(OT) THE HAPPENING
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
(OT) THE HAPPENING
Avrò visto sicuramente troppi film ( di Shyamalan sicuramente ) ma resto dell'avviso che la speranza più forte resta solo quella di una regressione spontanea del cosiddetto Covid19.
Diffusione
Evviva. in Europa siamo stati i primi! E sicuramente gli ultimi, nonché i più disastrati. L'Italia modello!
Dichiarate cinquemila terapie intensive di partenza. La Germania, la solita sborona, venticinquemila. Però pare che lì le vittime siano cinque o sei volte meno, anche alla pari di un numero consistente di contagi.
Forse perchè in Germania non esistono quei rompiballe di anziani?
Il vaccino
scoperto stasera, accessibile domani, se non imposto, quanti lo farebbero fare ai loro figli ancora prima che a se stessi? Non ho nulla contro i vaccini ma mio figlio ha fatto tutti quelli imposti dalla Sanità nazionale, non uno di più.
Perché se sono così sicuri vanno resi, alla pari di altri, obbligatori.
La cura
mi viene in mente un famoso telefilm in voga durante gli anni '70, Spazio 1999.
Voglio dire, quella civiltà reale immaginava che di lì a venti anni la terra potesse aver raggiunto un livello scientifico e tecnologico tale da colonizzare la Luna, curare con i laser… oltre la seppur oggi risibile fantascienza. Ma l'ottimismo delle possibilità era tale da inquadrare il mondo di oltre venti anni fa seriamente progredito.
Oltre i cellulari pieghevoli ed i robot che ti servono il famoso spritz al tavolo.
Un virus nuovo. Ma quanto nuovo? Cioè io non biasimo la Dott.ssa Gismondo ( ormai puntalmente fatta fuori dai circuiti mediatici ) quando azzardava il paragone con l'influenza. Pare infatti che il modo d'accesso sia quello, d'altra parte questo maledetto fuori dal corpo umano sfiata con una lavata di mani al sapone.
Beh, come al solito sarò fuori dai cori della globalizzazione indiscriminata ( ah già, chi se la ricorda? La panacea di tutti i mali sociali che ci combina questo bel casino…) ma io non concepisco come la scienza non sia preparata di fronte ad un'epidemia terrestre.
Forse 15 anni di deviazione professionale mi hanno sempre più convinto che fare prevenzione significa adoperare doviziosamente misure quando le stesse ci sembrano superflue.
Il contenimento
collegandomi al paragrafo precedente è segno di un fallimento secolare, si torna a quella forma di restrizione che va sotto il nome di quarantena dai bui tempi della storia. Ma se durante la antecedente Spagnola ci vollero circa cinque anni per vederla scomparire da sola in un mondo di circa due miliardi di individui… come se ne contengono oggi otto, di miliardi, di cui una buona parte è inguaribilmente assetata del solito spritz?
Medici, infermieri…
...forze dell'ordine, commessi, addetti alle pulizie… tutti coloro che non possono fermarsi e che si vogliono chiamare eroi. Come se non sapessimo quale fine di solito fanno gli eroi. Io mi vergogno di appartenere ad una società politicamente e scientificamente arretrata, che manda al macero umano il nostro vicino di casa semplicemente coraggioso e ligio al dovere.
Ho parenti stretti nel settore più colpito, ma mi faccio portare tutto ciò che posso a casa. Vedo solo mio figlio sperando che la madre sia altrettanto minimamente lucida.
L'ho sempre detto: ci vorrebbe un po' di sana ipocondria in più.
Restrizioni
Prevedere allentamenti, riaperture di qui a qualche settimana, mentre l'assuefazione al bollettino ci fa sospirare se i morti son cinquecento invece che seicento, se sono per la maggior parte anziani, malati, se i nuovi contagiati sono meno di tremila, come se non fosse chiaro che saranno milioni. Convivere con il virus perché si è impotenti, così pieni di nozioni e vuoti di capacità. Certo, come no, se mio figlio di dieci anni andrà in una classe dimezzata con guanti e mascherina non dovrebbe succedergli nulla.
Il tempo.
E' questo il parametro di base con cui ciascuno fa i conti. Ci sembra di sprecarlo, nessuno è disposto a sacrificarne un pezzo per rimediare, in effetti, ad una disastrosa inerzia.
Se ci chiedessero chiaramente un anno di restrizioni finalmente la gente scenderebbe in strada per rivoluzionare, il movente sarebbe sicuramente più giustificato della lotta al precariato.
