MEMENTO MORI - Le recensioni degli utenti

Discussioni generali sui Depeche Mode

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Niki86
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Messaggio da Niki86 »

St.Jarna ha scritto:Voglio ancora ascoltarlo un po' prima di dare dei giudizi su ogni canzone, ma sentendolo tutto d'un fiato, è un signor disco per atmosfere, suoni e (finalmente) melodie. Non sono un tecnico ma lo ritengo anche ben prodotto e profondo.
Chiaro, ogni gusto è rispettabile, ma affibbiare voti come 3 a delle canzoni mi pare solo una provocazione male riuscita.

Io sono felicissimo che i miei DM a 60 anni suonati hanno ancora la voglia di rimettersi in gioco, creare, rischiare con un album che ha qualcosa da dire e non è la cover band di se stessi.
Sono felicissimo di NON dover ascoltare un sbiadito tuffo nel loro glorioso passato. Se questo disco ha un pregio è quello di non sapere di già sentito.
Per quanto mi riguarda, hai detto tutto.
Comprendo i gusti personali di ognuno, ma certe cose che ho letto mi sembrano veramente esagerate.
Non sono nessuno per dirlo con certezza, è sempre una mia mera opinione: se mi avessero dato MM tra le mani e mi avessero detto "guarda che disco ha tirato fuori sta band emergente/semi famosa-sconosciuta!", tra me e me avrei gridato al mezzo miracolo. Il problema, se così si può chiamare, è che stiamo parlando dei Depeche Mode e, che ci piaccia o meno, le aspettative sono sempre alle stelle.
Io lo sto ascoltando piano piano, sto cercando di godermelo, e brani che al primo ascolto non mi avevano convinto adesso stanno trovando un loro perché.
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cippico
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Messaggio da cippico »

ecco la mia modesta valutazione:

My Cosmos Is Mine 6- va bene per addormentarsi
Wagging Tongue 7,5 ottimo inizio,ottime sonorità
Ghosts Again 8 inizialmente non mi prendeva tanto,dopo vari ascolti però,come successe anche per Where's The Revolution
Don't Say You Love Me 7,5 piacevole malinconia
My Favourite Stranger 8,5 tipiche sonorità che amo sentire nei miei vari gruppi preferiti,bello anche il cantato
Soul With Me 5 attendevo con ansia il suo solito pezzo,questo però oltre ad avere suoni apparentemente retrò mi annoia da subito,peccato
Caroline's Monkey 6- si fa ascoltare ma con distrazione
Before We Drown 6 buon inizio,un po' noiosa per i miei gusti anche se non posso dire che sia brutta
People Are Good 6 senza lode senza infamia
Always You 7,5 molto bella,ritmo blando e piacevole
Never Let Me Go 10 che fosse la migliore dell'album me ne ero accorto ascoltandola in anteprima su Virgin Radio
Speak To Me 7 un po' monotema ma piacevole

album per palati sopraffini,mettendo un po' da parte le aspettative di un ritorno dei suoni a me molto cari (tipo Violator o Delta Machine)

per me...comunque migliore di Spirit

voto finale 7+ ma dopo più ascolti potrebbe anche aumentare come spesso succede com i nostri cari DM

ciaooo a tutti
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dael
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Messaggio da dael »

cippico ha scritto:ecco la mia modesta valutazione:


Never Let Me Go 10 che fosse la migliore dell'album me ne ero accorto ascoltandola in anteprima su Virgin Radio


album per palati sopraffini



ciaooo a tutti
Grazie e scusami se ho abusato del tuo post..ma io e NeverLetMeGo abbiamo rapporti oramai intimi..piu' che completi..parte e non gli stai dietro..freddo buio devi fermarti e never think..thoughtless thoughts my friends ..2-3mila leghe sotto i mari..2-3 mila metri di altitudine..2-3 mila volte che cerco di dimenticare di quello che fu ma tutto ritorna da dove partì..in quei giorni sofferti..

