"Se il futuro della musica potesse condensarsi nei pochi minuti di una canzone, con ogni probabilità sarebbe Pluto, il brano che ha concluso il concerto di Bjork a Verona. Una valanga di suoni che si abbatte sui dodicimila dell'Arena, lasciandoli tramortiti e felici, a guardare a bocca aperta i fuochi d'artificio che esplodono dietro il palco, il delirante video che scorre sul megaschermo e quella piccola donna che balla a piedi nudi senza curarsi di seguire il tempo. La differenza con la versione originale, inclusa in Homogenic del 1997, è abissale: merito soprattutto dei Matmos, che hanno accentuato le dissonanze e accelerato il ritmo, generando un inquietante ibrido di tecnologia avanzatissima e forza primordiale. Per far sembrare irrimediabilmente vecchia tutta la musica di oggi (con buona pace di gente come Chemical Brothers e Aphex Twin)
'Mazza oh, se fosse vero anche la metà di quanto riportato, tanto di cappello! Che Bjork fosse avanti notevolmente con la sua musica l'ho sempre detto, sarei curioso di sentire l'arrangiamento delle songs, che pare fosse diverso anche a quello del 2001......
W I MATMOS!





