cosa sarebbe?Lettera 22 ha scritto:tuffy, sentito? mi sa che ti tocca accattarti trentemoller, altrimenti non si becca
(OT)lavoro
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- blackcelebration73
- Ultra member

- Messaggi: 1900
- Iscritto il: sab lug 23, 2005 2:01 pm
- Località: Barletta
Io non ce l'ho con le agenzie di lavoro temporaneo. Alla fine, credo, sono solo un tramite. Piuttosto sono certi imprenditori ad essere colpevoli. Ma d'altra parte visto che ci sono le leggi non sono mica scemi a non sfruttarle...vale-milano ha scritto:........... la mia voce è differente dalla vostra vostra.....
io conosco bene il lavoro precario perchè è il mio lavoro![]()
io lavoro per un'agenzia di lavoro temporaneo e credo molto nel nostro lavoro ....
e consiglio a tutti voi, almeno una volta nella vita di farsi un giro all'interno di un'agenzia per il lavoro temporaneo.....![]()
............ il nostro servizio, da molti visto come "sfruttamento della precarietà e della pazienza altrui" è a mio parere un'ottimo modo per entrare a contatto con realtà lavorative e con esperienze lavorative molto importanti......
...... alcune aziende sicuramente fanno abuso del lavoro temporaneo, altre invece lo usano come periodo di prova......per poi inserire la risorsa
.... certo che un'agenzia di lavoro temporaneo potrebbe essere un buon trampolino per il mondo del lavoro sempre che il curriculum della persona sia in linea con l'esigenza dell'azienda.....
e poi non sottovalutate la differenza tra contratto a tempo deternimano e "collaborazione in nero".......... un contratto in regola ti da cmq dei diritti, anche se a tempo determinato ( ferie, rol, malattie e TFR)![]()
In bocca al lupo a tutti voi![]()
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

- Messaggi: 12168
- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
- italia.dm
- Ultra member

- Messaggi: 1602
- Iscritto il: dom feb 19, 2006 9:24 pm
- Località: il favoloso mondo di Amélie
cara vale-milano qui nn si sta mica parlando del lavoro dell'agenzia,
ma delle aziende che le ricercano!
nn per togliere nulla alla tua categoria,ma forse se nn esistevano le
agenzie interinali,tutto il problema del precariato nn c'era.
orami le aziende ci marciano un po troppo su queste agenzie,tutto qua.
magari si,hanno tolto un sacco di lavoro in nero...ma nn si risolve nulla.
si,ferie pagate ,TFR,malattie pagate,ma con un contratto interinale,
nn posso chiedere neanche un prestito di 300 euriiiiii!!
ma delle aziende che le ricercano!
nn per togliere nulla alla tua categoria,ma forse se nn esistevano le
agenzie interinali,tutto il problema del precariato nn c'era.
orami le aziende ci marciano un po troppo su queste agenzie,tutto qua.
magari si,hanno tolto un sacco di lavoro in nero...ma nn si risolve nulla.
si,ferie pagate ,TFR,malattie pagate,ma con un contratto interinale,
nn posso chiedere neanche un prestito di 300 euriiiiii!!
Ultima modifica di italia.dm il dom feb 11, 2007 7:22 pm, modificato 1 volta in totale.
- blackcelebration73
- Ultra member

- Messaggi: 1900
- Iscritto il: sab lug 23, 2005 2:01 pm
- Località: Barletta
Scusa ma a quale categoria appartengo?italia.dm ha scritto:cara blackcelebration qui nn si sta mica parlando del lavoro dell'agenzia,
ma delle aziende che le ricercano!
nn per togliere nulla alla tua categoria,ma forse se nn esistevano le
agenzie interinali,tutto il problema del precariato nn c'era.
orami le aziende ci marciano un po troppo su queste agenzie,tutto qua.
magari si,hanno tolto un sacco di lavoro in nero...ma nn si risolve nulla.
si,ferie pagate ,TFR,malattie pagate,ma con un contratto interinale,
nn posso chiedere neanche un prestito di 300 euriiiiii!!
- blackcelebration73
- Ultra member

