mmh, il terzo l'ho trovato stanco...
come "costretto a stupire" , gli ospiti di black music/rap che negli scorsi episodi erano sempre perfetti, a sto giro annoiano abbastanza, i veri picchi credo siano White Flag (l'orchestra batte il lavoro di Lou e dei superstiti clash )e la Bowieiana Empire Ants . Troppi alti e bassi. La stessa "Stylo" come primo singolo , se paragonato ai due precedenti d'apertura, non ha lo stesso mordente catchy. Credo fosse un progetto che vivesse della spontaneità del cazzeggio di Albarn, ora che lui ha tentato di renderlo più serioso e sofisticato, ci abbia perso abbastanza a livello di identità ed essenza.
Dopo l'esperimento dei The Good, the Bad & the Queen insieme a Paul Simonon non sapevo che anche come Gorillaz Damon avesse collaborato con qualche ex Clash...
A gusto personale deludente. Troppo troppo R&B e rap vari che malsopporto.
Tuttavia dei Gorillaz adoro l'idea originale e li seguirò sempre con interesse.
Non sono un fan sfegatato dei Gorillaz quindi il mio giudizio forse conta poco, dato che non conosco a pieno i lavori passati.
Questo Plastic Beach l'ho ascolticchiato di sfuggita se così si può dire... boh a me piace "On Melancholy Hill", tutto il resto è a me ignoto
Bong84 ha scritto:Ma quindi è un live?
non capisco...
no, proprio nuovo disco anche se alla stregua di un mixtape
registrato con elementi i-pad più strumenti vari...
molto più libero, ma anche più maturo dal punto di vista dell'uso dell'elettronica... e meno forzatamente cool a tutti i costi come era plastic beach
In questi giorni avevo voglia di riascoltare un po' sti Gorillaz... ci sono vari singoli in qua e là che non mi sono mai dispiaciuti ma ci sono anche troppe collaborazioni Rap/R&B che non mi vanno tanto giù.
Plastic Beach è un buon album, ma ho voluto approfondire dando anche un ascolto all'ultimo The Fall. Sono rimasto abbastanza colpito perchè lo stile ha preso un verso un po' più elettronico (vabbè anche Plastic lo era), però qui si sente maggiormente l'impronta elettropop date anche le modalità di realizzazione (ipad).
Forse è un po' più anonimo se vogliamo rispetto a Plastic Beach, non ci sono singoloni a impatto o grosse collaborazioni, però nell'insieme ho trovato un disco piacevole nell'ascolto e anche più ricercato se vogliamo.
per me non è più anonimo rispetto al predecessore, semplicemente è più "libero" e "cazzeggiante"...
quello che frega "Plastic Beach " è proprio quel fare pretenzioso di chi si sente il dovere di doverti per forza portare un prodotto cool...
e alla fine appare meno "naturale" e scorrevole dei primi due...
(pure la lunghezza ci si mette)