mah....cose strane...e dire che i dischi solisti di Orzabal non sono malissimo....
Come mai i Tears for Fears...
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Come mai i Tears for Fears...
Secondo voi com'è possibile che un gruppo "fantasmagorico" come i TXF sia caduto così in basso?? Avevano una classe sopraffina.....tutto questo rivedendo il video di Pale Shelter (video e canzone fantastici) dalla rubrica Tainted Love...
mah....cose strane...e dire che i dischi solisti di Orzabal non sono malissimo....
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halo in reverse
- Angel

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Se parli dell'ultimo disco, non saprei, non ho più ascoltato. Comunque, sì, vanno ricercati i primi tre, ossia "The Hurting" 1982-83, "Songs from the Big Chair" 1985, "The Seeds of Love" 1989 per avere il meglio della loro produzione. Qua e là Orzabal-Tears for Fears ha piazzato cose discrete in "E<lemental", o in "Raul and the Kings of Spain", tra il 1992 e il 1995, ma la grazia compositiva di quel decennio passato con Curt Smith resta inarrivabile.
Evidentemente avevano già detto e dato il meglio.
Per i DM, può anche valere lo stesso discorso, ma Martin Gore riesce ancora a piazzare il colpo, ci dev'essere qualcosa ancora da tirar fuori nella sua anima, altrimenti "Precious", "Damaged People", "John the Revelator" aggressiva non te le potresti spiegare. Certo anche loro, il massimo lo hanno raggiunto, a mio personale parere, tra "Some Great Reward" e "Songs of Faith and Devotion", con un "colpo di coda" (passatemela) ECCEZIONALE quale è "Ultra".
Per i DM, può anche valere lo stesso discorso, ma Martin Gore riesce ancora a piazzare il colpo, ci dev'essere qualcosa ancora da tirar fuori nella sua anima, altrimenti "Precious", "Damaged People", "John the Revelator" aggressiva non te le potresti spiegare. Certo anche loro, il massimo lo hanno raggiunto, a mio personale parere, tra "Some Great Reward" e "Songs of Faith and Devotion", con un "colpo di coda" (passatemela) ECCEZIONALE quale è "Ultra".
Ultima modifica di halo in reverse il ven gen 12, 2007 12:59 am, modificato 3 volte in totale.
Concordo in pieno...halo in reverse ha scritto: Per i DM, può anche valere lo stesso discorso, ma Martin Gore riesce ancora a piazzare il colpo, ci dev'essere qualcosa ancora da tirar fuori nella sua anima, altrimenti "precious", "Lillian", "John the Revelator" aggressiva non te le potresti spiegare. Certo anche loro, il massimo lo hannpo raggiunto, a mio personale parere, tra "some Great Reward" e "Songs of Faith and Devotion", con un "colpo di coda" (passatemela) ECCEZIONALE quale è "Ultra".
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http://www.debaser.it/recensionidb/ID_7 ... f_Love.htm
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- Lettera 22
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Sull'argomento TFF e in particolare sull'ultimo disco della reunion era stato aperto un thread da Sat qui dentro, ripescatevelo!
E cmq il disco non era affatto male (buon pop con meodie beatlesiane). Del techno-pop degli esordi non è rimasto niente, ma quello era già evidente in Seeds of love del 1989...
E cmq il disco non era affatto male (buon pop con meodie beatlesiane). Del techno-pop degli esordi non è rimasto niente, ma quello era già evidente in Seeds of love del 1989...
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I Cult si sono già riuniti nel 2000 con un nuovo disco, quindi sarebbe la seconda....in generale, credo che non ci sia una sola band che, riunitasi a distanza di tanti anni, abbia confezionato un album se non qualitativamente uguale ai fasti del passato, almeno vicino.
Non ci sono riusciti i Japan, i Soft Cell, i Cult, i TFF, gli Echo & The Bunnymen (malgrado di tutte queste band per affetto abbia acquistato l'ultima fatica.... ora ci stanno provando pure gli OMD, immagino con quali tristi risultati....), e allontanandomi dal mio genere, anche band storiche degli anni '70 tra cui Eagles. E non credo ci riuscirebbero nemmeno gruppi monstre come Police, Roxy Music, e persino gli Smiths. Per cui se da un alto mi dispiace non poter mai più vedere insieme su un palco Marr & Morrissey, dall'altro questa scelta li consegna davvero all'Olimpo della musica, senza ritorni che rischiano di essere patetici.
