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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

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Jan Vermeer - la lattaia

come molti altri maestri fiamminghi dell'epoca Vermeer era uno specialista nel ritrarre persone comuni intente a compiere i gesti di tutti i giorni, come ricamare, suonare la spinetta o, come in questo caso, versare il latte.
notevole è la contrapposizione luce-ombra, perfezionata grazie all'utilizzo di una camera oscura, che permette di definire con precisione spazi e volumi; inoltre l'estrema cura dei dettagli e la grande perizia nell'utilizzo del colore conferiscono al dipinto un'atmosfera intima, quasi di raccoglimento.
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la ceci
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Messaggio da la ceci »

Vermeer...maestro dei minuscoli dettagli...un osservatore acuto e con una sensibilità commovente.

Siccome qua nella mia località "accanto alla frutta" piove e fa relativamente freddo, ecco che scatta il momento intimistico...e quindi...un raffronto tra due stati d'animo: uno che persiste ora, e l'altro che desidererei provare...ma ancora cippa!!! :twisted:

Paragone...guardate...le somiglianze e le differenze...
Schema parallelo...ma opposizione totale e radicale di stati d'animo...Munch e l'oscurità, Klimt e la luccicanza del'oro...

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kjria
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Messaggio da kjria »

orgyporgy ha scritto: Jan Vermeer - la lattaia
L'hai mai visto dal vivo questo quadro? E' piccolino ma la luce e i colori sono eccezionali. Nessuna riproduzione che ho visto riesce a rendere la brillantezza reale di quest'opera.

Uno dei miei dipinti preferiti di Vermeer, invece, è questo:

The Letter Reader (Young woman reading a letter)
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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

kjria ha scritto:
orgyporgy ha scritto: Jan Vermeer - la lattaia
L'hai mai visto dal vivo questo quadro? E' piccolino ma la luce e i colori sono eccezionali. Nessuna riproduzione che ho visto riesce a rendere la brillantezza reale di quest'opera.
sissignora, ho avuto il piacere di vederlo ad amsterdam ed è proprio come dici tu, nessuna riproduzione gli rende giustizia! il motivo penso sia dovuto ai grumi di pigmento in rilievo, che in foto non si vedono, ed esaltano i giochi di luce, e che (come scrisse un critico dell'epoca) danno al colore la consistenza delle perle macinate. anche il dipinto che hai postato tu è splendido!
Sister of night79
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Messaggio da Sister of night79 »