- Messaggi: 1900
- Iscritto il: sab lug 23, 2005 2:01 pm
- Località: Barletta
- blackcelebration73
- Ultra member

- Messaggi: 1900
- Iscritto il: sab lug 23, 2005 2:01 pm
- Località: Barletta
L'ultima volta che ho scritto in questo 3d appartenevo alla categoria dei lavoratori in nero. Tre giorni fa, dopo 7 mesi in nero, ho firmato finalmente il contratto (solo perchè si temevano controlli in azienda). Il mio primo contratto: quando mi hanno anticipato la loro intenzione mi sono sentita felice, non mi aspettavo chissà che cosa, ma ho pensato che fosse un passo avanti. Mi viene da ridere se ci penso, ma è una risata amara:part-time,inizio contratto 26/06 fine contratto 10/08 giusto in tempo per non pagarmi le 3 settimane di ferie. Non è che mi buttino fuori dopo, a settembre si ricomincia. Ah dimenticavo, la mia paga sul contratto è di 200€ superiore a quella che effettivamente percepisco.
Praticamente prendo 5€ all'ora, credo che nemmeno una donna delle pulizie prenda così poco. A cosa mi è servito laurearmi? e sto facendo anche un master! Dovevo essere felice ed invece mi sento particolarmente amareggiata.
Praticamente prendo 5€ all'ora, credo che nemmeno una donna delle pulizie prenda così poco. A cosa mi è servito laurearmi? e sto facendo anche un master! Dovevo essere felice ed invece mi sento particolarmente amareggiata.
un altro pezzo di storia se ne và 
gli indicatori legati alle performances dell'azienda erano tutti sul verde, numeri in nero, eppure
nell'ottica dell'efficenza ( di questa cippa di min_hia...) siamo arrivati qui: http://www.eran300.blogspot.com/
Un saluto di solidarietà agli Amici Romani
Vimudrun ora tocca a noi !
gli indicatori legati alle performances dell'azienda erano tutti sul verde, numeri in nero, eppure
Un saluto di solidarietà agli Amici Romani
Vimudrun ora tocca a noi !
- Tufkad
- Angel

- Messaggi: 8207
- Iscritto il: dom ott 16, 2005 6:14 pm
- Località: St. Nicholas School, Basildon, Essex
- Contatta:
Il settore delle TLC è un settore al collasso. Da evitare come la peste bubbonica.BI dark ha scritto:un altro pezzo di storia se ne và
gli indicatori legati alle performances dell'azienda erano tutti sul verde, numeri in nero, eppurenell'ottica dell'efficenza ( di questa cippa di min_hia...) siamo arrivati qui: http://www.eran300.blogspot.com/
Un saluto di solidarietà agli Amici Romani
Vimudrun ora tocca a noi !
E' popolato da infami, che sfruttano le posizioni di prestigio per il proprio esclusivo tornaconto, a scapito dell'azienda, dei suoi risultati e di chi vi lavora.
L'azienda per cui lavoro io è un'azienda semplicemente violenta. Se riesco a uscirne vivo, non escludo una raffica di denunce. Ho prove a sufficienza per una battaglia legale.
Anche da me cedettero nel 2004 un ramo d'azienda alla stessa società svedese. Anche i nostri (ex) colleghi furono maltrattati e costretti, coloro che potevano farlo, a ricollocarsi.
A farne le spese, sempre in questi casi, sono i professionals di 35-45 anni.
Statene fuori.
-
higherlove
- Angel

