete per la terza volta).
Tanto tempo è durata appunto l’ “iniziazione” di Bill.

Arriviamo al punto.

Kenneth Anger ottenne fama e notorietà per la pubblicazione nel 1958 di Hollywood Babilonia, un libro senza peli sulla lingua sugli scandali e i delitti dei ricchi e famosi di Hollywood. Egli scrisse che in alcuni appunti del 1916 di Aleister Crowley i cinematografari americani sono descritti “come una banda di maniaci sessuali pazzi di droga”. ( da notare, e questo lo aggiungo io, che la scelta per il personaggio di Ziegler ricade su Sidney Pollack).
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Per la cronaca, il noto mago occultista Aleister Crowley, che amava firmarsi come La Grande Bestia, millantando un improbabile credito, era stato definito come l’uomo più perverso di questa terra.
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Che per le scene di magia sessuale Kubrick abbia tratto ispirazione da lui e non dai cinematografari di Hollywood ci sembra pertanto rassicurante. Lo spirito che aleggia in queste scene di Eyes Wide Shut è appunto quello di Magick, un libro sulla magia di Aleister Crowley, che ha voluto rimarcare in modo simbolico l’argomento da lui trattato aggiungendo alla normale ortografia di Magic una k, undicesima lettera dell’alfabeto.
L’undici è infatti un simbolo di magia e come tale compare in Eyes Wide Shut per ben tre volte.

Oltre a Magick, un’altra chiave di lettura per comprendere il film è costituita dal Fidelio di Beethoven, che è la sola opera lirica che egli abbia mai musicato in tutta la sua vita. Fidelio è come abbiamo visto la parola convenzionale che dà l’accesso alla villa dei Misteri. Ma il Fidelio è stata anche un’opera invisa ai potenti, in quanto, col pretesto di parlare della fedeltà coniugale, allude ad un potere di natura dispotica che incarcera gli innocenti. Se si tratti poi del potere dispotico di Napoleone o di quello dell’imperatore d’Austria non lo si è mai capito.

Quel che si può congetturare nel caso di Kubrick è che il cattivo Demiurgo della nostra epoca risiede inequivocabilmente in America ed è il potere occulto delle tre K, un potere occulto di gradi 33 (11+11+11).

L'autore, per la versione americana, ha nascosto certi particolari. Potrebbe essere inteso come una sorta di metafora del dispetto, di un americano che ha scelto di vivere a Londra e che da tempo non ha voluto far cinema negli USA, mecca del cinema: "le nascondo l'essenza, che tengo per gli evoluti europei".

Un altro particolare.
Avrete sicuramente notato che a casa di Ziegler, William si concede al fascino di due modelle che promettono di condurre il medico “fin dove finisce l’arcobaleno”.

Ma avete notato che quando a pochi isolati dal bar Sonata, dove era stato con il suo amico pianista Nightingale. Bill raggiunge un negozio di costumi (per andare nella villa dove si svolgono i riti ) che per insegna ha curiosamente un Arcobaleno?
Simbolo di passaggio che rappresenta l’unione tra cielo e terra, spirito e materia.


Ultimo:

Il protagonista del film è un medico, l'autore del romanzo Arthur Schnitzler era un medico austriaco e Stanley Kubrik era figlio di un medico austriaco emigrato da Vienna e New York.
:wink:

Io ti voglio molto bene, ma c'è una cosa molto importante che dobbiamo fare prima!
Cosa?
Scopare!
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Messaggio da Babylon »

mi piace anche questo.

mi piace credo tutto Kubrick, che palle.

mi sta sul caz...ma mi piace.
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Messaggio da onlywhen »

Freestate ha scritto:ci sono momenti di comicità irresistibile in Arancia Meccanica

Comico come l'abbordaggio nel negozio di dischi o la scena finale col primo ministro...o drammaticamente comico come la scena della villa dello scrittore...

I'm singing in the rain...

Babylon ha scritto:mi sta sul caz...ma mi piace.
Bizzarra sta cosa...da arrovellarsi il gulliver...cioè ma in che senso?


:)
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

la mostra è bellizzzima... :oops:
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Messaggio da onlywhen »

Freestate ha scritto:la mostra è bellizzzima... :oops:
Sto davvero a rosicà...per dirla come voi.. :( :wink:
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