Etcì
La mia alla fine è una sorta di nemesi, quante volte ho immaginato un mondo "più fermo", stabile senza essere necessariamente immobile, quanto ho pagato l'assenza di noia anche senza emozionarmi ogni santo giorno, ed ora eccolo qui quel mondo dietro la finestra che non lo sa fare, non sa accontentarsi del proprio focolare, preferendo il focolaio.
Che poi la natura che riconquista un po' di territorio, l'aria che per paradosso diventa più respirabile, l'acqua grigia che torna acqua… non lo so, non dovrebbero servire Grete o pandemie per comprendere dov'è che la vita si trasforma davvero in bellezza.
best lifeinthesocalledspritzage
Diffusione
Evviva. in Europa siamo stati i primi! E sicuramente gli ultimi, nonché i più disastrati. L'Italia modello!
Dichiarate cinquemila terapie intensive di partenza. La Germania, la solita sborona, venticinquemila. Però pare che lì le vittime siano cinque o sei volte meno, anche alla pari di un numero consistente di contagi.
Forse perchè in Germania non esistono quei rompiballe di anziani?
Il vaccino
scoperto stasera, accessibile domani, se non imposto, quanti lo farebbero fare ai loro figli ancora prima che a se stessi? Non ho nulla contro i vaccini ma mio figlio ha fatto tutti quelli imposti dalla Sanità nazionale, non uno di più.
Perché se sono così sicuri vanno resi, alla pari di altri, obbligatori.
La cura
mi viene in mente un famoso telefilm in voga durante gli anni '70, Spazio 1999.
Voglio dire, quella civiltà reale immaginava che di lì a venti anni la terra potesse aver raggiunto un livello scientifico e tecnologico tale da colonizzare la Luna, curare con i laser… oltre la seppur oggi risibile fantascienza. Ma l'ottimismo delle possibilità era tale da inquadrare il mondo di oltre venti anni fa seriamente progredito.
Oltre i cellulari pieghevoli ed i robot che ti servono il famoso spritz al tavolo.
Un virus nuovo. Ma quanto nuovo? Cioè io non biasimo la Dott.ssa Gismondo ( ormai puntalmente fatta fuori dai circuiti mediatici ) quando azzardava il paragone con l'influenza. Pare infatti che il modo d'accesso sia quello, d'altra parte questo maledetto fuori dal corpo umano sfiata con una lavata di mani al sapone.
Beh, come al solito sarò fuori dai cori della globalizzazione indiscriminata ( ah già, chi se la ricorda? La panacea di tutti i mali sociali che ci combina questo bel casino…) ma io non concepisco come la scienza non sia preparata di fronte ad un'epidemia terrestre.
Forse 15 anni di deviazione professionale mi hanno sempre più convinto che fare prevenzione significa adoperare doviziosamente misure quando le stesse ci sembrano superflue.
Il contenimento
collegandomi al paragrafo precedente è segno di un fallimento secolare, si torna a quella forma di restrizione che va sotto il nome di quarantena dai bui tempi della storia. Ma se durante la antecedente Spagnola ci vollero circa cinque anni per vederla scomparire da sola in un mondo di circa due miliardi di individui… come se ne contengono oggi otto, di miliardi, di cui una buona parte è inguaribilmente assetata del solito spritz?
Medici, infermieri…
...forze dell'ordine, commessi, addetti alle pulizie… tutti coloro che non possono fermarsi e che si vogliono chiamare eroi. Come se non sapessimo quale fine di solito fanno gli eroi. Io mi vergogno di appartenere ad una società politicamente e scientificamente arretrata, che manda al macero umano il nostro vicino di casa semplicemente coraggioso e ligio al dovere.
Ho parenti stretti nel settore più colpito, ma mi faccio portare tutto ciò che posso a casa. Vedo solo mio figlio sperando che la madre sia altrettanto minimamente lucida.
L'ho sempre detto: ci vorrebbe un po' di sana ipocondria in più.
Restrizioni
Prevedere allentamenti, riaperture di qui a qualche settimana, mentre l'assuefazione al bollettino ci fa sospirare se i morti son cinquecento invece che seicento, se sono per la maggior parte anziani, malati, se i nuovi contagiati sono meno di tremila, come se non fosse chiaro che saranno milioni. Convivere con il virus perché si è impotenti, così pieni di nozioni e vuoti di capacità. Certo, come no, se mio figlio di dieci anni andrà in una classe dimezzata con guanti e mascherina non dovrebbe succedergli nulla.
Il tempo.
E' questo il parametro di base con cui ciascuno fa i conti. Ci sembra di sprecarlo, nessuno è disposto a sacrificarne un pezzo per rimediare, in effetti, ad una disastrosa inerzia.
Se ci chiedessero chiaramente un anno di restrizioni finalmente la gente scenderebbe in strada per rivoluzionare, il movente sarebbe sicuramente più giustificato della lotta al precariato.