- Messaggi: 3412
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 2:31 pm
- Località: "...altrove, molto più lontano della notte"
**************** Piccola favoletta dei giorni nostri *****************
C'era una volta, in una piccola cittadina del sud Italia, una bambina di nome Cappuccetto In Nero. Era soprannominata così perchè da anni si divideva tra mille lavoretti non regolari e sottopagati; un giorno ne ebbe abbastanza e decise di far fagotto per cercare fortuna nella metropoli milanese.
Arrivò entusiasta e carica di aspettative, ma ben presto si accorse che nemmeno Milano era il Paese dei Balocchi: trovò subito lavoro sì, ma solo come centralinista, tramite agenzia interinale. Il lavoro era lontano da casa, Cappuccetto avrebbe dovuto passare 3 ore in viaggio in metropolitana ogni giorno (nemmeno per attraversare la foresta per arrivare della nonna ce ne metteva così tante), ma accettò ugualmente in quanto aveva fretta di trovare una fonte di guadagno per mantenersi, facendosi forza con il pensiero di trovare presto qualcosa che più le si confacesse. Firmò il contratto senza sapere che la legge prevedesse che i lavoratori con contratto a tempo determinato non fossero obbligati a dare il preavviso in caso di licenzialmento, ma che bastasse scrivere il contrario come clausola del contratto per annullare la legge (d'altronde anche Milano era in Italia...).
Cappuccetto finalmente non era più In Nero, ma passava dalle 11 alle 13 ore al giorno fuori casa, a volte si svegliava alle 5 del mattino, oppure tornava a casa da sola all'una di notte, facendo un tratto a piedi per le strade popolate di tossici e battone, dopo aver perso l'ultima metropolitana in una città enorme che non conosceva ancora bene; lavorava nel weekend e e nei festivi, e nei giorni liberi approfittava per sbrigare tutte le faccende arretrate; intanto continuava a mandare curriculum a raffica perchè il suo sogno più grande era lavorare in uno studio di grafica, anche se ciò significava stare tutta la vita lontano 900 km da casa e vedere la sua famiglia una o massimo due volte all'anno.
Dopo una serie di rinnovi, fu assunta direttamente dall'azienda, ma fu costretta a chiedere il part-time perchè, non avendo mezzi propri, non riusciva a spostarsi dopo mezzanotte, e per sopperire alle entrate inferiori, cominciò a fare straordinari tutte le sere (straordinari che però non sempre venivano effettivamente conteggiati in busta paga).
Le giornate si susseguivano tutte uguali, quando un giorno Cappuccetto fu chiamata da un'altra agenzia interinale per un altro lavoro, sempre con una mansione simile, ma più vicino a casa sua; dovette decidere in fretta per non lasciarsi sfuggire l'occasione di un lavoro più comodo, per cui non potè dare il preavviso come da contratto. Le furono decurtati più di 350 euro dal totale che ancora le spettava, per cui ricevette una busta paga di 76 euro (e non sapeva se ridere o se piangere).
Ma Cappuccetto non si fece abbattere: cominciò un corso di formazione di due settimane propedeutico al nuovo lavoro - corso che le sarebbe stato pagato soltanto dopo due mesi - al termine del quale fu assunta dall'agenzia e cominciò finalmente a lavorare. Cappuccetto avrebbe dovuto ricevere una busta paga di 230 euro per i 5 giorni lavorati dal giorno dell'assunzione alla fine del mese di febbraio, ma a tutt'oggi ancora non ha ricevuto lo stipendio in quanto gli addetti dell'agenzia hanno sbagliato ad effettuare i bonifici ai dipendenti, con tutti i disagi del caso, senza nemmeno prendersi la briga di avvertirli, e nonostante per legge avrebbero dovuto procedere al pagamento entro il 15 del mese. Quando finalmente percepirà la "lauta" somma, Cappuccetto dovrà tentare di tirare avanti con quelli fino a metà aprile (per la cronaca, di euro ne paga 300 solo di affitto...)
Morale della favola: Cappuccetto cominciò seriamente a credere di non aver capito nulla della vita, soprattutto quando un giorno rivide quella puttanella della sua amica d'infanzia Cenerentola, che intanto era riuscita a farsi impalmare da un riccone e che ora faceva la mantenuta, girando in Porsche e saccheggiando boutique di Cavalli e Dolce & Gabbana...