la ceci ha scritto: Brava cara Sister...attendo il trattato di critica eh...ti ricordo che tra un mese ho un esame importantissimo su Warhol e la PoP Art!
Cara Madame Cecì :lol: , mi appresto a apportare un mio personale contributo al Genio di Andy Warhol, soprattutto perchè può aiutarla a prendere nuovi spunti per affontare meglio l'esame! :wink: :lol:
Potrei cominciare a dire che, per onore di cronaca, il genio di Andy Warhol è strettamente collegato alla cultura americana della fine degli anni Sessanta, riconoscibile nel movimento della Pop Art. La corrente ha come principi creativi l'utilizzo di oggetti banali, la ricerca di immagini scontate e la riproduzione di situazioni comuni . Warhol sembra non avere altro scopo che rendere VISIBILE ciò che è tanto banale da non attirare la nostra attenzione e che, invece, ha in sè un’importanza fondamentale nella vita quotidiana (infatti nessuno fece mai caso alle scatole di zuppa Campbell prima che l’artista le scoprisse). Tutto questo diventa arte senza che l'artista intervenga, al massimo ci sono dei "ritocchi" che personalizzano l'opera. La sua arte prende spunto dal cinema, dai fumetti, dalla pubblicità, senza alcuna scelta estetica, ma come puro istante di registrazione delle rappresentazioni più note e simboliche. L’arte di Warhol si muove unicamente nell’universo delle immagini prodotte dalla cultura di massa americana….non è un caso che l’opera intera di Warhol appaia quasi come un catalogo delle immagini-simbolo della società americana: si va, appunto, dal volto di Marilyn Monroe alle inconfondibili bottigliette di Coca Cola, dal simbolo del dollaro ai detersivi in scatola, alle “ Campbell's soup cans” e così via. Non si potrebbe comprendere questa scelta artistica se si prescinde dal contesto storico-culturale entro il quale si sviluppo la pop art di Warhol…siamo negli anni della ricostruzione post bellica, della liberalizzazione degli scambi commerciali e la conseguente crescita demografica, dell’opulenza dopo il dramma della guerra, pertanto tutto rappresenta il presupposto per una sorta di “omologazione” culturale, nonché economica, e terreno fertile per lo sviluppo di una società dominata dalla collettività anziché dall’individualità (società di massa appunto).Questa scelta artistica non nasce come un’ osannazione del mito del boom economico, ma rivela un forte, fortissimo aspetto decadente e devitalizzato della realtà, accentuato dalla serialità della riproduzione continua ed incessante (direi quasi paranoica ed esasperante) delle immagini (come non ricordare anche la sedia elettrica?). Un esempio è il famoso quadro con Marilyn Monroe (che per un pelo NON ho visto allo straordinario TATE MUSEUM di Londra :evil: ): Warhol sceglie il soggetto solo ed esclusivamente per la tipicità e la notorietà dell'immagine. E' l'icona della donna hollywoodiana ritratta come sex symbol, ma "impacchettata" come un bene di consumo. La figura riprodotta è sicuramente quella dell'attrice, ma il concetto sociale espresso è di superficialità. Lo sottolineano le accentuazioni dei tratti femminili, del rossetto, dell'ombretto sugli occhi e del sorriso artificiale. Eccola in tutto il suo splendore:
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Come ho riferito prima, Warhol prende spunto, per la realizzazione della sua arte, dal mondo del cinema, privilegiando soggetti che rappresentano più di altri prototipo di fama e di ricchezza nella grande giostra del cinema americano. L’ America, più di qualsiasi altra nazione, può infatti a buon diritto riconoscersi in questo linguaggio…e del cinema americano sicuramente Marilyn Monroe rappresenta un’icona inconfondile!. Il suo viso sorridente viene replicato infinite volte in serigrafia da Andy Warhol, che, sfruttando i procedimenti permessi dalla stampa serigrafica, produce dallo stesso telaio infinite variazioni cambiando l’inchiostrazione. Così il volto di Marilyn acquista una varietà di colori e di toni, che producono un processo di astrazione fino a rendere il volto dell’attrice il simbolo astratto di un certo tipo di bellezza tipicamente americano.
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Riprendo un’opera richiamata dalla Ceci, ecco un altro esempio di come Andy Warhol sia il cantore dell’american way of life in tutti i suoi aspetti più simbolici. Ovviamente uno dei simboli americani per eccellenza è la Coca Cola. La sua inconfondibile bottiglietta, ed anche la grafia del marchio, sono divenuti un emblema di vita giovanile e dinamica. Warhol realizza diverse opere replicando una o molteplici bottiglie di Coca Cola, ma non sarà il solo. Si può dire che la Coca Cola è un simbolo "pop" per eccellenza e Warhol ebbe il merito di capire, prima di altri, quali erano le immagini fondamentali della cultura di massa che potevano essere assunte a simbolo di una intera epoca.
Tirando un pò le somme della tendenza artistica della pop art di Warhol, potremmo dire che nelle sue opere non vi è alcuna scelta estetica, ma neppure alcuna intenzione polemica nei confronti della società di massa: il suo è un semplice documentario rappresentativo di quella che si và delineando sempre più come «società dell’immagine» odierna. Di rimando alla critica europea, che ferocemente ha accusato Warhol di facilitare la diffusione del kitsch nella nostra società, egli stesso risponde che la sua arte è del tutto estranea a questo tipo d’intenzionalità e che quel che rappresenta è solo ed esclusivamente l’aspetto più decadente e paranoico della società moderna.
In realtà su Andy Warhol ci sarebbe tanto altro ancora da dire, specie approfondire la sua collaborazione artistica con un gruppo storico e leggendario quale i Velvet Underground…per ora vi posto l’immagine della copertina del loro album, magari ne parleremo! :lol:
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Qualcuno potrebbe storcere il naso per cotanta modernità..a coloro riporto una mia modesta osservazione, sperando che qualcuno decida di cogliere..."Il concetto di arte non risiede nella forma, ma nell'idea..."..
Buona serata artiste del Circolo delle Belle Arti di Madame Cecì! :lol:
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Babylon
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Messaggio da Babylon »

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Turner, 'The Fighting Temeraire', 1839

non lo conoscevo,l'ho visto dal vivo quasi per caso, e l'ho conosciuto.

Dicono sia il più prezioso della National Gallery di London...

io non lo so,non mi interessa... ma il quadro è bellissimo, e drammatico per il suo sconcerto di fronte al futuro.


(..Ceci...questo Topic "specifico" ci voleva! :wink: )
Ultima modifica di Babylon il mer apr 26, 2006 3:40 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da Alya_DM »

Sempre a proposito di Surrelismo.....

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Renè Magritte - L'Impero delle Luci, 1954

Suggestivo l'effetto creato da quest'opera e sensazionale l'impatto emotivo che ha su chi lo contempla.
Nella semplicità del paesaggio raffigurato si nota la contrapposizione tra il cielo illuminato dalla luce diurna e il lampione che irradia luce artificiale in un'atmosfera notturna. Un simile accostamento/dissonanza può passare inosservato ad un primo colpo d'occhio e questa particolarità lo rende affascinante, particolare e assolutamente originale.
Adoro queste forme d'arte nella loro varietà e diversità di espressione a seconda dei loro esponenti, ma tutte accomunate da una visione illusionistica, irreale, impalpabile della realtà.
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francesco
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Messaggio da francesco »

Alya_DM ha scritto:Sempre a proposito di Surrelismo.....