Non ci sono riusciti i Japan, i Soft Cell, i Cult, i TFF, gli Echo & The Bunnymen (malgrado di tutte queste band per affetto abbia acquistato l'ultima fatica.... ora ci stanno provando pure gli OMD, immagino con quali tristi risultati....), e allontanandomi dal mio genere, anche band storiche degli anni '70 tra cui Eagles. E non credo ci riuscirebbero nemmeno gruppi monstre come Police, Roxy Music, e persino gli Smiths. Per cui se da un alto mi dispiace non poter mai più vedere insieme su un palco Marr & Morrissey, dall'altro questa scelta li consegna davvero all'Olimpo della musica, senza ritorni che rischiano di essere patetici.
Lettera 22. Concordo in pieno con quanto dici. In particolare la reunion dei Cult già nel 2000 fu un vero flop! con un disco abbastanza mediocre. Anche io preferisco ricordare gruppi storici così come erano. Ad essere sinceri anche quest'ultima sortita Live dei Bauhaus Live è stata abbastanza triste. Il concerto alla fine è stato comunque accettabile anche se pieno di stecche...nel 1998 tutta un'altra storia! Stesso discorso vale per The Sisters of Mercy, che continuano a fare tour per il mondo con un ultimo disco all'attivo che risale al 1993...ma stiamo andando fuori tema.
chiedo scusa
ciao
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halo in reverse
- Angel

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Fu un passaggio pienamente consapevole, ma dettato dall'ispirazione, dalla voglia di qualcosa di "più caldo musicalmente, meno meccanico, più vicino alle origini" (parole di Orzabal) piuttosto che una furba virata commerciale (visto il "synth rulez"-period che si stava chiudendo). In queste parole intravedo la volontà di puntare tutto sulla QUALITA' delle note, della scrittura dei pezzi, prima di badare ai sofismi tecnologici (che adoro, quando sono funzionali, originali e non ridondanti, e cioè in quasi tutto il repertorio DMLettera 22 ha scritto:Del techno-pop degli esordi non è rimasto niente, ma quello era già evidente in Seeds of love del 1989...
"The Seeds of Love" ha dalla sua dei pezzi come la title track che più Beatlesiana di così non si può, come "woman in chains", "advice for the young at heart", "year of the knife", le splendide digressioni strumentali di "sword and knifes" e la lunga "badman song" (che però ascolto meno).
ecco.
i Tears For Fears dell'ultimora forse avrebbero fatto meglio ad evitare.
C'è l'aggravante della reunion, una delle meno scontate di tutti i tempi, troppi gli anni di distacco.
insomma, qualcosina in + ci si aspettava.
d'altra parte non solo-il-solo-Orzabal ci aveva dato dentro, lui mantenendo il markio TFF. Anke Smith, ogni tanto, si è fatto sentire.
Personalmente trovo "Soul On Board" un bel po'p orekkiabile.

"I Will Be There" la considero una gran bella prova di romanticismo, deliziosa nella melodia e nell'interpretazione. Mi piacque subito e molto.
"The Hurting" è uno dei miei tainted-loves di sempre, troppe buone cose per non rimpiangerlo in eterno, figuriamoci se con una botta-di-vita i Tears avessero sfornato un discone sintetizzato a dovere...
è questo che dubito di certe scelte... visto che non è sicuro nulla perkè non provare a presentare qualcosa per cui in passato si è stati premiati e si è venuti alla ribalta? I gusti cambiano, ma certe emozioni, kissà...
magari la cosa shokkerebbe, spiazzerebbe tanta nuova e distante consensualità.
commercialmente potrebbe essere una sfida altrettanto legittima che mettersi a fare gli pseudo-beatles del nuovo millennio.
ma i Tears non sono i soli ad aver optato per direzioni personalissime.
se penso ai Cause And Effect, beh mi prudono ancora di + le kat-manine.
l'ultimo EP in ordine di tempo, "Sunrise", ha allontanato il bravo Rowe da quella stella pop-elettronica che lo aveva visto protagonista fin dagli esordi, insieme ad un non casuale e davvero rimpianto Rowley. ( R.i.p )
non a caso quest'ultimo fu l'artefice del brano di sfondamento, quella famosa "You Think You Know Her" che tanto li portò vicini alla depeche-area, sebbene commercialmente molto più pomposa, ma alimentata con tutto il pop-elettronicismo dello splendido "Another Minute" album.
già solo l'inizio di "Farewell To Arms", ad esempio, è emblematico del kat-piacere.
anche le cose successive, pur non celebrando quella partenza e diluendosi con il tempo, son state molto kat-gradite. La sentimentalissima "World Is Ours", ottima in estensione, proveniente da Innermost Station, ad esempio.
