(OT) cose e persone che vi irritano
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- unokonomiyaki
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Premetto subito che è una soddisfazione riuscire a non farsi intaccare dalle seccature che capitano, dal non far dipendere da persone ed eventi esterni la propria serenità.
Scriverò comunque le cose e le persone che più mi mettono a dura prova!..
Una sono di certo le persone che camminano senza guardare e che non considerano le altre mentre si muovono.
Non mi piacciono poi le persone che non rispondono alle domande (poste attraverso qualsiasi mezzo) e quelle che si rifiutano di confrontarsi dialetticamente.
Mi innervosisce quando caratteristiche sgradite e comportamenti che non approvo sono propri di miei familiari o parenti.
Non sopporto i rumori.
Scriverò comunque le cose e le persone che più mi mettono a dura prova!..
Una sono di certo le persone che camminano senza guardare e che non considerano le altre mentre si muovono.
Non mi piacciono poi le persone che non rispondono alle domande (poste attraverso qualsiasi mezzo) e quelle che si rifiutano di confrontarsi dialetticamente.
Mi innervosisce quando caratteristiche sgradite e comportamenti che non approvo sono propri di miei familiari o parenti.
Non sopporto i rumori.
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Vicious Wave
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...anche perché ciò che si esprime (o digita) è già la propria opinione, seguendo la logica.BlackSwan ha scritto:- l'espressione "IMHO" (dal momento che mi auguro che nessuno sia convinto di possedere la Verità Assoluta, mi sembra scontata e superflua).
..chi scrive post cortissimi
..LASCIARE LE PORTE ACCOSTATE.. (!!!!)
..le unghie "ricostruite" in gel..
...la pubblicità con le suore
...chi mi dà comunicazioni importanti mentre sono in dormiveglia
...il tennis
...i nuovi italiani
Ultima modifica di Vicious Wave il ven ott 09, 2009 12:18 am, modificato 1 volta in totale.
- Van Guard
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BlackSwan ha scritto:Non manca qualcosa all'elenco, VangUa?![]()
Buonanotte Fausto!
No.. ..l'invito a non storpiare le cose belle lo faccio serenamente!..
Notte Chiara!..
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..a proposito di pubblicità.. ..a ripensarci molte, nel corso del tempo, si sono rivelate irritanti..
..di questa non avrei mai voluto far menzione tanto è rivoltante: http://www.myconfinedspace.com/?attachment_id=64483
Poi ci sono una serie di pubblicazioni editoriali rivolte al pubblico femminile che veicolano il messaggio che bisogna essere "cattive". Ecco.. ..mi spiace perfino averci dedicato queste poche righe tanto è il timore che possa in qualche modo pubblicizzarle.. ..quando le vedo esposte in libreria temo che un giorno mi venga una sindrome a cui daranno nome sindrome di Fahrenheit 451...
Quelli che quando sei nel parterre in attesa del concerto dei Depeche Mode (ma anche altre band), dopo che ti sei fatto centinaia di chilometri, mangiato uno schifosissimo camogli all'autogrill, litigato con qualche automobilista che considera tutta sua la strada, aspettato per ore davanti ai cancelli, si presentano belli freschi e riposati e ti dicono..... Scusa che mi fai passare che c'ho un amico davanti???????
- saturnz70
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Ecco, a proposito di mangiare, (senza offesa per i presenti eh!
) vorrei esprimere tutta la mia irritazione per chi apre o gestisce una pizzeria che in teoria dovrebbe fare pizze "napoletane" non sapendo in realtà nemmeno bene come debba essere fatta una pizza napoletana.
Cinesi, egiziani, albanesi, ma anche pugliesi, calabresi, siciliani milanesi, ecc. ecc., per cortesia, se non siete mai stati a Napoli a mangiare una pizza e scoprire come è realmente la pizza napoletana, astenetevi dal presentare le vostre porcherie come pizze "napoletane".
Specificate che si tratta di pizze alla cinese, egiziana, cingalese, pugliese, siciliana ecc. ecc. senza mistificare uno dei piatti più prelibati della cucina del nostro Grande Paese (solo quando si parla di paesaggi, clima e cibo però eh...)
Troppo spesso ci si vede portare delle immangiabili piadine crackerizzate sciatte e senza sapore, con un ombra di rosso, che non si capisce se sia pomodoro o smalto per le unghie, con presunte mozzarelle che sanno di plastica e che rimangono sullo stomaco per settimane.
Una vera pizza Napletana dev'essere fatta con:
- farine di prima scelta,
- lievito naturale,
- pomodoro San Marzano o, al massimo, Perino,
- vera mozzarella fior di latte o di bufala,
- olio extra vergine d'oliva,
- alcune foglioline di basilico,
- a piacere una spolverata di parmigiano per arricchirne la sapidità,
- la pasta poi dev'essere ben lavorata, morbida e non troppo stesa,
- lo spessore non troppo sottile,
- il bordo alto,
- cotta nel forno a legna a temperatura non troppo elevata,
- deve rimanere morbida anche dopo la cottura,
- il bordo non dev'essere bruciato o diventare croccante,
- il sugo dev'essere abbondante per dare colore e sapore, e non appena accennato, tanto per far vedere che c'è.
Una pizza siffatta è un amore per il palato e una soddisfazione per lo stomaco.
Mangiare una pizza del genere non abbisogna d'altro, nessuna farcitura, nessun ingrediente ulteriore.
La vera pizza Margherita.
Cinesi, egiziani, albanesi, ma anche pugliesi, calabresi, siciliani milanesi, ecc. ecc., per cortesia, se non siete mai stati a Napoli a mangiare una pizza e scoprire come è realmente la pizza napoletana, astenetevi dal presentare le vostre porcherie come pizze "napoletane".
Specificate che si tratta di pizze alla cinese, egiziana, cingalese, pugliese, siciliana ecc. ecc. senza mistificare uno dei piatti più prelibati della cucina del nostro Grande Paese (solo quando si parla di paesaggi, clima e cibo però eh...)
Troppo spesso ci si vede portare delle immangiabili piadine crackerizzate sciatte e senza sapore, con un ombra di rosso, che non si capisce se sia pomodoro o smalto per le unghie, con presunte mozzarelle che sanno di plastica e che rimangono sullo stomaco per settimane.
Una vera pizza Napletana dev'essere fatta con:
- farine di prima scelta,
- lievito naturale,
- pomodoro San Marzano o, al massimo, Perino,
- vera mozzarella fior di latte o di bufala,
- olio extra vergine d'oliva,
- alcune foglioline di basilico,
- a piacere una spolverata di parmigiano per arricchirne la sapidità,
- la pasta poi dev'essere ben lavorata, morbida e non troppo stesa,
- lo spessore non troppo sottile,
- il bordo alto,
- cotta nel forno a legna a temperatura non troppo elevata,
- deve rimanere morbida anche dopo la cottura,
- il bordo non dev'essere bruciato o diventare croccante,
- il sugo dev'essere abbondante per dare colore e sapore, e non appena accennato, tanto per far vedere che c'è.
Una pizza siffatta è un amore per il palato e una soddisfazione per lo stomaco.
Mangiare una pizza del genere non abbisogna d'altro, nessuna farcitura, nessun ingrediente ulteriore.
La vera pizza Margherita.