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Renè Magritte - L'Impero delle Luci, 1954

Suggestivo l'effetto creato da quest'opera e sensazionale l'impatto emotivo che ha su chi lo contempla.
Nella semplicità del paesaggio raffigurato si nota la contrapposizione tra il cielo illuminato dalla luce diurna e il lampione che irradia luce artificiale in un'atmosfera notturna. Un simile accostamento/dissonanza può passare inosservato ad un primo colpo d'occhio e questa particolarità lo rende affascinante, particolare e assolutamente originale.
Adoro queste forme d'arte nella loro varietà e diversità di espressione a seconda dei loro esponenti, ma tutte accomunate da una visione illusionistica, irreale, impalpabile della realtà.
Como Villa Olmo....

Mostra stupenda...

Francesco :P
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lule7
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Messaggio da lule7 »

Sister of night79 ha scritto:
la ceci ha scritto: Brava cara Sister...attendo il trattato di critica eh...ti ricordo che tra un mese ho un esame importantissimo su Warhol e la PoP Art!
Cara Madame Cecì :lol: , mi appresto a apportare un mio personale contributo al Genio di Andy Warhol, soprattutto perchè può aiutarla a prendere nuovi spunti per affontare meglio l'esame! :wink: :lol:
: [/b]

vorrei aggiungere alla dettagliata ed efficentissima esposizione di sister una piccola curiosità: Handy Warhol ( 1962) depose delle tele sul marciapiede per racogliere le impronte dei passanti...Ed e' proprio in questo caso "IL Vero"" (che la pop art ricerca) non è trovato ma si fa da se.....
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Wave
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Messaggio da Wave »

Suggestivo e inquietante:
Bocklin L'isola della morte
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Guardate cosa ne ha fatto Giger
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Sister of night79
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Messaggio da Sister of night79 »

lule7 ha scritto:
vorrei aggiungere alla dettagliata ed efficentissima esposizione di sister una piccola curiosità: Handy Warhol ( 1962) depose delle tele sul marciapiede per racogliere le impronte dei passanti...Ed e' proprio in questo caso "IL Vero"" (che la pop art ricerca) non è trovato ma si fa da se.....
Grazie mille cara Lule per questa chicca! questo conferma il fatto che un opera d'arte non sempre necessità di un creatore, ma esserlo è già insito in sè...grazie ancora.. :wink:
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Messaggio da lule7 »

Sister of night79 ha scritto:
lule7 ha scritto:
vorrei aggiungere alla dettagliata ed efficentissima esposizione di sister una piccola curiosità: Handy Warhol ( 1962) depose delle tele sul marciapiede per racogliere le impronte dei passanti...Ed e' proprio in questo caso "IL Vero"" (che la pop art ricerca) non è trovato ma si fa da se.....
Grazie mille cara Lule per questa chicca! questo conferma il fatto che un opera d'arte non sempre necessità di un creatore, ma esserlo è già insito in sè...grazie ancora.. :wink:

:D :D :D
Irene

Messaggio da Irene »

Depero
La casa del mago (Visione mediano-meccanica del mio atelier) - 1920
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vidi questo quadro nel 2004, era esposto quì a Torino... assolutamente amore a prima vista! Quì l'artista si ritrae insieme alla moglie nella "Casa d'Arte" in cui i due, dipingendo e disegnando lui, lei tessendo arazzi, impunturando tars e di panno, ricamando, inventavano un nuovo mondo, rivoluzionato dai principi del Futurismo.
guardandolo, sembra quasi di entrare a far parte del loro lavoro, un po' come quando si attraversa la porta per entrare in una nuova stanza.... affascinante
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kjria
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Messaggio da kjria »

Babylon ha scritto:Turner, 'The Fighting Temeraire', 1839

non lo conoscevo,l'ho visto dal vivo quasi per caso, e l'ho conosciuto.

Dicono sia il più prezioso della National Portrait Gallery di London...
Bab... mi sa che ti sei sbagliato. The fighting temeraire di Turner è conservato alla National Gallery. Alla National Portrait Gallery, uno dei musei di Londra che adoro di più in assoluto, ci sono, appunto, ritratti. O no? :?
Ultima modifica di kjria il mer apr 26, 2006 5:00 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da la ceci »

Sister of night79 ha scritto: Buona serata artiste del Circolo delle Belle Arti di Madame Cecì! :lol: [/color]
eheh Sister che ridere...Madame Cecì...grazie per la disamina Warholiana

uèlla pure Babylon qui nel circolo delle arti! :wink:
mannaggia sono al lavoro, adeso devo scappare...stasera prometto nuove chicche... 8) :D
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