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Little_Treasure
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Messaggio da Little_Treasure »

Lettera 22 ha scritto:Un delicate arpeggio di chitarra acustica apre il brano (sembra di risentire il Gore di And Then…) che si dirama attraverso un gran bel ritmo di drum machine e una linea di basso eccellente, ma sempre con la chitarra a fare capolino sia nelle strofe che nel ritornello. Il video era strano, una ragazza in piscina inseguita da un alligatore…..
Tanto di cappello per questo e per tutto! :) :wink:
Uno degli album che mi prende di più.

E questa è una splendida esibizione.
Ultima modifica di Little_Treasure il sab set 02, 2006 6:49 pm, modificato 1 volta in totale.
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

whiterose ha scritto: E lo dico anche perchè ho fatto l'infanzia a suon di The Seeds of Love , essendone mio padre affezionato/ossessionato, e anche mia sorella l'amava tanto.. in pratica era sempre on air.
Piccolo OT.
Ti invidio, e pure tanto! :wink:
Avrei dato tutto per avere un padre (oltre che ancora vivo) con cui dividere la mia già enorme, all'epoca, passione per la musica.
E invece, per motivi soprattutto d'età, sotto questo aspetto eravamo due pianeti opposti. L'unico ricordo piacevole che ho di mio padre associato alla musica è il mitico radione Philips con casse estraibili che mi regalò nel Natale 1983.
Un must assoluto.
Ricordo serate e nottate intere con il radione affianco, pronto a registrare su cassetta tutto quello che potevo. Ed era il 1983, annus domini per la "mia" musica. E qualcuna di quelle cassette è ancora con me...
Tornando in topic nell'off topic :? , qualche tempo fa mia madre mi disse che Andre si era vantato con lei che mentre i suoi compagni avevano padri "babbioni" che li accompagnavano ai concerti e fuggivano per poi andarli a riprendere, suo padre andava in prima fila con lui a saltare e far casino! 8)
Ed essendo stato figlio anch'io lo invidio, perchè vivere queste cose a 16-17 anni non è da tutti.

Fine OT. Doveva essere corto ma va bene uguale! :lol:

ps. Grassie Treasure!
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Messaggio da whiterose »

Più che altro le sue sono ossessioni maniaco-compulsive! Quando si metteva ad ascoltare certo jazz (parlo di quello pesante, suoni sparsi qui e lì, trombe, piatti e sassofoni, senza alcuna musica, ai limiti dell'inascoltabile) gli dicevo: "pietà!!".
L'ultima fase che io ricordi sono stati i Cure. Tempo fa ho scoperto che si teneva aggiornato anche ascoltando e portandosi a casa la musica che scaricavano gli allievi dai pc della scuola ..che ridere!!
Ora io lo supero senz'altro in conoscenza. Ma sono grata per l'apertura alla musica a cui i miei mi hanno abituato fin dall'inizio, questo sì! Ero in mezzo a quel disco prima ancora di sapere chi fossero. Ed è bello vederlo commuoversi ancora, ogni tanto, ascoltando Enjoy the silence, o Stripped.
E per una cosa che hai detto lì in mezzo ti capisco, credimi. E pensare a quel disco mi fa sentire ancora di più la mancanza e il vuoto.


Però, vedi, mio padre non sarebbe venuto e non verrebbe con me ad un concerto dei DM; al massimo musica classica. Andre è fortunato.


A casa girava tantissimo anche Elemental. Altro bel disco, e Break it down again è sempre stupenda. Anche se non c'è più Curt Smith...
Da Songs from the big chair, a parte l'eterna e bellissima Shout, adoro Head over heels...stupenda!
Il booklet poi ha delle foto favolose (io avevo una cassetta, uff)

come questa con i nuvoloni scuri dietro: fa venire voglia di gridare
shout!
Immagine

Ma forse l'artwork di The Hurting è il più bello


Ecco, i Tears: altro gruppo con due voci molto valide.
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

the working hour..bella pure lei.zao
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Messaggio da whiterose »

hai ragione! :wink:
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Messaggio da daniemt »

io quella l'ascolto ancora adesso come fosse la prima volta.

partono i sax e poi la batteria....e la scena finale è capolavoro.

per quanto riguarda dont mess you doctor dream, la trovo perfetta. una canzone lineare.

poi di che si chiacchera?

parliamo della bellissima love is love dei culture club?
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Messaggio da whiterose »

Parlamene tu, io ti leggo!
sono paurosamente ignorante anche in materia culture club :oops:
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

ricordo alle medie, a scuola, quando una ragazza con un registratorino ascoltava durante la lezione di musica do you really want...e ho sentito quella canzone in quei giorni, bellissima. a lei piaceva da morire boy george.
l'anno dopo usci colors by number (circa) e mia mamma me lo regalò.
tutti i giorni a sentirlo a tutto volume. karma kamaleont, its a miracle, miss me, stormkeaper e poi quella lenta di due minuti che era la b side di karma..fiko d'un album. bello veramente. victims poi pure quella sembra una canzone che non si consuma.

se non ce l'hai prendilo a busso. e troppo il migliore.

sono fuso..non riesco a scrivere....
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Messaggio da whiterose »

e perchè? a me sembra che tu abbia scritto benissimo

me lo procuro senz'altro
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Messaggio da Little_Treasure »