Etcì
La mia alla fine è una sorta di nemesi, quante volte ho immaginato un mondo "più fermo", stabile senza essere necessariamente immobile, quanto ho pagato l'assenza di noia anche senza emozionarmi ogni santo giorno, ed ora eccolo qui quel mondo dietro la finestra che non lo sa fare, non sa accontentarsi del proprio focolare, preferendo il focolaio.
Che poi la natura che riconquista un po' di territorio, l'aria che per paradosso diventa più respirabile, l'acqua grigia che torna acqua… non lo so, non dovrebbero servire Grete o pandemie per comprendere dov'è che la vita si trasforma davvero in bellezza.
best lifeinthesocalledspritzage
Quando si parla di uno strano paese si commette un eufemismo pensando all’Italia.
Una pandemia, che ha mietuto decine di migliaia di morti appena qualche mese fa, che ne produce ancora a decine e conquista migliaia di contagi, che ha sbaragliato il mondo economico e segregato milioni di cittadini modello. Nonni, sterminati da un germe castigatore, insegnanti relegati al ruolo di ufficiali al fronte.
Tutto ciò sembra non esistere, non essere avvenuto, è bastata un’estate per confermare come la voglia di esibirsi sia più forte della stessa paura di non farcela, incredibilmente più forte della paura che a non farcela siano i nostri amati cari, siano essi anziani, giovani. E adesso i bambini. Nemmeno di fronte a loro, ai nostri bambini, ci arrendiamo all’evidenza di una natura con cui ci illudiamo di poter convivere a modo nostro, ma che in realtà e nell’identico modo sfidiamo con assai scarse speranze di successo.
Peggio dei cosiddetti negazionisti esistiamo noi, gregge invasato, creandoci gli alibi dell’obbligo, del rispetto delle umane leggi che troppo spesso non significano giustizia, men che meno buon senso, per poi tradire la nostra presunta responsabilità in nome della libertà personale che facilmente sconfina nella tranquillità e nella serenità altrui.
La scuola, questa gigantesca baby-sitter che ci siamo creati perché bisogna essere genitori moderni e coraggiosi, ma meglio se la mattina a farlo è qualcun altro. Prevenire non è agire al momento in cui l’acume dell’emergenza si manifesta implacabile, prevenire è agire prima che il male sconfini. E con esso il dolore.
La politica, gli interessi economici, tutto gioca a favore di quell’obbligo che smette la sua funzione civica anche quando si tratta di tutelare la vita.
Tutti a scuola, non importa come, il metro statico, lo scotch sul pavimento, e la coscienza è a posto. Tanto al nostro orticello nessuno farà del male, se succede a quello accanto è affar loro, roba triste ma che non ci riguarda.
Drammi altrui, magari di padri e madri che avrebbero preferito quantomeno aspettare. Una cura, più che un vaccino che si vorrebbe imporre immediatamente quando quello della varicella è ancora lì, evitabile.
E quando quegli uomini e quelle donne puri dell’amore per la vita che hanno generato chiederanno dove cercare i perché, essi si troveranno di fronte al solito e congegnato sistema che quella responsabilità ha già ben provveduto a disperderla. Forse a scaricargliela.
Impuniti, come piace alla finta democrazia che questa volta proprio non ce la fa a nascondersi.
Impunità di gregge
best beeeeeeeh
Una pandemia, che ha mietuto decine di migliaia di morti appena qualche mese fa, che ne produce ancora a decine e conquista migliaia di contagi, che ha sbaragliato il mondo economico e segregato milioni di cittadini modello. Nonni, sterminati da un germe castigatore, insegnanti relegati al ruolo di ufficiali al fronte.
Tutto ciò sembra non esistere, non essere avvenuto, è bastata un’estate per confermare come la voglia di esibirsi sia più forte della stessa paura di non farcela, incredibilmente più forte della paura che a non farcela siano i nostri amati cari, siano essi anziani, giovani. E adesso i bambini. Nemmeno di fronte a loro, ai nostri bambini, ci arrendiamo all’evidenza di una natura con cui ci illudiamo di poter convivere a modo nostro, ma che in realtà e nell’identico modo sfidiamo con assai scarse speranze di successo.
Peggio dei cosiddetti negazionisti esistiamo noi, gregge invasato, creandoci gli alibi dell’obbligo, del rispetto delle umane leggi che troppo spesso non significano giustizia, men che meno buon senso, per poi tradire la nostra presunta responsabilità in nome della libertà personale che facilmente sconfina nella tranquillità e nella serenità altrui.