"...we have to play with..to waste is a crime.."
Sara32
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Messaggio da Sara32 »

Non mi metto a dare voti, che richiederebbero competenze tecniche che non possiedo, mi limito a scrivere due pensieri sparsi.
A me sta piacendo parecchio, sicuramente più dell'ultima famigerata tripletta, ma non sto a chiedermi se sia superiore o meno a Exciter, sarebbe una gara un po' fine a se stessa, secondo me.
Gli unici pezzi che trovo distanti dal mio gusto sono Never Let Me Go e Caroline's Monkey; il pezzo di Martin sta crescendo, non è stato un colpo di fulmine; francamente, non mi dispiace My Favourite Stranger, nella sua tamarraggine.
In generale, è un album che mi sta trasmettendo emozioni forti, certi pezzi mi fanno sorridere (positivamente), altri mi commuovono (Speak to me mi spacca il cuore), ed è ciò che desideravo. Ancora una volta sono riusciti a sintonizzarsi con il mio stato d'animo corrente - la malinconia che lo pervade rispecchia quella della presente fase della mia vita - e perciò lo sento vicino.

Mi piace comunque leggere i commenti più ferocemente critici, è un po' come quando ci incaxxiamo esageratamente con un amico cui vogliamo un bene dell'anima perché ci ha un po' deluso. Questo succede solo se c'è un enorme affetto, e tra le righe mi pare che per i due nostri lo condividiamo tutti, qui dentro.
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Mr. Agony
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Messaggio da Mr. Agony »

Sara32 ha scritto: Mi piace comunque leggere i commenti più ferocemente critici, è un po' come quando ci incaxxiamo esageratamente con un amico cui vogliamo un bene dell'anima perché ci ha un po' deluso. Questo succede solo se c'è un enorme affetto, e tra le righe mi pare che per i due nostri lo condividiamo tutti, qui dentro.
Questo è un bel pensiero che si eleva ben al di sopra di certe guerriglie personali di post e contro-post che affollano queste pagine.
I miei omaggi, milady.
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Messaggio da Sara32 »

Mr. Agony ha scritto:Questo è un bel pensiero che si eleva ben al di sopra di certe guerriglie personali di post e contro-post che affollano queste pagine.
I miei omaggi, milady.
Ringrazio e ricambio gli omaggi, maestro.
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devotional
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Messaggio da devotional »

Beh, dopo una settimanella quasi ad ascoltare, posso dire la mia in modo più articolato.

Come anticipato, il primo ascolto mi aveva lasciato un po' così, l'arrivo del flac e la giusta atmosfera mi hanno fatto apprezzare meglio determinati passaggi.

Parto col dire quindi che, sì, è vero, da loro ci si aspetta sempre e comunque l'eccellenza, e sono d'accordo in linea di principio che nella vita non bisogna mai darsi per arrivati, ed occorre rimettersi in gioco.

Però, è vero anche che stiamo parlando di una band di sessantenni e che il meglio a quella età lo si è già abbondantemente dato (ovunque, non solo nella musica). Anzi, se devo fare un paragone con una qualsiasi band ancora in attività, ragazzi, non c'è partita, ma davvero. Dovrei paragonare loro con gli u2 ed i Cure? Gli altri superstiti e redivivi nemmeno li considero, deleritti, imbolsiti, buoni per festival di paese, a voler essere buoni.

Una volta gli si sottolineava che prima si rimettevano in gioco, nessun disco era uguale al precedente, ecc ecc. e poi dal 2005 non più così.
Possiamo dire che con Memento Mori sono usciti più o meno in maniera convincente dal loop in cui si erano infilati in modo più o meno marcato da PTA.
Suoni cristallini come non se ne sentivano da tempo, via sto blues che aveva anche scassato un pochino le palle, via scorreggiamenti e pernacchie digitalizzate.
Il che non significa necessariamente che questo Memento Mori sia un miracolo sonoro (mentre lo è a livello generale per il semplice fatto di essere uscito, nemmeno un anno dopo la dipartita di Andy).