Mi intrometto un attimo in questa bella discussione perché voglio spendere anch'io qualche parola sul capolavoro dei Tears for Fears Songs from the big chair.
Rappresenta per me quasi un enciclopedia del pop, racchiude in sè sonorità che rispecchiano quegli anni ma attualissime ancora oggi.
Si parte da Shout, capolavoro assoluto, uno di quelli in cui si scorgono le doti di composizione di Orzabal, spalleggiato in questo disco dal grande Ian Stanley alle tastiere.
Questa canzone è un mito per il suo incedere, gli arrangiamenti che da una parte la legano al synthpop, dall'altra a un pop d'autore tutto nuovo di cui i Tears for Fears sono maestri assoluti. Poi c'è la già citata The working hour, anch'essa con frasi musicali stupende, dove fa la sua parte un sax che contribuisce a renderlo un pezzo davvero raffinato. E anche le percussioni, sia di Shout che di quest'ultima sono studiate e sembrano catapultarci quasi in un'atmosfera jungle.
Everybody wants to rule the world la conosciamo tutti, un gioiello del pop, forse la loro canzone più nota, soprattutto in Europa, il loro pezzo forte.
Mothers talk è una delle mie canzoni preferite, perché col suo funk eccezionale la ritengo attualissima, e abbastanza orecchiabile. Perfetta qui l'alternanza alle voci (non bisogna dimenticare che sia Orzabal che Smith hanno voci molto particolari).
I believe è la classica ballata romantica, e il cuore si scioglie per un attimo.
Poi torna un pezzo movimentato, è Broken, in cui si pregusta già la musica dell'altro capolavoro del disco, Head over heels, song validissima a livello compositivo e a mio parere anticipatrice già dei Tears di The seeds of love....
E infine, c'è Listen, brano leggero e a tratti sperimentale.
E' bello poter vedere Songs from the big chair come il pop in tutte le sue forme, da quello sintetico, a quello chitarristico (e Orzabal è un mago in ciò), a quello più raffinato delle ballate, sino al funk, avvicinando i Tears for Fears a più di una band dell'epoca.
Tuttavia loro non hanno mai imitato nessuno (tranne forse con l'ultimo Everybody loves a happy ending del 2004); il loro sound è una loro creazione ed è semplicemente lo specchio di quegli anni (scusate la ripetizione). :wink:
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Messaggio da Lettera 22 »

Evvai Little con Big chair! :wink:
Anche se in tutta sincerità credo che con The Hurting non ci sia sia storia, 3 a 0 e palla al centro, con l'eccezione di quel gioiellino di Head over heels.

prox su questi schermi Human's lib e O.M.D.

Kat, ti hanno richiuso nel sarcofago? Come direbbe Gahan, i need you a little help to post these post! :wink:
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Messaggio da intenso »

Mi ricordo che mi ero procurato Do you really want to hurt me d'importazione perchè avevo letto che andava forte in UK...
Heatwave dei Bronski beat è stato il primo pezzo cantato che ho fatto in pubblico...ridicolo, in una chiesa sconsacrata davanti a nonne e mamme ad una festa dell'oratorio...mio cugino suonava il basso con il nastro sui tasti da premere...per la cronaca, non ha mai imparato a suonarlo...
Shout...troppo forte...in discoteca era un'esplosione collettiva...come lo era Just can't get enough che mettevano anche due volte in un pomeriggio...
(scusate, schegge di memoria a casaccio...) :roll:
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Messaggio da tayfun »

leggo, mi appassiono, mi rincuoro e mi convinco una volta di più di avere passato la mia adolescenza nei posti sbagliati e con la gente sbagliata!
scrivete, io bevo! :wink:

p.s.: campeggio in toscana, estate '87, metto snobbery and decay sul juke-box del bar, una valanga di insulti.... perdonali, perchè non sanno quello che fanno... 8)
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Messaggio da Little_Treasure »

Lettera 22 ha scritto:Anche se in tutta sincerità credo che con The Hurting non ci sia sia storia, 3 a 0 e palla al centro, con l'eccezione di quel gioiellino di Head over heels.
Ok. sono d'accordo, The Hurting ha tutto un suo fascino, e canzoni come Pale Shelter mi fanno impazzire!
Questo comunque è un bellissimo thread. :wink:
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Messaggio da Lettera 22 »

ziodave ha scritto:Immagine
assolutamente un capolavoro di musica elettronica italiana!!!!
Oh oh oh! Capolavoro yes! :wink:
Anche se, come ovvio, sottovalutato o addirittura sconosciuto ai più.... :roll:
E invece, già la sola Vacanze Romane vale l'intero disco.
Siamo nel 1983 e i Matia Bazar ne escono fuori con un disco completamente elettronico, con suoni che, a parte il cantato in italiano, non hanno niente da invidiare ai dischi dei "colleghi britannici". (se non sbaglio ricordo di aver letto la strrumentazione usata e c'era da godere...percussioni elettroniche, drum machine, pads, synth rigorosamente analogici....)
Se poi ci aggiungiamo Elettrochoc (con Jannacci) e soprattutto Il Video sono io, beh, è una triade da ko.
Voce di Antonella Ruggiero SUPERBA, e secondo me grandissimo anche il disco Registrazioni moderne che la stessa vocalist ha pubblicato con l'aiuto delle band italiane più influenti a fine anni '90.

Il video sono io coi SUBS è spaziale, e pure Per un'ora d'amore è stata riarrangiata davvero bene.

Ultraconsigliato 8)
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