Editors - In Dream
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Qui Nothing in versione live
http://www.youtube.com/watch?v=TWPb7_tr19o
Mi pare davvero un pezzone, mi ricorda la sacralità di Smokers outside the hospital doors.
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Mi pare davvero un pezzone, mi ricorda la sacralità di Smokers outside the hospital doors.
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Il punto è che TWOYL è un bel disco, ma di un altro genere (pop-rock). Già ITLAOTE era un bel salto per chi conosceva e amava gli Editors dei primi due album che alla fine facevano quasi esclusivamente indie-rock.StrangeloveRaissa ha scritto:Io andavo, e tutt' ora vado, matta per Papillon e il cd che la includeva....
DOVE KDHGHBDHBDHVHK SIETE ANDATI A FINIRE???????
Intanto vi segnalo che la newsletter del loro sito, nata per segnalare agli iscritti le nuove date dei concerti nel proprio paese, non funziona per un cazzo
Waiting for Rome...
Lo sto ascolticchiando un po' in questi giorni... bè non mi dispiace, però allo stesso tempo oserei dire nulla di considerevolmente nuovo.
Credo che questo sia il classico disco di transizione, nel senso buono però: qualche spunto, buoni pezzi e ottime conferme. Però non si sale di livello.
Non so dire ancora se mi piaccia di più di "In This Light...", forse no, però credo che il precedente abbia avuto il merito della sperimentazione e dell'azzardo con il cambio di registro. A mio avviso era pienamente riuscito.
Credo che questo sia il classico disco di transizione, nel senso buono però: qualche spunto, buoni pezzi e ottime conferme. Però non si sale di livello.
Non so dire ancora se mi piaccia di più di "In This Light...", forse no, però credo che il precedente abbia avuto il merito della sperimentazione e dell'azzardo con il cambio di registro. A mio avviso era pienamente riuscito.
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ascoltato più volte il cd 1 in questi giorni...
per me è un nettissimo passo indietro rispetto al disco precedente.
Al momento salvo solo le ultime due canzoni, bellissime (in particolare la traccia di chiusura), e la copertina.
Le altre scorrono senza lasciare il segno, fatta eccezione per qualche sussulto istantaneo qua e là.
devo ancora ascoltare il cd 2 in cui c'è almeno the sting che gradisco.
Spero di poter cambiare idea, ma è davvero troppo poco.
per me è un nettissimo passo indietro rispetto al disco precedente.
Al momento salvo solo le ultime due canzoni, bellissime (in particolare la traccia di chiusura), e la copertina.
Le altre scorrono senza lasciare il segno, fatta eccezione per qualche sussulto istantaneo qua e là.
devo ancora ascoltare il cd 2 in cui c'è almeno the sting che gradisco.
Spero di poter cambiare idea, ma è davvero troppo poco.
Io invece apprezzo molto il terzetto iniziale (Weight, Sugar, Ton of Love) ma fatico a digerire quella parte centrale con Honesty e Nothing. Da Formaldehyde una leggera ripresa per tutta la parte finale, ma credo manchi il pezzo decisivo ed altri hanno poco mordente, sono riempitivi.
In generale IMHO non prende quota, è un disco piuttosto regolare, moderato, si lascia ascoltare, ma lascia trapelare un velo di indifferenza nell'ascolto.
Ripeto, è comunque un buon disco di passaggio.
In generale IMHO non prende quota, è un disco piuttosto regolare, moderato, si lascia ascoltare, ma lascia trapelare un velo di indifferenza nell'ascolto.
Ripeto, è comunque un buon disco di passaggio.
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Starkreality
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Ci sono due pezzi che adoro letteralmente "What is This Thing Called Love" e "Two Hearted Spider" secondo me due perlissime tipiche degli Editors, il resto è piacevole da ascoltare ma non riesco proprio a capire "Nothing". Non so perché ma tutto il disco più che appartenere ad un gruppo mi fa pensare che sia stato fatto da solista dal cantante. Sembra mancarci letteralmente "qualcosa". Peccato, secondo me potevano fare un'altro gran disco. Comunque molto piacevole.
- devotional
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ecco, la penso grossomodo così, ogni volta che lo ascolto... che spreco.Starkreality ha scritto:Ci sono due pezzi che adoro letteralmente "What is This Thing Called Love" e "Two Hearted Spider" secondo me due perlissime tipiche degli Editors, il resto è piacevole da ascoltare ma non riesco proprio a capire "Nothing". Non so perché ma tutto il disco più che appartenere ad un gruppo mi fa pensare che sia stato fatto da solista dal cantante. Sembra mancarci letteralmente "qualcosa". Peccato, secondo me potevano fare un altro gran disco. Comunque molto piacevole.