La scuola, questa gigantesca baby-sitter che ci siamo creati perché bisogna essere genitori moderni e coraggiosi, ma meglio se la mattina a farlo è qualcun altro. Prevenire non è agire al momento in cui l’acume dell’emergenza si manifesta implacabile, prevenire è agire prima che il male sconfini. E con esso il dolore.
La politica, gli interessi economici, tutto gioca a favore di quell’obbligo che smette la sua funzione civica anche quando si tratta di tutelare la vita.
Tutti a scuola, non importa come, il metro statico, lo scotch sul pavimento, e la coscienza è a posto. Tanto al nostro orticello nessuno farà del male, se succede a quello accanto è affar loro, roba triste ma che non ci riguarda.
Drammi altrui, magari di padri e madri che avrebbero preferito quantomeno aspettare. Una cura, più che un vaccino che si vorrebbe imporre immediatamente quando quello della varicella è ancora lì, evitabile.
E quando quegli uomini e quelle donne puri dell’amore per la vita che hanno generato chiederanno dove cercare i perché, essi si troveranno di fronte al solito e congegnato sistema che quella responsabilità ha già ben provveduto a disperderla. Forse a scaricargliela.
Impuniti, come piace alla finta democrazia che questa volta proprio non ce la fa a nascondersi.
Impunità di gregge
best beeeeeeeh
mi dovrei sentire chiamato in causa in quanto vivo nell'epicentro mondiale della pandemia (che culo eh...) ,tra febbraio e maggio ho perso molti amici e pure un fratello di mia nonna per il "coviddi"... ma cosa si vuol pretendere da chi nega che a Bergamo ci sia stata la sfilata macabra di bare,cosa si vuol pretendere da chi a marzo scriveva sui social che l'Italia era la bella donna con lo stivale tacco 12 che si sarebbe rialzata e che questa era l'occasione per valorizzarla ecc.ecc. e poi ad agosto è andato in ferie in Croazia,diciamo che la memoria di taluni è molto labile,la coerenza labilissima e l'intelligenza labilerrima...
Grazie Zio. E' vero che siamo rimasti in pochi ad affacciarci qui, così come è vero che la società globale ha voluto tanto che il mondo cambiasse che adesso che è cambiato per davvero ancora si nega che lo abbia fatto in peggio.
Il mio focus sulla scuola: a me nella vita rimane solo lui, un bellissimo giovanotto di dieci anni. Se penso che lo devo mandare a fare la cavia ogni giorno tra quattro mura che non ho avuto nemmeno il diritto di vedere per la prima volta mi sento impotente, mi sembra di non poterlo difendere.
L'istituzione dell'istruzione è un'altra cosa, non è questo enorme bidone fatto di incertezze, incompetenze, rischi. Se la scadenza del 14 non fosse stata rispettata il governo avrebbe vacillato così tanto da poter cedere, tanto più che dopo una settimana si vota per qualche regionale acchiappa-poltrone ed un referendum dai dadi già tratti che comunque vada non cambierà certo il famoso congegnato sistema. E' tutto qui.
Per questo il mio bambino va ogni giorno alla guerra, tra rassicurazioni idiote e la cecità del popolo genitoriale relegato a massa ovina, peggio ancora desideroso di liberarsi dall'impegno assunto con orgasmi che nessuno gli ha mai imposto, boriosi onniscienti con un ripieno di sicumera e la scusa della socializzazione.
Il mio ometto lo vedo già dopo due giorni uscire strapazzato, non ha voglia nemmeno di raccontarmi cosa fa perché mi fa capire che me lo posso immaginare, per non parlare dell' organizzazione dei luoghi e degli ambienti, strutture dotate di armadietti a muro agli ultravioletti da una parte, senza ombra di mascherine e qualche pezzo di scotch per terra dall'altra.
E tutti a farsi pxxxxxi a vicenda, le chat scolastiche traboccano di surrealtà e stuccosi convenevoli, sembra quasi che dei figli non gliene freghi niente a nessuno.
Io ancora non ho sentito un motivo valido per il quale la scuola dovesse riaprire ad ogni costo. In mezzo ad una pandemia vera che mi sembra nessuno abbia dichiarato quantomeno calante. Certo aspettiamo i disastri seri, come sempre.
Torno al discorso del progresso se ricordo che il buon senso avrebbe voluto un'implementazione dello studio a distanza, invece che sprecare denaro in piccoli girelli che vorrebbero fare i banchi si poteva investire nel rafforzamento della fibra, quindi nel perfezionamento delle smart-lessons, nella distribuzionea di devices alle famiglie meno abbienti, nell'assistenza domestica istituendo un vero e proprio collocamento specializzato, sì un esercito di educatori a domicilio a disposizione delle coppie impegnate. A proposito di occupazione, ad esempio. In questo caso l'abolizione temporanea dell'obbligo di frequenza, lasciando decidere alle famiglie secondo le proprie possibilità.
