(OT) - Aforismi e frasi...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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la nascita è duhkha (approssimativamente: dolore, la malattia è dolore, la morte è dolore, così pure la pena e l'anogoscia sono dolore... L'essere circondati da cose che non amiamo e l'essere separato da cose che amiamo, pure questo è dolore. non ottenere ciò che si desidera, pure questo è dolore. In una parola, questo corpo, questa quintupla aggregazione basta sulla brama di vivere, questo è dolore?
BUDDA ( la prima Verità)
Così prescrivono le parole della Sapienza: "Non guardare il vino quando scintilla nel vetro " Così dice che si deve fare il poeta Bigo: "Se ti prende, egli dice, l'amore della vita, della gloria, fa che la tua fame non superi la capacità del tuo ventre."
Infatti prima cura del Sapiente è di commisurare alla capacità interiore l'oggetto rispondente alla necessità del corpo, e non di desiderare l'oggetto stesso in misura superiore a quella in cui si rivela utile e necessario.
Ma agli stolti manca l'equilibrio e la protezione dellle cose che abbiamo detto. Costoro, soggiogati dalla presenza e dalla dolcezza degli oggetti, che sono invece desiderabili solo come mezzi e in via transitoria, tentano con tutto il loro ardore di conquistarli e di accumularli, quasi fossero beni per sè. senza nessuna cognizione della propria capacità interna, trascurando la misura naturale che hanno in se stessi, guardano solo agli oggetti e mentre ne concepivano un'irragionevole sete, sono costretti ad accoglierli in quantità smodata e superiore alla forza della propria natura. ne nascono allora tutte le miserie, e le deficenze, compagne e seguaci della stoltezza e della cecità d'animo. Infatti la miseria è, o privazione dei beni necessari, o desiderio irragionevole di essi...
limitate sono le capacità della bocca, dell stomaco e del ventre. del pari il loro alimento, il loro bene naturale necessario è stabilito da natura e fissato con misura precisa; tuttavia l'appetito dei voraci va oltre la quantità di entrambi..
Così si bevono tante coppe di vino da far dire che la maggior parte degli uomini sono nati per ingurgitar vino. Così si desiderano ventri capacissimi per colmare i quali si corrono le terre e i mari. tanto che a malapena si crede capace la provvidenza della natura di alimentare il genere umano, che pure è il meno numeroso fra i viventi. E quando essa sia grande, essa che ha provveduto ad alimentare il genere umano, isegnano i viventi d'ogni specie: animali che strisciano, che nuotano, che camminano, che volano, fra cui fa preda la fame smodata degli uomini voraci. Lo insegnano le piante di Pitagora e tutto ciò che sotto i cieli è animato o fornito di vita: quasi tutte queste cose si risolvono in cibo per l'uomo. Dio ha offerto all'uomo tutte le cose come una pastura, come un pascolo erboso. le cose inanimate e senza vita più di rado si trasformano in cibo per noi, perchè ogni simile si nutre del simile, come il vivente del vivente.
CAROLUS BOVILLUS ( Il sapiente)
BUDDA ( la prima Verità)
Così prescrivono le parole della Sapienza: "Non guardare il vino quando scintilla nel vetro " Così dice che si deve fare il poeta Bigo: "Se ti prende, egli dice, l'amore della vita, della gloria, fa che la tua fame non superi la capacità del tuo ventre."
Infatti prima cura del Sapiente è di commisurare alla capacità interiore l'oggetto rispondente alla necessità del corpo, e non di desiderare l'oggetto stesso in misura superiore a quella in cui si rivela utile e necessario.
Ma agli stolti manca l'equilibrio e la protezione dellle cose che abbiamo detto. Costoro, soggiogati dalla presenza e dalla dolcezza degli oggetti, che sono invece desiderabili solo come mezzi e in via transitoria, tentano con tutto il loro ardore di conquistarli e di accumularli, quasi fossero beni per sè. senza nessuna cognizione della propria capacità interna, trascurando la misura naturale che hanno in se stessi, guardano solo agli oggetti e mentre ne concepivano un'irragionevole sete, sono costretti ad accoglierli in quantità smodata e superiore alla forza della propria natura. ne nascono allora tutte le miserie, e le deficenze, compagne e seguaci della stoltezza e della cecità d'animo. Infatti la miseria è, o privazione dei beni necessari, o desiderio irragionevole di essi...
limitate sono le capacità della bocca, dell stomaco e del ventre. del pari il loro alimento, il loro bene naturale necessario è stabilito da natura e fissato con misura precisa; tuttavia l'appetito dei voraci va oltre la quantità di entrambi..