O il precipizio melodico di "Sinking", da Trip.

ma poi...questi benemaledetti anni duemila...Sunrise ed una manciata di brani easylistening, uno sbiadito dancefloor oltreoceano insipido e veramente debole...peccato.
certo, anche se aspetterei almeno i riscontri prima di aggiungere alla schiera dei reietti i mitici Manovratori Orchestrali nel Buio.
molto probabilmente flopperanno perkè proprio come ribadiva Halo circa l'attuale scontro tra forme e sostanze ( toh
) il mercato non li premierebbe per motivi soprattutto di immagine... e sempre soprattutto perche il pop-elettronico ( qualora lo rispolverassero anche a dovere ), adesso + che non ai tempi di Sugar Tax, non ce lo vedo a disturbare troppo le classifiche.
Poi potrebbero solo fare un brutto disco, forse anke perkè non completamente votati ai nuovi gusti... ed allora bocciati anche loro.
in termini affaristici, al genere che amo, che forse amiamo in tanti ma mai abbastanza per un riconoscimento commerciale che sia davvero soddisfacente e davvero conveniente per le nuove o evolute major, bastano pochi nomi certi.
I dM sono i primi.
in quel caso i margini di errore sono limitatissimi e non si fa neanche tanto + caso ne alla forma ( eccetto Fletch, invidiabilissima ) tantomeno, ahimè, alla sostanza ( l'ultima: migliorabilissima ).
bestissimo
p.k.s.
complimenti ed un caro saluto all'autore del thread.
ma anche a tutti gli altri, però.
i Tears For Fears dell'ultimora forse avrebbero fatto meglio ad evitare.
C'è l'aggravante della reunion, una delle meno scontate di tutti i tempi, troppi gli anni di distacco.
insomma, qualcosina in + ci si aspettava.
d'altra parte non solo-il-solo-Orzabal ci aveva dato dentro, lui mantenendo il markio TFF. Anke Smith, ogni tanto, si è fatto sentire.
Personalmente trovo "Soul On Board" un bel po'p orekkiabile.

"I Will Be There" la considero una gran bella prova di romanticismo, deliziosa nella melodia e nell'interpretazione. Mi piacque subito e molto.
sono abbastanza d'accordo con Halo, anche se immaginare oggi un ritorno al technopop da parte dei Tears mi avrebbe regalato brividi ancor prima dell'ascolto.halo in reverse ha scritto:Fu un passaggio pienamente consapevole, ma dettato dall'ispirazione, dalla voglia di qualcosa di "più caldo musicalmente, meno meccanico, più vicino alle origini" (parole di Orzabal) piuttosto che una furba virata commerciale (visto il "synth rulez"-period che si stava chiudendo). In queste parole intravedo la volontà di puntare tutto sulla QUALITA' delle note, della scrittura dei pezzi, prima di badare ai sofismi tecnologici ....Una scelta che andrebbe elogiata, soprattutto in periodi come il nostro dove la forma conta molto di più della sostanza.Lettera 22 ha scritto:Del techno-pop degli esordi non è rimasto niente, ma quello era già evidente in Seeds of love del 1989...
"The Hurting" è uno dei miei tainted-loves di sempre, troppe buone cose per non rimpiangerlo in eterno, figuriamoci se con una botta-di-vita i Tears avessero sfornato un discone sintetizzato a dovere...