Muovere il minimo dei numeri per ottenere il massimo raggiungibile della reale sicurezza, e non il contrario.
Così, tanto per non pensare di aver buttato alle ortiche quindici anni nel settore della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Se l'alternativa non è contemplata, se la ragione cede il passo al criminale interesse, se non lo abbiamo capito adesso quanto siamo schiavi, penso sarà difficile farlo in seguito.
best slaves
Il mio focus sulla scuola: a me nella vita rimane solo lui, un bellissimo giovanotto di dieci anni. Se penso che lo devo mandare a fare la cavia ogni giorno tra quattro mura che non ho avuto nemmeno il diritto di vedere per la prima volta mi sento impotente, mi sembra di non poterlo difendere.
L'istituzione dell'istruzione è un'altra cosa, non è questo enorme bidone fatto di incertezze, incompetenze, rischi. Se la scadenza del 14 non fosse stata rispettata il governo avrebbe vacillato così tanto da poter cedere, tanto più che dopo una settimana si vota per qualche regionale acchiappa-poltrone ed un referendum dai dadi già tratti che comunque vada non cambierà certo il famoso congegnato sistema. E' tutto qui.
Per questo il mio bambino va ogni giorno alla guerra, tra rassicurazioni idiote e la cecità del popolo genitoriale relegato a massa ovina, peggio ancora desideroso di liberarsi dall'impegno assunto con orgasmi che nessuno gli ha mai imposto, boriosi onniscienti con un ripieno di sicumera e la scusa della socializzazione.
Il mio ometto lo vedo già dopo due giorni uscire strapazzato, non ha voglia nemmeno di raccontarmi cosa fa perché mi fa capire che me lo posso immaginare, per non parlare dell' organizzazione dei luoghi e degli ambienti, strutture dotate di armadietti a muro agli ultravioletti da una parte, senza ombra di mascherine e qualche pezzo di scotch per terra dall'altra.
E tutti a farsi pxxxxxi a vicenda, le chat scolastiche traboccano di surrealtà e stuccosi convenevoli, sembra quasi che dei figli non gliene freghi niente a nessuno.
Io ancora non ho sentito un motivo valido per il quale la scuola dovesse riaprire ad ogni costo. In mezzo ad una pandemia vera che mi sembra nessuno abbia dichiarato quantomeno calante. Certo aspettiamo i disastri seri, come sempre.
Torno al discorso del progresso se ricordo che il buon senso avrebbe voluto un'implementazione dello studio a distanza, invece che sprecare denaro in piccoli girelli che vorrebbero fare i banchi si poteva investire nel rafforzamento della fibra, quindi nel perfezionamento delle smart-lessons, nella distribuzionea di devices alle famiglie meno abbienti, nell'assistenza domestica istituendo un vero e proprio collocamento specializzato, sì un esercito di educatori a domicilio a disposizione delle coppie impegnate. A proposito di occupazione, ad esempio. In questo caso l'abolizione temporanea dell'obbligo di frequenza, lasciando decidere alle famiglie secondo le proprie possibilità.
Muovere il minimo dei numeri per ottenere il massimo raggiungibile della reale sicurezza, e non il contrario.
Così, tanto per non pensare di aver buttato alle ortiche quindici anni nel settore della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Se l'alternativa non è contemplata, se la ragione cede il passo al criminale interesse, se non lo abbiamo capito adesso quanto siamo schiavi, penso sarà difficile farlo in seguito.
best slaves
A costo di rischiare il monologo non posso lasciare che l'argomento faccia finta di non esistere.
Il punto è: è grave ciò che sta succedendo o no?
Voglio dire, tutta l'informazione, dalla rete alla tv, non fa altro che bombardarci di aggiornamenti e novità una più terrorizzante dell'altra e a farne le spese psicologiche più gravi sono tutti coloro che integerrimi rispettano ogni minima regola precauzionale, la prima di tutte starsene a casetta buoni buoni facendosi compagnia con la tv e smanettando in giro per siti, ad esempio.
Sì perchè chi un po' se ne frega, usando a pretesto lavoro, scuola, e nei casi più leggeri socialità e jogging vari, magari si risparmia quaranta tg pieni zeppi di fine del mondo al giorno.
La cosa che proprio non si sopporta è vedere l'intero stivale colorato di rosso durante le vacanze di Natale per poi assistere in tv a fiumi di gente per strada, io a casa e quei due seduti sulla panchina a mangiarsi il gelato in pieno lockdown dei poveri.