Ci sono alcune cose che a me non vanno proprio giù... ok, si è capito che a Martin la forma canzone classica non piace più, lo abbiamo intuito già da Wrong, dove il ritornello non esiste). Però di Wrong ce ne sta una e quindi la palma di peggiore se la vince My Favourite Stranger, sorella minore di Better Days (ma non di So Much Love che almeno aveva una qualche variazione musicale/canora al suo interno). Prodotta come è stata prodotta è di un piattume di rara noia, zero brio, zero emozioni, zero zuccheri. Buona per chi sta a dieta di emozioni. La ascoltai quando arrivò l'audio live, sono felice sia stata segata ancor prima di partire. Dopo aver segato In Sympathy nel 2009 (riuscitissima) dopo una data sarebbe stato un oltraggio proporre questa.

A seguire tra le peggiori, a costo di farmi spaccare un synth in testa da Fab appena mi vedrà, per me assolutamente Before We Drown. Testo banale. L'ho riascoltata più di tutte alla ricerca di quello che alcuni sentono. Calma piatta, anzi elettrocardiogramma piatto. Mi domando, trattandosi di Depeche, non è che vi piace così tanto per via dei sintetizzatori e perchè vi riporta ai bei tempi andati? Ok, bella coda strumentale alla fine, ma qui parliamo di canzoni cantate, non dei Royksopp (per dire). Di pezzi synthpop migliori di questo se ne trovano a migliaia, letteralmente. Speravo non la suonassero dal vivo, ma non ci credevo. Invece mi hanno accontentato. Dio c'è, e speriamo ci sia almeno fino a fine estate.

Poi passo a quelle che mi piacciono di certo.

Wagging Tongue, che dal vivo mi aveva preoccupato, mi aveva già intrigato quando mi arrivò dall'altra parte del mondo un microframmento di 15 secondi). Impressione assolutamente confermata. Prodotta bene, elegante, melodia piacevolissima ed ha anche una serie di variazioni all'interno del pezzo (la partenza del You won't do well to darken me mi emoziona davvero). Manca un vero ritornello, ma un bellissimo intermezzo musicale elettronico. Ah punto a favore in quanto scritto da Dave e Martin insieme. Non dimentichiamo che la volta scorsa si presentarono con You Move, ad oggi la canzone di cui più mi vergogno di tutta la discografia insieme a Mails Aueiii.

Speak to me. Suggestiva, iconica, emblematica. Forse tutta la pippa sui nastri della Salogni se la potevano risparmiare, perchè è davvero niente di che. Qua ci voleva una chiusura maestosa, sfruttando gli stessi archi che la accompagnano. In questo è una occasione persa. Il tamburo che la accompagna da "I will disappoint you..." la porta a un livello comunque superiore.

Never let me go è vitale, nel senso di ricca di vita, ritmata, a tratti cattiva. Ispirata da altri artisti? Certo, ma non ne vedo il problema. Quando negli anni Ottanta si ispiravano a determinati industrial non era mica una eresia. Non è che si sono ispirati a Renzo Arbore eh ragazzi. Tra l'altro tutto il disco è permeato dalle loro influenze, in maniera più o meno velata. Bello il bridge: oh, finalmente un bridge come si deve! Spero la buttino nella mischia prima possibile.

Always you, qui si va sul classico synthpop, una linea di basso notevole, le percussioni un pò meno, e sicuramente non la ascolteremo dal vivo in quanto irriproducibili (a meno che non piazzano Eigner dietro alle tastiere, difficile). Se devo farle un appunto, ok tra strofe e ritornello varia, ma troppi Always you verso la fine per farla elevare, invece appena si crea il pathos poi si spegne. Qui potevano farci una bella coda lunga.

Ghosts Again, ho già scritto. Non mi ripeto. Io la adoro. Se mai ci dovesse essere un tour futuro, questa il suo posto lo avrà in setlist. Potevano fare di più, certo. Mi sembra sia quella lavorata meno insieme a MFS, ma questa funziona. Pessima idea comunque presentarla segata come hanno fatto a Berlino.