C'era una volta, in una piccola cittadina del sud Italia, una bambina di nome Cappuccetto In Nero. Era soprannominata così perchè da anni si divideva tra mille lavoretti non regolari e sottopagati; un giorno ne ebbe abbastanza e decise di far fagotto per cercare fortuna nella metropoli milanese.
Arrivò entusiasta e carica di aspettative, ma ben presto si accorse che nemmeno Milano era il Paese dei Balocchi: trovò subito lavoro sì, ma solo come centralinista, tramite agenzia interinale. Il lavoro era lontano da casa, Cappuccetto avrebbe dovuto passare 3 ore in viaggio in metropolitana ogni giorno (nemmeno per attraversare la foresta per arrivare della nonna ce ne metteva così tante), ma accettò ugualmente in quanto aveva fretta di trovare una fonte di guadagno per mantenersi, facendosi forza con il pensiero di trovare presto qualcosa che più le si confacesse. Firmò il contratto senza sapere che la legge prevedesse che i lavoratori con contratto a tempo determinato non fossero obbligati a dare il preavviso in caso di licenzialmento, ma che bastasse scrivere il contrario come clausola del contratto per annullare la legge (d'altronde anche Milano era in Italia...).
Cappuccetto finalmente non era più In Nero, ma passava dalle 11 alle 13 ore al giorno fuori casa, a volte si svegliava alle 5 del mattino, oppure tornava a casa da sola all'una di notte, facendo un tratto a piedi per le strade popolate di tossici e battone, dopo aver perso l'ultima metropolitana in una città enorme che non conosceva ancora bene; lavorava nel weekend e e nei festivi, e nei giorni liberi approfittava per sbrigare tutte le faccende arretrate; intanto continuava a mandare curriculum a raffica perchè il suo sogno più grande era lavorare in uno studio di grafica, anche se ciò significava stare tutta la vita lontano 900 km da casa e vedere la sua famiglia una o massimo due volte all'anno.
Dopo una serie di rinnovi, fu assunta direttamente dall'azienda, ma fu costretta a chiedere il part-time perchè, non avendo mezzi propri, non riusciva a spostarsi dopo mezzanotte, e per sopperire alle entrate inferiori, cominciò a fare straordinari tutte le sere (straordinari che però non sempre venivano effettivamente conteggiati in busta paga).
Le giornate si susseguivano tutte uguali, quando un giorno Cappuccetto fu chiamata da un'altra agenzia interinale per un altro lavoro, sempre con una mansione simile, ma più vicino a casa sua; dovette decidere in fretta per non lasciarsi sfuggire l'occasione di un lavoro più comodo, per cui non potè dare il preavviso come da contratto. Le furono decurtati più di 350 euro dal totale che ancora le spettava, per cui ricevette una busta paga di 76 euro (e non sapeva se ridere o se piangere).
Ma Cappuccetto non si fece abbattere: cominciò un corso di formazione di due settimane propedeutico al nuovo lavoro - corso che le sarebbe stato pagato soltanto dopo due mesi - al termine del quale fu assunta dall'agenzia e cominciò finalmente a lavorare. Cappuccetto avrebbe dovuto ricevere una busta paga di 230 euro per i 5 giorni lavorati dal giorno dell'assunzione alla fine del mese di febbraio, ma a tutt'oggi ancora non ha ricevuto lo stipendio in quanto gli addetti dell'agenzia hanno sbagliato ad effettuare i bonifici ai dipendenti, con tutti i disagi del caso, senza nemmeno prendersi la briga di avvertirli, e nonostante per legge avrebbero dovuto procedere al pagamento entro il 15 del mese. Quando finalmente percepirà la "lauta" somma, Cappuccetto dovrà tentare di tirare avanti con quelli fino a metà aprile (per la cronaca, di euro ne paga 300 solo di affitto...)
Morale della favola: Cappuccetto cominciò seriamente a credere di non aver capito nulla della vita, soprattutto quando un giorno rivide quella puttanella della sua amica d'infanzia Cenerentola, che intanto era riuscita a farsi impalmare da un riccone e che ora faceva la mantenuta, girando in Porsche e saccheggiando boutique di Cavalli e Dolce & Gabbana...