Non mi pare che sull'autocertificazione compaia tra le motivazioni " ...solo crema e cioccolato, senza panna".
Ecco io vorrei sapere a cosa serve tutto ciò, con cinquecento morti al giorno se io ora vado in città se non fosse per le mascherine non mi accorgerei di nulla. Porto e vado a riprendere mio figlio a scuola per evitargli mezzi pubblici, corro a rintanarmi in casa, poi penso che entrerà in una classe piena di almeno venticinque apparati respiratori tutti insieme e dovrà starci per cinque ore!
Persino la visita del tecnico della caldaia ho rimandato e non vedo mia sorella da più di tre mesi. Guardo la partita in tv e decine di giovanotti tatuati si abbracciano come se nulla fosse, nei talk show mi dicono che l'ultima variante potrebbe infischiarsene della mascherina di stoffa, ma lo fanno stando a dubbia distanza tra loro, in un ambiente chiuso e a viso scoperto...
Insomma 'sta roba esiste solo in funzione del grado di culo personale, o cosa?
Chi volesse, accetto dritte.
best breathingsystems
Il punto è: è grave ciò che sta succedendo o no?
Voglio dire, tutta l'informazione, dalla rete alla tv, non fa altro che bombardarci di aggiornamenti e novità una più terrorizzante dell'altra e a farne le spese psicologiche più gravi sono tutti coloro che integerrimi rispettano ogni minima regola precauzionale, la prima di tutte starsene a casetta buoni buoni facendosi compagnia con la tv e smanettando in giro per siti, ad esempio.
Sì perchè chi un po' se ne frega, usando a pretesto lavoro, scuola, e nei casi più leggeri socialità e jogging vari, magari si risparmia quaranta tg pieni zeppi di fine del mondo al giorno.
La cosa che proprio non si sopporta è vedere l'intero stivale colorato di rosso durante le vacanze di Natale per poi assistere in tv a fiumi di gente per strada, io a casa e quei due seduti sulla panchina a mangiarsi il gelato in pieno lockdown dei poveri.
Non mi pare che sull'autocertificazione compaia tra le motivazioni " ...solo crema e cioccolato, senza panna".
Ecco io vorrei sapere a cosa serve tutto ciò, con cinquecento morti al giorno se io ora vado in città se non fosse per le mascherine non mi accorgerei di nulla. Porto e vado a riprendere mio figlio a scuola per evitargli mezzi pubblici, corro a rintanarmi in casa, poi penso che entrerà in una classe piena di almeno venticinque apparati respiratori tutti insieme e dovrà starci per cinque ore!
Persino la visita del tecnico della caldaia ho rimandato e non vedo mia sorella da più di tre mesi. Guardo la partita in tv e decine di giovanotti tatuati si abbracciano come se nulla fosse, nei talk show mi dicono che l'ultima variante potrebbe infischiarsene della mascherina di stoffa, ma lo fanno stando a dubbia distanza tra loro, in un ambiente chiuso e a viso scoperto...
Insomma 'sta roba esiste solo in funzione del grado di culo personale, o cosa?
Chi volesse, accetto dritte.
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- Iscritto il: mer feb 11, 2009 9:17 pm
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Kat, scrivendo dal Veneto ex giallo "plus" (katullo ha scritto:Insomma 'sta roba esiste solo in funzione del grado di culo personale, o cosa?
Chi volesse, accetto dritte.
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..e ovviamente siamo diventati la regione col più alto numero di contagi/morti fino a una decina di giorni fa (quando si sono visti gli effetti delle chiusure natalizie e i numeri hanno iniziato a calare).
Io sono per il rispetto delle regole e per ascoltare cosa dice/consiglia chi ha molta più competenza del cittadino qualunque su argomenti molto complessi e specifici, ma mi rendo conto che ci sono tantissimi problemi di difficile soluzione, ad es per chi ha un'attività che non può aprire o per i ragazzi chiusi in casa con la dad da mesi.
E' molto difficile trovare dei compromessi che vadano bene sia per garantire la salute sia per il mantenimento di lavoro/istruzione/vita sociale, soprattutto perchè sto maledetto contagio continua a variare di regione in regione e di settimana in settimana.
Io credo che chi ci governa, piuttosto che correre dietro al virus creando uno stillicidio di misure spesso tardive, contraddittorie e poco efficaci, dovrebbe assumersi la responsabilità di dire onestamente alcune cose: ad es certe attività restano chiuse fino al termine dell'emergenza, stop. Oppure quest'anno non si scia, punto. Vanno dati i giusti ristori, bisogna tutelare chi resta senza lavoro, non illudere le persone che scaduto l'ennesimo dpcm si potrà riaprire in qualche modo per poi disattendere le aspettative.