Così si bevono tante coppe di vino da far dire che la maggior parte degli uomini sono nati per ingurgitar vino. Così si desiderano ventri capacissimi per colmare i quali si corrono le terre e i mari. tanto che a malapena si crede capace la provvidenza della natura di alimentare il genere umano, che pure è il meno numeroso fra i viventi. E quando essa sia grande, essa che ha provveduto ad alimentare il genere umano, isegnano i viventi d'ogni specie: animali che strisciano, che nuotano, che camminano, che volano, fra cui fa preda la fame smodata degli uomini voraci. Lo insegnano le piante di Pitagora e tutto ciò che sotto i cieli è animato o fornito di vita: quasi tutte queste cose si risolvono in cibo per l'uomo. Dio ha offerto all'uomo tutte le cose come una pastura, come un pascolo erboso. le cose inanimate e senza vita più di rado si trasformano in cibo per noi, perchè ogni simile si nutre del simile, come il vivente del vivente.
CAROLUS BOVILLUS ( Il sapiente)
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..... il banco di prova di un'intelliogenza di prim'ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e insieme di conservare la capacità di funzionare.
FRANCIS SCOTT FITZERALD (Echi dell'età del jazz)
nel viaggio della vita non si danno strade in piano:sono tutte o salite o discese.
ARTURO GRAF (Ecce homo)
se vuoi conoscerti osserva la condotta degli altri; se vuoi comprendere gli altri, guarda nel tuo cuore.
FREDRICH SCHILLER ( Votivtafeln: der schlussel)
Avere dei vizi significa dipendere da qualcuno, questo dovrebbe bastare a farci virtuosi.
GROC (Le bon plaisir)
FRANCIS SCOTT FITZERALD (Echi dell'età del jazz)
nel viaggio della vita non si danno strade in piano:sono tutte o salite o discese.
ARTURO GRAF (Ecce homo)
se vuoi conoscerti osserva la condotta degli altri; se vuoi comprendere gli altri, guarda nel tuo cuore.
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Avere dei vizi significa dipendere da qualcuno, questo dovrebbe bastare a farci virtuosi.
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"Quante volte in un dibattito televisivo, soprattutto di natura politica, la quantificazione di uno stesso fenomeno è oggetto di contesa perchè i numeri riportati sono sostanzialmente diversi, secondo che a proporli sia l'esponente della corrente politica A o della corrente politica Z? Purtroppo tutto ciò dipende dal fatto che in Italia, più che in altri paesi europei, è prevalente la cultura del dire o della parola - la cosidetta literacy - piuttosto che quella del fare del risultato numerico un dato imprescindibile per sostenere opinioni e comportamenti - la cosidetta numeracy."
Quaderni di Città dei Mestieri
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Natura! ne siamo circondati ed abbracciati ed è impossibile sfuggirle, ci è impossibile penetrarla più a fondo. Senza chiedercelo, senza avviso, essa ci accoglie nel ciclo della sua danza e ci trascina seco fino a quando, sfiniti, cadiamo nelle sue braccia.
Eternamente essa crea forme nuove, il presente non è mai esistito nel passato, il passato non ritornerà mai più - e tutto è nuovo, e tutto insieme sempre antico.
Viviamo nel suo seno e le siamo estranei. Essa parla incesantemente con noi, senza rivelarci il suo segreto. Noi siamo continuamente su di essa, ma non abbiamo alcun potere su di lei..
Essa vive solo nei suoi figli, ma dove è la madre? Artista unica, dalla più semplice materia, ai più immensi contrasti; senza apparenza di sforzo, fino alla più grande perfezione fino alla più esatta determinazione, e sempre ciroconfusa di qualche dolcezza. Ciascuna delle sue opere ha un suo particolare carattere, ciascuno dei suoi fenomeni esprime un concetto peculiare, e tutto si ricompone in unità..
