Visto che, nel forum, sono presenti alcuni fan del gruppo, riporta questa notizia:
MORBID ANGEL
Con i The Gathering?
Il chitarrista dei Morbid Angel Trey Azagthoth ha dichiarato in un'intervista per il Sonera Plaza (sito finlandese) che "mi piacerebbe molto collaborare con la cantante dei The Gathering Anneke van Giersbergen. Spero che un giorno questo mio sogno si possa realizzare. L'idea di unire il mio modo di suonare con la sua splendida voce mi alletta moltissimo, potremmo addirittura creare un nuovo modo di fare musica... Speriamo di trovare del tempo libero in cui dedicarci a questo progetto."
(OT) The Gathering con Morbid Angel?
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Visto che ne hai parlato, inserisco anche una recensione di "Souvenirs", estrapolata dal sito musicale che frequento solitamente.
GATHERING, THE
"Souvenirs"
Psychonaut / Self
2003
voto: 8/10
Ascoltando ‘Souvenirs’ due cose risaltano immediatamente: la predominanza della splendida voce di Anneke e la quasi totale assenza di chitarre distorte. Da questi due “assunti” possiamo partire per analizzare l’ultimo lavoro degli olandesi The Gathering. Rispetto a “If_Then_Else”, capitolo non particolarmente riuscito, ‘Souvenirs’ appare come un lavoro particolarmente maturo e studiato dove la sperimentazione e la psichedelia ne fanno da padrone. La voce di Anneke abbandona dei ricami spesso inutili, diventa semplice e funzionale al contesto estremamente pensato. Gli effetti applicati alla voce infondono all’ascoltatore una sensazione di “etereo”, di angelico. Frutto anche della produzione di Zlaya Hadzich (Motorpsycho, Sonic Youth, ndr), specialista in sonorità particolarmente evocative. Particolarmente bella la quarta traccia, “You Learn About It”, fatta di sola tastiera voce e chitarra acustica. Con questo disco i The Gathering dimostrano una notevole versatilità e amore per l’innovazione, nonché una buonissima attitudine alla scrittura di una musica non inserita in nessuno schema legato al genere.
GATHERING, THE
"Souvenirs"
Psychonaut / Self
2003
voto: 8/10
Ascoltando ‘Souvenirs’ due cose risaltano immediatamente: la predominanza della splendida voce di Anneke e la quasi totale assenza di chitarre distorte. Da questi due “assunti” possiamo partire per analizzare l’ultimo lavoro degli olandesi The Gathering. Rispetto a “If_Then_Else”, capitolo non particolarmente riuscito, ‘Souvenirs’ appare come un lavoro particolarmente maturo e studiato dove la sperimentazione e la psichedelia ne fanno da padrone. La voce di Anneke abbandona dei ricami spesso inutili, diventa semplice e funzionale al contesto estremamente pensato. Gli effetti applicati alla voce infondono all’ascoltatore una sensazione di “etereo”, di angelico. Frutto anche della produzione di Zlaya Hadzich (Motorpsycho, Sonic Youth, ndr), specialista in sonorità particolarmente evocative. Particolarmente bella la quarta traccia, “You Learn About It”, fatta di sola tastiera voce e chitarra acustica. Con questo disco i The Gathering dimostrano una notevole versatilità e amore per l’innovazione, nonché una buonissima attitudine alla scrittura di una musica non inserita in nessuno schema legato al genere.