è questo che dubito di certe scelte... visto che non è sicuro nulla perkè non provare a presentare qualcosa per cui in passato si è stati premiati e si è venuti alla ribalta? I gusti cambiano, ma certe emozioni, kissà...
magari la cosa shokkerebbe, spiazzerebbe tanta nuova e distante consensualità.
commercialmente potrebbe essere una sfida altrettanto legittima che mettersi a fare gli pseudo-beatles del nuovo millennio.
ma i Tears non sono i soli ad aver optato per direzioni personalissime.
se penso ai Cause And Effect, beh mi prudono ancora di + le kat-manine.
l'ultimo EP in ordine di tempo, "Sunrise", ha allontanato il bravo Rowe da quella stella pop-elettronica che lo aveva visto protagonista fin dagli esordi, insieme ad un non casuale e davvero rimpianto Rowley. ( R.i.p )
non a caso quest'ultimo fu l'artefice del brano di sfondamento, quella famosa "You Think You Know Her" che tanto li portò vicini alla depeche-area, sebbene commercialmente molto più pomposa, ma alimentata con tutto il pop-elettronicismo dello splendido "Another Minute" album.
già solo l'inizio di "Farewell To Arms", ad esempio, è emblematico del kat-piacere.
anche le cose successive, pur non celebrando quella partenza e diluendosi con il tempo, son state molto kat-gradite. La sentimentalissima "World Is Ours", ottima in estensione, proveniente da Innermost Station, ad esempio.
O il precipizio melodico di "Sinking", da Trip.

ma poi...questi benemaledetti anni duemila...Sunrise ed una manciata di brani easylistening, uno sbiadito dancefloor oltreoceano insipido e veramente debole...peccato.
anche questo non è negabile, statisticamente è così.Lettera 22 ha scritto:....in generale, credo che non ci sia una sola band che, riunitasi a distanza di tanti anni, abbia confezionato un album se non qualitativamente uguale ai fasti del passato, almeno vicino.
Non ci sono riusciti i Japan, i Soft Cell, i Cult, i TFF, gli Echo & The Bunnymen (malgrado di tutte queste band per affetto abbia acquistato l'ultima fatica.... ora ci stanno provando pure gli OMD, immagino con quali tristi risultati....)...
certo, anche se aspetterei almeno i riscontri prima di aggiungere alla schiera dei reietti i mitici Manovratori Orchestrali nel Buio.
molto probabilmente flopperanno perkè proprio come ribadiva Halo circa l'attuale scontro tra forme e sostanze ( toh
Poi potrebbero solo fare un brutto disco, forse anke perkè non completamente votati ai nuovi gusti... ed allora bocciati anche loro.
in termini affaristici, al genere che amo, che forse amiamo in tanti ma mai abbastanza per un riconoscimento commerciale che sia davvero soddisfacente e davvero conveniente per le nuove o evolute major, bastano pochi nomi certi.
I dM sono i primi.
in quel caso i margini di errore sono limitatissimi e non si fa neanche tanto + caso ne alla forma ( eccetto Fletch, invidiabilissima ) tantomeno, ahimè, alla sostanza ( l'ultima: migliorabilissima ).
bestissimo
p.k.s.
complimenti ed un caro saluto all'autore del thread.
ma anche a tutti gli altri, però.
L'ultimo dei Tears....è soporifero! avrà anche delle meodie beatlesiane come dici tu lettera, ma io mi son fatto un pisolino nel frattempo
2 mie amiche sono andate al concerto di manchester lo scorso maggio a vederli dal vivo, sono rimaste entusiaste! potere del live!
Quella delle reunion è sempre una lama a doppio taglio misto ad una incredibile dose di fortuna.
2 mie amiche sono andate al concerto di manchester lo scorso maggio a vederli dal vivo, sono rimaste entusiaste! potere del live!
Quella delle reunion è sempre una lama a doppio taglio misto ad una incredibile dose di fortuna.
parlando di reunion....ve la ricordate la reunion dei genesis con il cantante dei ???? dei??? mmm?? chissà perchè non me lo ricordo (
)....."famosi" per uno spot levis.....che schifezza ragazzi....CALLING ALL STATIONS???? MAH...
la reunion dei Soft Cell non mi è dispiaciuta invece....coerenti almeno....gli altri fanno spavento per quanto a distanza di anni riescano a peggiorare.....i New Order se vanno avanti così rischiano grosso....uomo avvisato.....e che Sumner e Marr si sbattano per un altro lavoro come Electronic....
Gabo
la reunion dei Soft Cell non mi è dispiaciuta invece....coerenti almeno....gli altri fanno spavento per quanto a distanza di anni riescano a peggiorare.....i New Order se vanno avanti così rischiano grosso....uomo avvisato.....e che Sumner e Marr si sbattano per un altro lavoro come Electronic....
Gabo




