Il triplice grido di"Campioni del mondo" del tele-cronista delle gesta azzurre ai mondiali di calcio spagnoli del'82,se era storia oggi diventa leggenda...
Addio Nando Martellini,campione del mondo nel raccontare le imprese calcistiche e sportive di una Italia che lottava,gioiva e vinceva,come te,umilmente e semplicemente...
Ciao Nando,voce di emozioni indelebili.
F&D-
(OT) "Campioni del mondo"
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Aveva 82 anni... 82... un numero, un destino...
Con lui, dopo il Grande Sandro ed il prof. Vecchiet, se ne va un altro pezzo di quell'Italia di quegli anni mitici... sembra retorica, ma secondo me era davvero uno di quegli uomini che si definiscono "d'altri tempi"... quando ando' in pensione mi ricordo di come odiaii il fatto che Pizzul dovesse sostituirlo... le telecronache non furono piu' le stesse senza di lui...
Ciao Nando!
Con lui, dopo il Grande Sandro ed il prof. Vecchiet, se ne va un altro pezzo di quell'Italia di quegli anni mitici... sembra retorica, ma secondo me era davvero uno di quegli uomini che si definiscono "d'altri tempi"... quando ando' in pensione mi ricordo di come odiaii il fatto che Pizzul dovesse sostituirlo... le telecronache non furono piu' le stesse senza di lui...
Ciao Nando!
prima Ciotti e le sue acrobazie dialettiche, poi Ameri con quella voce calda e ininterrotta. Ora Nando Martellini. Eroe dell'82.
Ultimo a commentare le partite da solo, senza il fastidioso commento tecnico di un Sandreani (incomprensibile ai più) o di tecnici in attesa di ingaggio o di ex calciatori garruli. Con quelle belle pause di silenzio che ti consentivano di guardare bene il gioco mentre lui scandiva solo i nomi dei calciatori (a volte anche sbagliando come quando apostrofò come Jacobelli l'allora giovane Spillo Altobelli per quasi tutta una partita) e senza tutti quei milioni di replay.
Di Nando Martellini, più che il triplice urlo dell'82 riportato anche come titolo del thread, mi rimase impressa una partita che vidi all'età di 9 anni e che non dimenticherò mai più: Mexico '70 Italia - Germania 4-3.
Gianni Rivera aveva appena depositato col suo piattone la palla del 4 a 3 definitivo in quella folle, incredibile, irripetibile gara. E lui, dopo aver urlato (ma con quello che si sente oggi da Piccinini e quell'altro a Mediaset direi che più che un urlo era un sussurro) GOL disse nel tripudio generale:
"non ringrazieremo mai abbastanza i nostri giocatori per le emozioni che hanno saputo regalarci in questa partita".
Ecco, quella frase per me è Martellini. E vorrei che ora suonasse:
"no, siamo noi che ringraziamo te per tutto quello che hai saputo dirci"
R.I.P.
freestate
Ultimo a commentare le partite da solo, senza il fastidioso commento tecnico di un Sandreani (incomprensibile ai più) o di tecnici in attesa di ingaggio o di ex calciatori garruli. Con quelle belle pause di silenzio che ti consentivano di guardare bene il gioco mentre lui scandiva solo i nomi dei calciatori (a volte anche sbagliando come quando apostrofò come Jacobelli l'allora giovane Spillo Altobelli per quasi tutta una partita) e senza tutti quei milioni di replay.
Di Nando Martellini, più che il triplice urlo dell'82 riportato anche come titolo del thread, mi rimase impressa una partita che vidi all'età di 9 anni e che non dimenticherò mai più: Mexico '70 Italia - Germania 4-3.
Gianni Rivera aveva appena depositato col suo piattone la palla del 4 a 3 definitivo in quella folle, incredibile, irripetibile gara. E lui, dopo aver urlato (ma con quello che si sente oggi da Piccinini e quell'altro a Mediaset direi che più che un urlo era un sussurro) GOL disse nel tripudio generale:
"non ringrazieremo mai abbastanza i nostri giocatori per le emozioni che hanno saputo regalarci in questa partita".
Ecco, quella frase per me è Martellini. E vorrei che ora suonasse:
"no, siamo noi che ringraziamo te per tutto quello che hai saputo dirci"
R.I.P.
freestate