Tra misure governative spesso contraddittorie (come il cashback per incentivare le spese nei negozi fisici ma niente assembramenti, mi raccomando
Nel frattempo kat, a proposito di culo personale, consiglio vivamente di continuare a seguire le ormai arcinote norme di buon senso, perchè il virus come la sfortuna ci vede benissimo
Bene Mith, la cronistoria vissuta è quella che digiti tu, niente in contrario.
Ma a te, sinceramente, come a tutti, pare di vivere in epoca di pandemia?
Il governo se non chiude è perchè è pressato da ognidove, compresa la cittadinanza in quanto composta da gente che lavora privatamente, figli che DEVONO andare a scuola ( poi qualcuno mi spiegherà perchè le scuole sono gli unici luoghi invulnerabili al mondo ), attività non sacrificabili.
Meno chiude e meno ristora, non è difficile per niente.
Allora io passerei anche ad una informazione meno allarmante, non starei lì a contare quanti morti ci sono dal paesello fino all'intero globo terracqueo. Tanto ormai le misure che tu ribadisci anche nella chiosa le conosiamo da un anno a questa parte ed ecco perchè penso che il tutto sia ridotto davvero ad una questione di fortuna, più propriamente di jella.
Perchè io che me ne sto a casa ed esco solo per pura necessità finisco inevitabilmente per tenere acceso il cinquanta pollici ogni giorno ed i contrasti già citati sono davvero troppo forti da sopportare. Non per questo mi viene voglia di fregarmene ed andare ad assaltare il parlamento vestito da sciamano, sia chiaro, ipocondria più che altro.
L'intero pianeta dovrebbe essersi organizzato da tempo ed invece sta dimostrando un po come dici tu di correre spompato dietro ad un morbo che poco fa ho letto essere anche intelligente, quando tra poco diranno che è un fine buongustaio gourmet ed infine abile surfista. Basta. Che anche l'informazione si adegui a questa indegna messinscena, altro che gli spot di Tornatore.
Perchè io resto convinto che ogni civiltà che si rispetti cambierebbe tutto, non a caso a fine primavera scorsa i risultati veri erano arrivati, poi un po' il governo, un po' noi altri che li votiamo, abbiamo mandato tutto all'aria.
Anche sui vaccini iniziano i primi tentennamenti, ed io, mi spiace, lo immaginavo: tagli agli approvvigionamenti, dubbi sull'efficacia, "ma poi dai le varianti dove le mettiamo" ... in mezzo ad un esperto coro di "... speriamo che" "mi auguro di..." "...non ho la sfera di cristallo" "... è morta mia nonna e non ho potuto studiare..." così son bravo anch'io.
Nel Molise che si pensa essere un'isola felice abbiamo raggiunto per la seconda volta nel giro di un paio di mesi l'rT più alto del paese. Peggio della Calabria qui la Sanità è commissariata da decenni e commissari e governatori fanno finta di litigare tra loro col solo risultato di non combinare nulla. Un ospedale sito alle porte di un comune verso la costa in disuso, seminuovo, che il governo non vuole adibire a centro covid appestando gli altri tre nosocomi principali dove anche alle semplici visite di controllo non va più nessuno per paura di contagiarsi.
Qui c'è una media del rapporto fra tamponi e contagi sopra il 10%, e quattro o cinque morti al giorno che per una popolazione di nemmeno trecentomila anime è tantissimo. Siamo sempre stati "gialli". Forse diventeremo arancioni. Bene. Cambierà solo che per portare/riprendere mio figlio a/da scuola dovrò munirmi di una ridicola autocertificazione. Ti sembra logico?
Chiudere tutto il chiudibile, convertire le attività produttive, e soprattutto aiutare chi ha vero bisogno e non chi fino a ieri fatturava uno per incassare l'indefinito. La matrona alberghiera continua a festeggiare con balli e champagne, un solletico da quattrocento euro e finisce lì. Dall'altra parte intere famiglie sul lastrico costrette a rischiare per sopravvivere. Indovina chi fa più notizia?
best
Ma a te, sinceramente, come a tutti, pare di vivere in epoca di pandemia?
Il governo se non chiude è perchè è pressato da ognidove, compresa la cittadinanza in quanto composta da gente che lavora privatamente, figli che DEVONO andare a scuola ( poi qualcuno mi spiegherà perchè le scuole sono gli unici luoghi invulnerabili al mondo ), attività non sacrificabili.
Meno chiude e meno ristora, non è difficile per niente.