Continuamente essa pensa e riflette; non come un essere umano, ma come natura. A sè essa ha riservato un suo proprio pensiero che abbraccia tutto e resta imperscrutabile..
Dal nulla fa scaturire le sue creature e non dice loro donde vengono e dove vanno. Esse devono solo andare, essa conosce la strada.
Tutto è presente in lei: ignora passato e futuro. Il presente è la sua eternità. Essa è benigna. Io la lodo con tutte le sue opere. Essa è saggia e silenziosa. Non si può strappare al suo corpo alcuna spiegazione e non si può toglierle a forza alcun dono che essa non voglia dare deliberatamente. Essa è astuta, ma il suo scopo è buono, e la cosa migliore è non evidenziare la sua astuzia..
Essa mi ha condotto quì e via di qui essa mi condurrà. Io mi affido a lei. essa può disporre di me. Essa non può odiare l'opera sua. Di lei non ho parlato io: il vero ed il falso essa ha pronunciato.
Di tutto è responsabile, di tutto torna a lei il merito..
WOLFANG GOETHE (Naturwissenschaftliche Schriften)
Eternamente essa crea forme nuove, il presente non è mai esistito nel passato, il passato non ritornerà mai più - e tutto è nuovo, e tutto insieme sempre antico.
Viviamo nel suo seno e le siamo estranei. Essa parla incesantemente con noi, senza rivelarci il suo segreto. Noi siamo continuamente su di essa, ma non abbiamo alcun potere su di lei..
Essa vive solo nei suoi figli, ma dove è la madre? Artista unica, dalla più semplice materia, ai più immensi contrasti; senza apparenza di sforzo, fino alla più grande perfezione fino alla più esatta determinazione, e sempre ciroconfusa di qualche dolcezza. Ciascuna delle sue opere ha un suo particolare carattere, ciascuno dei suoi fenomeni esprime un concetto peculiare, e tutto si ricompone in unità..
Continuamente essa pensa e riflette; non come un essere umano, ma come natura. A sè essa ha riservato un suo proprio pensiero che abbraccia tutto e resta imperscrutabile..
Dal nulla fa scaturire le sue creature e non dice loro donde vengono e dove vanno. Esse devono solo andare, essa conosce la strada.
Tutto è presente in lei: ignora passato e futuro. Il presente è la sua eternità. Essa è benigna. Io la lodo con tutte le sue opere. Essa è saggia e silenziosa. Non si può strappare al suo corpo alcuna spiegazione e non si può toglierle a forza alcun dono che essa non voglia dare deliberatamente. Essa è astuta, ma il suo scopo è buono, e la cosa migliore è non evidenziare la sua astuzia..
Essa mi ha condotto quì e via di qui essa mi condurrà. Io mi affido a lei. essa può disporre di me. Essa non può odiare l'opera sua. Di lei non ho parlato io: il vero ed il falso essa ha pronunciato.
Di tutto è responsabile, di tutto torna a lei il merito..
WOLFANG GOETHE (Naturwissenschaftliche Schriften)
La verità è che si vedono e si sentono e si toccano così tante cose...è come se ci portassimo dentro un vecchio narratore che per tutto il tempo continua a raccontarci una storia mai finita e ricca di mille particolari.
Lui racconta, non smette mai, e quella è vita.
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
Lui racconta, non smette mai, e quella è vita.
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
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"A Napoli le ragazzine non impazziscono per Justin Timberlake, ma per Alessio.
Ciò che è prassi nel resto del mondo non lo è a Napoli, e viceversa."
Mtv, da una puntata dedicata ai neomelodici napoletani, stasera ad Alessio.
ma mtv non ha niente di meglio da trasmettere il mercoledì sera? solo i neomelodici alla conquista dell'Italia ci mancavano.
Ciò che è prassi nel resto del mondo non lo è a Napoli, e viceversa."
Mtv, da una puntata dedicata ai neomelodici napoletani, stasera ad Alessio.
ma mtv non ha niente di meglio da trasmettere il mercoledì sera? solo i neomelodici alla conquista dell'Italia ci mancavano.
