ricordo a te ed a Studio un altro che ha fatto la stessa cosa,anche se senza pistola ,ma solo con il gesto...ma ci ha lasciato le penne...e nessuno gli ha dato dell'idiota...ma solo del poverello che aveva fatto uno scherzo innocente...black c ha scritto:complimentissimi all intelligenza di quell ignorante di balotelli..
Black

...La sera del 18 gennaio 1977 Re Cecconi si trovava con due amici, il compagno di squadra Pietro Ghedin e il profumiere romano Giorgio Fraticcioli, accompagnando quest'ultimo nella gioielleria di Bruno Tabocchini, situata nella tranquilla e decentrata zona della Collina Fleming della capitale, per ritirare alcuni prodotti.
Quando i tre entrarono nel negozio, Re Cecconi s'inventò lo scherzo di fingersi malvivente e, con il bavero alzato e la mano destra nella tasca del cappotto a mimare la minaccia di una pistola, esclamò «Datemi tutto, questa è una rapina!»[1]. Il calciatore, però, ha scelto l'uomo, il posto e il momento sbagliati: Tabocchini non era un appassionato di calcio[2], aveva subìto due rapine recenti ed il timore che la cosa potesse ripetersi lo aveva spinto a nascondere sotto la cassa una Walther calibro 7.65, già usata per difendersi da un rapinatore. Il gioielliere non aveva riconosciuto i calciatori una volta dentro il negozio, aveva la pistola con se e stava voltato di spalle quando Re Cecconi gridò la falsa intimazione. Il giocatore fu colpito in pieno petto e morì mezz'ora dopo...