My Cosmos is mine. A livello musicale nulla da eccepire, i famosi nastri qui si sentono ed hanno il loro perchè. La canzone è di un pathos notevole. Non mi piace la prima parte del cantato di Martin con quelle quattro parole ripetute tre volte, che per me la spengono un poco. Poi da quando attacca con No rain, tutto ok ragazzi vi riconosco, siete voi, il pezzo decolla. Cupo come piace a me.

Vengo quindi alla terra di mezzo, che poi è quella che mi farà tra qualche tempo valutare con certezza l'effettivo valore del disco, e che contiene le canzoni che a primo impatto mi avevano lasciato un pò perplesso.

Don't say you love, che stamattina mi rimandava un po' a The Sweetest Condition e di cui ho apprezzato da subito la carica drammatica data dall'arrangiamento con questi magnifici archi un po' funebri, e di cui con il passare dei giorni ho apprezzato sempre di piu' il bridge (your flowers ecc). L'unica che forse mi rimanda un po' all'elettroblues caro ai nostri, però ragazzi, è un bel blues.

Caroline's Monkey non è male, ma nel cantato Dave mi sembra un po' in difficoltà nelle strofe. Effetti elettronici e suoni che mi rimandano a Exciter ma anche a World in my eyes. Il ritornello dove però si prendono una mezz'ora di pausa tra un verso e l'altro per me la spegne. Sometimes che rimanda anche a Clean. Faccio un pochino fatica a inquadrare se mi piace o no per queste cose. Si mantiene molto statica e senza variazioni sonore. Un bridge o maggiore lavoro per elevarla le avrebbe giovato. Il testo del ritornello però è notevole davvero. Folding is better than losing è davvero un verso che mi ha colpito.

People are Good ha un bell'intreccio per il ritornello, bella elettronica, ma il cantato di Dave non mi convince, ed anche quell' everything will be ecc, mah, nsomma. Troppo Statica.

Mi sono riservato Soul with me per ultima perchè stamattina mentre guidavo dicevo... questa è una canzone buona per un Counterfeit3. Poi vengo qui e trovo il post di Sat e quindi mi dico "ma allora non sono solo io...". A me questi arrangiamenti anni sessanta non piacciono. Ho già notato che però dal vivo in versione pianobar rende molto meglio. Magari, se ci sarà una prossima volta, spero Martin, che io amo anzi venero ed a cui ho dedicato una figlia, se la tenga per un suo bellissimo disco solista. Dai Depeche mi aspetto un qualcosa di diverso. Qui è a tutti i livelli fuori contesto, per me.

In definitiva dopo tutto sto pippone, Memento è un passo in avanti rispetto a Spirit e Sotu per le composizioni medie, ma credo che non vada oltre Playing the Angel, Exciter e Delta come qualità generale. Mi risulta difficile paragonarlo a Ultra (che è il mio preferito in assoluto) ed anche a quelli tra il 1986 ed il 1993. Un bel ritorno, ed un dignitoso modo per salutare, forse, per l'ultima volta, stavolta.

ps. su When the body speaks concordo con Lettera, anche con la battuta, grande canzone.
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Crumble to Dust
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Messaggio da Crumble to Dust »

saturnz70 ha scritto:...
Puro Martin L. Gore.
E mi era piaciuto un casino anche il suo live solo.
Sogno un giorno finalmente un suo album solista.
Dove si firma per questa petizione? :wink:
Scherzi a parte, un album solista non esclusivamente strumentale per me sarebbe un sogno e un tour in venue piccole e raccolte sarebbe decisamente consono alla personalità e alle peculiarità artistiche di Martin. Questo senza necessariamente far finire i Depeche. Il problema è che Martin non mi è sembrato orientato in questo senso negli ultimi anni. Mi pare che vada un po' sollecitato, spinto in una certa direzione. Del resto, lui stesso ha dichiarato che, sia nel caso di Butler che di Vince, sono stati loro a proporre una collaborazione. Ciò nonostante, non abbandono la speranza.
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Messaggio da PaoloUltra »

