NIN = Trent Reznor. "Hesitation Marks"
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- violator88
- Angel

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Ad un secondo ascolto le cose non sono cambiate. Lo trovo un lavoro molto piatto e con poca ispirazione, a differenza di Ghosts I-IV (Che ho terminato di riascoltare poco fa, proprio per metterlo meglio a paragone), con quest'ultimo che nemmeno mi dice più di tanto ma che almeno dimostra di avere degli ottimi spunti e degli ottimi passaggi quà e là, che forse potevano essere sviluppati in maniera migliore, motivo per cui lo ritengo superiore a quest'ultimo lavoro.
Ribadisco comunque, per quanto mi riguarda, la (leggera) superiorità di Ghosts VI: Locusts rispetto a Ghosts V; Together, ma più o meno siamo lì come valore assoluto, e cioè abbastanza basso.
In conclusione, mentre Ghosts I-IV è un lavoro che, pur con i suoi limiti e difetti, riesce a reggere da solo, quest'ultimo invece non ha questa peculiarità.
Ribadisco comunque, per quanto mi riguarda, la (leggera) superiorità di Ghosts VI: Locusts rispetto a Ghosts V; Together, ma più o meno siamo lì come valore assoluto, e cioè abbastanza basso.
In conclusione, mentre Ghosts I-IV è un lavoro che, pur con i suoi limiti e difetti, riesce a reggere da solo, quest'ultimo invece non ha questa peculiarità.
- violator88
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Al terzo ascolto devo dire che di positivo ha quantomeno il fatto di essere molto rilassante, forse anche troppo appunto.
Confermo che la migliore di Ghosts VI:Locusts sia The Worriment Waltz, oltre la quale si aggiungono Around Every Corner, Run Like Hell e Your New Normal, mentre per quanto riguarda Ghosts V:Together le migliori sono Your Touch (davvero bellissima) e Hope We Can Again. Il resto si lascia ascoltare, ma non mi ha ancora dato/emozionato più di tanto. Sarà anche il periodo particolare che stiamo vivendo, ma per adesso queste sono le mie impressioni/sensazioni.
Confermo comunque come ritenga superiore Ghosts VI, essendo più movimentato e meno monotono, nonostante la più bella del lotto sia Your Touch contenuta in Ghosts V.
Confermo che la migliore di Ghosts VI:Locusts sia The Worriment Waltz, oltre la quale si aggiungono Around Every Corner, Run Like Hell e Your New Normal, mentre per quanto riguarda Ghosts V:Together le migliori sono Your Touch (davvero bellissima) e Hope We Can Again. Il resto si lascia ascoltare, ma non mi ha ancora dato/emozionato più di tanto. Sarà anche il periodo particolare che stiamo vivendo, ma per adesso queste sono le mie impressioni/sensazioni.
Confermo comunque come ritenga superiore Ghosts VI, essendo più movimentato e meno monotono, nonostante la più bella del lotto sia Your Touch contenuta in Ghosts V.
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- Angel

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Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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Ascoltata in loop per tutta la notte in pratica, questa Your Touch è bellissima.
Mi fa venire in mente cose come la serie tv Terminator: The Sarah Connor Chronicles...

Ps: nessun altro sta ascoltando quest'album?Mi piacererbbe conoscere la vostra opinione in merito..
- Guro Sanzo
- Master

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Ho aspettato ad entrare nel mood giusto per poterli ascoltare, vista l'esperienza con i precedenti capitoli.
Prima impressione: suoni pazzeschi. Dei due, anche io preferisco il VI, ogni traccia sembra uscita da un horror psicologico. Anzi, in un paio di occasioni mi sembrava di esser tornato a quando giocavo il primo Silent Hill sulla playstation.
Certo, se uno ci si avvicina pensando di trovare la nuova "March of the pigs", meglio tornare ai vecchi dischi.
Immagino dobbiamo considerare questi, e forse altri futuri capitoli, come a un contenitore dove Trent ogni tanto riversa tutto ciò che non è riuscito a compiere con le colonne sonore per film o serie tv.
Con la differenza che V e VI, rispetto ai vecchi capitoli, hanno una motivazione, una forma più definita, e persino un nome.
Ho poi provato ad ascoltare prima il VI e poi il V, è quasi terapeutico. Fai il pieno di angoscia e poi lasci andar via tutto.
Di sicuro, passerà molto tempo prima che torni a riascoltarli. Non mi sento di inserirli in un'ipotetica classifica, li ritengo delle cose a parte rispetto ai suoi album.
Prima impressione: suoni pazzeschi. Dei due, anche io preferisco il VI, ogni traccia sembra uscita da un horror psicologico. Anzi, in un paio di occasioni mi sembrava di esser tornato a quando giocavo il primo Silent Hill sulla playstation.
Certo, se uno ci si avvicina pensando di trovare la nuova "March of the pigs", meglio tornare ai vecchi dischi.
Immagino dobbiamo considerare questi, e forse altri futuri capitoli, come a un contenitore dove Trent ogni tanto riversa tutto ciò che non è riuscito a compiere con le colonne sonore per film o serie tv.
Con la differenza che V e VI, rispetto ai vecchi capitoli, hanno una motivazione, una forma più definita, e persino un nome.
Ho poi provato ad ascoltare prima il VI e poi il V, è quasi terapeutico. Fai il pieno di angoscia e poi lasci andar via tutto.
Di sicuro, passerà molto tempo prima che torni a riascoltarli. Non mi sento di inserirli in un'ipotetica classifica, li ritengo delle cose a parte rispetto ai suoi album.
- violator88
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Sale ascolto dopo ascolto. Concordo anch'io, nonostante li abbia inseriti (mi riferisco ai Ghosts) nella mia classifica della discografia, che debbano essere considerati dei capitoli a parte rispetto a quest'ultima. Ed anch'io proverò la prossima volta ad ascoltarli al contrario, prima Ghosts VI e poi Ghosts V, vediamo che effetto/sensazioni mi/da provoca la cosa.
Assolutamente, quei tempi sono andati, appartengono al (suo) passato.Guro Sanzo ha scritto:Certo, se uno ci si avvicina pensando di trovare la nuova "March of the pigs", meglio tornare ai vecchi dischi..
- violator88
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Stessa cosa ho fatto io adesso per la prima volta e concordo con te, ti lascia sensazioni diverse ascoltandoli in quest'ordine. Personalmente ho trovato meno monotono Ghosts V in questo modo, che acquista punti. Ritengo comunque sempre superiore Ghosts VI, così come Your Touch resta la traccia più bella dei due album, col suo perfetto mix di oscura e misteriosa dolcezza.Guro Sanzo ha scritto:Ho poi provato ad ascoltare prima il VI e poi il V, è quasi terapeutico. Fai il pieno di angoscia e poi lasci andar via tutto.
Inoltre inizio a preferire questi due album a Ghosts I-IV.
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/6W2E6jNXzBE" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media"></iframe>
una meravigliadapaladi ha scritto:<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/6W2E6jNXzBE" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media"></iframe>
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graziedapaladi ha scritto:<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/V1adLb9c6U4" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media"></iframe>
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- Guro Sanzo
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Re: NIN = Trent Reznor. "Hesitation Marks"
..e abbiamo il nuovo tour, "Peel it Back tour 2025"!
Solo una data in Italia, il 24 Giugno a Milano.
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albertobeforewedrown
- Violator

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