Allora io passerei anche ad una informazione meno allarmante, non starei lì a contare quanti morti ci sono dal paesello fino all'intero globo terracqueo. Tanto ormai le misure che tu ribadisci anche nella chiosa le conosiamo da un anno a questa parte ed ecco perchè penso che il tutto sia ridotto davvero ad una questione di fortuna, più propriamente di jella.
Perchè io che me ne sto a casa ed esco solo per pura necessità finisco inevitabilmente per tenere acceso il cinquanta pollici ogni giorno ed i contrasti già citati sono davvero troppo forti da sopportare. Non per questo mi viene voglia di fregarmene ed andare ad assaltare il parlamento vestito da sciamano, sia chiaro, ipocondria più che altro.
L'intero pianeta dovrebbe essersi organizzato da tempo ed invece sta dimostrando un po come dici tu di correre spompato dietro ad un morbo che poco fa ho letto essere anche intelligente, quando tra poco diranno che è un fine buongustaio gourmet ed infine abile surfista. Basta. Che anche l'informazione si adegui a questa indegna messinscena, altro che gli spot di Tornatore.
Perchè io resto convinto che ogni civiltà che si rispetti cambierebbe tutto, non a caso a fine primavera scorsa i risultati veri erano arrivati, poi un po' il governo, un po' noi altri che li votiamo, abbiamo mandato tutto all'aria.
Anche sui vaccini iniziano i primi tentennamenti, ed io, mi spiace, lo immaginavo: tagli agli approvvigionamenti, dubbi sull'efficacia, "ma poi dai le varianti dove le mettiamo" ... in mezzo ad un esperto coro di "... speriamo che" "mi auguro di..." "...non ho la sfera di cristallo" "... è morta mia nonna e non ho potuto studiare..." così son bravo anch'io.
Nel Molise che si pensa essere un'isola felice abbiamo raggiunto per la seconda volta nel giro di un paio di mesi l'rT più alto del paese. Peggio della Calabria qui la Sanità è commissariata da decenni e commissari e governatori fanno finta di litigare tra loro col solo risultato di non combinare nulla. Un ospedale sito alle porte di un comune verso la costa in disuso, seminuovo, che il governo non vuole adibire a centro covid appestando gli altri tre nosocomi principali dove anche alle semplici visite di controllo non va più nessuno per paura di contagiarsi.
Qui c'è una media del rapporto fra tamponi e contagi sopra il 10%, e quattro o cinque morti al giorno che per una popolazione di nemmeno trecentomila anime è tantissimo. Siamo sempre stati "gialli". Forse diventeremo arancioni. Bene. Cambierà solo che per portare/riprendere mio figlio a/da scuola dovrò munirmi di una ridicola autocertificazione. Ti sembra logico?
Chiudere tutto il chiudibile, convertire le attività produttive, e soprattutto aiutare chi ha vero bisogno e non chi fino a ieri fatturava uno per incassare l'indefinito. La matrona alberghiera continua a festeggiare con balli e champagne, un solletico da quattrocento euro e finisce lì. Dall'altra parte intere famiglie sul lastrico costrette a rischiare per sopravvivere. Indovina chi fa più notizia?
best
Ora è il momento Presidente. Prenda coraggio. Via politica e CTS vari di relativa provenienza. Draghi Premier, Cottarelli all'Economia, Ricciardi alla Sanità, sottosegretari Crisanti, Galli. De Luca all'Istruzione, sottosegretario Emiliano. Un Ministero della Società con pieni poteri sulle restrizioni, con a capo Luca Ricolfi. Gratteri all'Interno.
Alla Giustizia mia nipote laureata alla Luiss di Roma con 110 e lode.
Agli Esteri Mia Ceran. Pari Opportunità e Famiglia, Barbara Palombelli. Trasporti, Chef Rubio. Turismo, Sveva Sagramola.
Ambiente, Salvatore Ficarra.
Se non funziona...
best ...harakiri
Alla Giustizia mia nipote laureata alla Luiss di Roma con 110 e lode.
Agli Esteri Mia Ceran. Pari Opportunità e Famiglia, Barbara Palombelli. Trasporti, Chef Rubio. Turismo, Sveva Sagramola.
Ambiente, Salvatore Ficarra.
Se non funziona...
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Presidente! Avevo dimenticato di precisarLe che se al Drago abbina un esecutivo ( parola grossa )diverso da quello sopracitato non abbiamo risolto nulla!
Capperi! almeno faccia scambiare il ministro della salute col suo consigliere!
Comunque l'epilogo non poteva essere più...italiano di questo
Io, mi arrendo.
best frompantothegrill
Capperi! almeno faccia scambiare il ministro della salute col suo consigliere!
Comunque l'epilogo non poteva essere più...italiano di questo
Io, mi arrendo.
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