Piccola fuoriuscita dal tema.
Per chi ama My cosmos is mine e le influenze industrial, qui il nuovo album in arrivo di un pioniere del genere: https://paulionbarker.bandcamp.com/
Chiusa divagazione.
P.
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Messaggio da PaoloUltra »

Niki86 ha scritto:Per quanto mi riguarda, hai detto tutto.
Comprendo i gusti personali di ognuno, ma certe cose che ho letto mi sembrano veramente esagerate.
Non sono nessuno per dirlo con certezza, è sempre una mia mera opinione: se mi avessero dato MM tra le mani e mi avessero detto "guarda che disco ha tirato fuori sta band emergente/semi famosa-sconosciuta!", tra me e me avrei gridato al mezzo miracolo. Il problema, se così si può chiamare, è che stiamo parlando dei Depeche Mode e, che ci piaccia o meno, le aspettative sono sempre alle stelle.
Io lo sto ascoltando piano piano, sto cercando di godermelo, e brani che al primo ascolto non mi avevano convinto adesso stanno trovando un loro perché.
Totalmente d'accordo.
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Alessandro The Revelator
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Messaggio da Alessandro The Revelator »

Mr. Agony ha scritto:Questo è un bel pensiero che si eleva ben al di sopra di certe guerriglie personali di post e contro-post che affollano queste pagine.
I miei omaggi, milady.
Concordo, belle parole.
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Crumble to Dust
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Messaggio da Crumble to Dust »

Mr. Agony ha scritto:Questo è un bel pensiero che si eleva ben al di sopra di certe guerriglie personali di post e contro-post che affollano queste pagine.
I miei omaggi, milady.
Concordo anch'io. Molto saggio ed equilibrato.
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Messaggio da neuronifolli »

Alessandro The Revelator ha scritto:Riguardo ad Exciter, io penso sia l'ultimo vero disco che suona DM al 100%. C'è ancora quella "bontà" sonora degna del loro nome e oggi, dopo oltre 20 anni dalla sua pubblicazione, lo ascolto ancora che una è meraviglia.
Curioso leggere commenti del genere dopo vent'anni...io ricordo molto bene le critiche feroci al carciofone, come ricordo l'uscita di SOFAD o di Ultra...ma come si dice, il tempo è galantuomo. In Symphaty
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Alessandro The Revelator
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Messaggio da Alessandro The Revelator »

devotional ha scritto:...
Una volta gli si sottolineava che prima si rimettevano in gioco, nessun disco era uguale al precedente, ecc ecc. e poi dal 2005 non più così.
Possiamo dire che con Memento Mori sono usciti più o meno in maniera convincente dal loop in cui si erano infilati in modo più o meno marcato da PTA.
A me non sembra, francamente. Sensazione mia.
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Messaggio da celebration68 »

MM non è un album che si può commentare a caldo. Pretende pazienza. Sollecita attenzione e disponibilità. Non è ruffiano come PTA e Delta Machine (per me, album degnissimi dei nostri).
Oggi, alle ore 17.30, le mie impressioni sono queste:
Always you, don’t say you love me, soul with me, ghosts again - perle. SWM è puro distillato del genio decadente di Martin. Bellissimo, per me, il richiamo a sonorità anni 60. Mi dispiace veramente che qualcuno l’abbia ferocemente bistrattata. Il testo è poesia.
WT, people are Good, Before we drown e NLMG - godimento. era un po’ ardito commentare la prima sulla base di una registrazione clandestina. Nel cd è un’altra cosa. Bellissimo il tappeto musicale di BWD.
MCIM - condivido l’opinione di molti. È un concorde che corre sulla pista senza mai decollare
Speak to me- bella ma mi lascia un senso di incompiuto
MFS - punto debole dell’album
Caroline’s monkey- vale un po’ il discorso di my cosmos is mine. Mi trasmette le stesse sensazioni di in sympathy. Canzone che non mi dice granché

Giudizio -8/10.
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